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Ballando in ospedale

Lunedì 19 Ottobre 2009, 11:46 in Danza, Medicina, scienza e arte di
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Portare la danza sportiva nei luoghi di cura per migliorare la salute e il benessere dei pazienti.
È questo l'obiettivo del progetto "Migliora vita e salute ballando" nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Gerontologiche, Geriatriche e Fisiatriche e l'Unità di Medicina dello Sport e Rieducazione Funzionale del Policlinico Gemelli con la Federazione Italiana Danza Sportiva.

La presentazione del progetto, che prevede l'inserimento della danza sportiva tra le attività del Centro Fitness del Centro di Medicina dell'Invecchiamento del Policlinico universitario "Agostino Gemelli" di Roma e partirà ufficialmente nel mese novembre, si svolgerà martedì 20 ottobre, alle ore 10, presso la hall del Gemelli. Protagonisti per l'occasione la ballerina Natalia Titova, vincitrice dell'ultima edizione del varietà di Rai Uno "Ballando con le stelle", e il conduttore e autore televisivo Gianni Ippoliti. Insieme a loro, per promuovere l'importanza del ballo per tenersi in forma e in salute anche nella terza e quarta età, i vice campioni del mondo di danze standard, Andrea Ghigiarelli e Sara Andracchio, secondi nella ranking list mondiale delle danze standard.

Interverranno il Presidente del CONI Gianni Petrucci e il Presidente della Federazione Italiana Danza Sportiva Ferruccio Galvagno.

Non si può dire che i recenti successi di trasmissioni televisive dedicate alla danza e di Ballando in particolare non abbiano avuto la loro influenza sulla nascita di questo progetto. "Le caratteristiche della danza sportiva e la sua recente notorietà la rendono un'alternativa di training fisico per varie categorie di soggetti: sani sedentari e individui con evidenti fattori di rischio cardiovascolare", spiega, infatti, il prof. Roberto Bernabei, professore ordinario e Gerontologia e geriatria all'Università Cattolica di Roma che con il collega Paolo Zeppilli, professore ordinario di Medicina dello Sport, ha ideato il progetto. "L'importante componente relazionale, di socializzazione di questo sport, lezioni di gruppo, balli di coppia - conclude Zeppilli -, la rende inoltre ideale anche per categorie 'delicate' di pazienti, come quelli oncologici o con problemi del tono dell'umore".

Fonte: ASCA

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