L'arte di curare e guarire
Il Quaderno - questo il titolo del volume - raccoglie gli interventi pubblicati da Saramago sul suo blog tra il settembre 2008 e il marzo 2009, contributi fulminei e taglienti - al centro di polemiche tutte italiane - capaci di stilare una lucida, ironica e appassionata cartella diagnostica del nostro presente: dagli ultimi atti del mandato di George W. Bush alle intemperanze del nostro presidente del consiglio, dalla crisi finanziaria che ha sconvolto i mercati occidentali alle polemiche su Guantánamo, dalla libertà limitata di Roberto Saviano ai recenti bombardamenti sulla Striscia di Gaza.
E se a scandire il tempo e a dettare l'urgenza di queste cronache sono gli accadimenti del mondo, è la poesia più vera a ispirare le pagine dedicate alla notte in cui Obama ha vinto le elezioni americane, al ricordo di Fernando Pessoa o di Rosa Parks - la sarta di Montgomery, Alabama, che viaggiando in autobus si rifiutò di cedere il posto a una persona di razza bianca -, come pure l'omaggio alla città di Lisbona o l'episodio del ritorno alla Torre di Belém della statua dell'elefante che dà il titolo al suo ultimo romanzo.
Contributi vibranti, densi di acume e fervida immaginazione, che ci rivelano un Saramago, come scrive Umberto Eco nella prefazione, «impenitentemente irritato, e tenero».
Sarà così anche alla trasmissione della Dandini?
Intanto, per dare un'idea a chi non lo conosce di quello che potremmo aspettarci riporto una citazione dello scrittore portoghese Almeida Garrett (1799-1854) che Saramago sceglie a sunto del suo lavoro:
Tra i suoi romanzi più noti, tutti pubblicati per Einaudi, Memoriale del convento (1982), L'anno della morte di Ricardo Reis (1984), La zattera di pietra (1986), Il Vangelo secondo Gesù (1991), Cecità (1995), Le intermittenze della morte (2005), Il viaggio dell'elefante (2009). Gli scritti raccolti nell'ultimolibro sono apparsi sul suo blog e sono pubblicati nel Regno Unito (Verso), Francia (Le Cherche Midi), Germania (Rowolhlt), Paesi Bassi (Meulenhoff), Spagna (Alfaguara e Edicions 62), Grecia (Kostantiniotis), Portogallo (Caminho) e Turchia (Turkuvaz).
In effetti speravo più in un nuovoo indizio, ma tanto a dire "i duellanti" non ci sarei mai arrivata. Infatti quando ho controllato cosa fosse sono arrivata al film di cui, ironia del destino, viene riportata la frase: "Ho studiato a fondo l'uomo militare, gli ho letteralmente scrutato il cervello; ma il mio fato è quello di rabberciarlo di continuo senza avere alcuna idea di come funzioni." :)
Pensavo anche ti riferissi a questo film perché un'altra frase citata fa pensare ad arrendevole: "Puoi non batterti: uno, se siete lontani: impossibilità fisica; due, se siete di grado diverso: è contro le norme disciplinari; e tre, se la nazione è in guerra: i duelli fra le nazioni hanno la precedenza. Pertanto: tienti lontano da lui, fa' più carriera di lui, e abbi fede in Bonaparte"
di I duellanti canzone ho trovato solo quella di Cristina Donà in cui però non compare la tua frase. quindi rimango nel mistero
il problema di commentare sta essensialmente nella pigrizia di pensare.mi piace pesare quello che dico,quindi passare per i saluti e basta non mi riguarda.sicuramente il post segnalazione non spinge al ballo le parole.
i'm easy
p.s.non vorrei averti rovinato il gioco,ma penso che se avevi intuito me lo avresti detto.se mettevo nashville era troppo facile.io do per scontato che adesso è tutto chiaro...ma chissa!(d'altronde non ci sarebbe niente di strano se questa canzone non la conosci).
i duellanti.
terratoro non mi hai infastidito affatto, anzi. Questi tuoi quiz mi divertono anche se quest'ultima frase mi sembra un po' troppo tronca: mi sembra di averla sentita in molti libri e film, mi ricorda tutto e nulla. Qualche indizio in più?
Riguardo alle difficoltà di commentare non ho invece capito se è un problema con i miei post in generale o solo con quelli segnalazione tipo questo.
Sarbbe important saperlo perché ricevere dei commenti a ciò che scrivo è una cosa che mi fa molto più piacere di vedere il numero di utenti che entrano nel blog. Perché se qualcuno spende un po' di tempo per scrivere due righe anche di dissenso vuol dire che il post lo ha letto e ci ha meditato su. A volte mi accusano di fare pezzi troppo lunghi quando forse sarebbe meglio scrivere meno e lasciare al lettore domande o il desiderio di approfondire e quando non vedo commenti penso che forse hanno ragione, ma non ho mai la certezza che sia così ne che i post brevi vengano letti o apprezzati più di quelli lunghi. Poi credo che "lungo" non voglia necessariamente dire "esauriente": un tema complesso può richiedere un post lungo per introdurre tutti i possibili aspetti di un problema da cui le domande che il lettori potrebbero fare o farmi. Infine, e cosa più importante, quando scrivo i post cerco sempre di mettere in chiaro che io non ho tutte le risposte e a volte nemmeno la scienza o gli esperti a cui attingo per le notizie. Se così fosse scriverei non le riporterei in un blog che per definizione è un luogo dove gli utenti discuno intorno a un tema sollevato appunto dal post (che poi come dici giustamente tu fanno parte di un solo grade quaderno). E quindi quando non vedo commenti mi sento un po' di aver fallito come blogger.
@ Beppe invece dico grazie per la segnalazione. Ti confesso che quando gli ho sentito dire che Berlusconi non dovrebbe essere rieletto dagli italiani "per motivi sanitari" pensavo per preservarne la salute, visto che io credo abbia qualche problema mentale e questo ha reso ancora più divertente scoprire che lui invece alludeva alla nostra di salute da preservare con una rigorosa derattizzazione. :D
Bhe,Josè Saramago non ha certo bisogno di un mio commento ma,sono io a proporre un suo interessante commento:purtroppo poco "visto" sui nostri mass-media nazionali...ma tant'è....
Mah!speriamo che stai fuori(non di testa),altrimenti mi viene tristemente da pensare che ti ho infastidito con il mio commento.Sai,io penso che se il "gioco"è sottile e intelligente aiuta molto a rivelare le sfumture(che sono essenziali)di ognuno di noi.certo,capisco che qui ogni volta cè un tema diverso che aspetta un commento diverso:ma in fondo i temi fanno parte sempre di un solo grande quaderno dal quale è impossibile uscirne fuori.piero
non è che "io sono arrendevole"(questa non la sai di chi è),ma questi tuoi post sono belli da leggere,ma difficili da commentare:almeno per me.
alle 13:32
terratoro
buongioirno,ma davvero ancora non hai capito!comunque meriti un rimprovero:i duellanti è un film da vedere.
keith carradine è il cantanta di i'm easy.ripeto,non cè niente di strano se non la conosci,non abbiamo tutti gli stessi gusti musicali,poi lui è conosciuto piu come attore che come cantante.(anche se questa è una bellissima canzone).adesso mi è venuto pensato che il messaggio notturno potresti anche non averlo letto.ciao