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Arte e scienza nel micromondo

Venerdì 9 Ottobre 2009, 11:04 in Fotografia, Medicina, scienza e arte di
Buttano tutto il giorno sguardi sul mondo dell'invisibile che ci circonda ma non disdegnano di catturare coi loro potenti microscopi anche qualche immagine da riportare nella dimensione a noi più consona del macroscopico.

Lo fanno per motivi scientifici e di ricerca, certo, ma quegli scatti microfotografici sono spesso autentiche opere d'arte. E Nikon li premia grazie al concorso Nikon Small World Photomicrography Competition a cui partecipano entusiasti questi scienziati un po' artisti. Un'occasione più unica che rara per loro di mostrare la bellezza e la complessità della vita, così come la vedono quotidianamente, attraverso le ottiche di un microscopio.

Nell'idea degli organizzatori, il concorso nato nel 1975 vuole essere un riconoscimento per tutti coloro che con i loro scatti danno un contributo scientifico importante alla ricerca nel campo della biologia, della chimica e delle scienze fisiche e dei materiali. Da oltre 30 anni, Nikon premia quindi le migliori fotografie scattate da scienziati e appassionati attraverso un microscopio.
Sebbene sia molto più nota per le sue macchine fotografiche professionisti e non, l'azienda nipponica è, infatti, anche un importante produttore di microscopi biologici ed industriali.

Ecco perciò le immagini dei tre vincitori 2009 scelti dalla giuria Nikon più quello premiato dalla giuria popolare.

Primo classificato: Heiti Paves, della Tallinn University of Technology di Tallinn (Estonia), con Arabidopsis thaliana (20X)

microarte_1_Paves.jpg

Secondo classificato: Gerd A. Guenther, di Düsseldorf, (Germania), con sezione di un gambo di Sonchus asper (Grespino spinoso) (150X)
microarte_2_Guenther.jpg

Terzo classificato: Pedro Barrios-Perez, dell'Institute for Microstructural Sciences di Ottawa (Canada), con substrato fotografico rugoso (200X)
microarte_3_Barrios-Perez.jpg

Primo classificato giuria popolare: Dennis Breitsprecher, di Hannover (Germania), con fasci di actina fluorescenti coltivati su una superficie rivestita con microsfere
microarte_pc_Breitsprecher.jpg

Per vedere le immagini dei finalisti e degli altri partecipanti basta andare nella gallery del sito ufficiale dove è possibile trovare anche le immagini delle edizioni passate del concorso.

L'immagine qui sotto è invece la quinta classificata ma io l'avrei fatta salire almeno sul podio. Si tratta della superficie orale di una giovane stella marina (40x) scattata da Bruno Vellutini, del Centro di Biologia Marina dell'Università di San Paolo (Brasile) superficie.

microarte_5_Vellutini.jpg

Bella anche l'immagine di Massimo Brizzi, per Microcosmo Italia di Empoli (Firenze), uova di lumaca (Lymnaea sp.) (200x). Semplice ed efficace. Non per la giuria però che gli ha assegnato solo la sedicesima piazza. Peccato!
microarte_16_Brizzi.jpg

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4 commenti
4
18 Nov 2009
alle 15:24

elisa

Ciao, l'immagine di Dennis Breitsprecher ci ha colpito particolarmente e vorremmo poterla utilizzare per la grafica di un progetto finanziato dall'Unione europea. è possibile avere i suoi contatti per avere l'autorizzazione ad utilizzarla? 

Elisa 

3
09 Ott 2009
alle 21:04

terratoro

si,ma la mia riflessione andava oltre le immagini mostrate.(forse era chiaro solo per me che l'ho pensato).ciao

2
09 Ott 2009
alle 17:42

Emanuela Zerbinatti

è vero. Quando ero più piccola c'era un gioco all'interno di non mi ricorco che quiz televisivo in si vedeva il dettaglio di un'immagine ingrandita e i concorrenti dovevano capire di cosa si trattava. Io lo trovavo bellissimo e non era affatto facile: anche oggetti di uso comune non erano più riconoscibili se ingranditi di molte volte :)

1
09 Ott 2009
alle 17:20

terratoro

 osservere queste belle foto mi ha fatto capire una cosa:che ingrandire nasonde piu di impiccolire.piero

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