L'arte di curare e guarire
Il perché lo spiega un gruppo di psicologici olandesi sulla rivista Appetite. Dallo studio che hanno realizzato su un campione di 54 studentesse, a cui è stata mostrata l'immagine di un fiore o di una torta al cioccolato è emerso che quelle che avevano potuto assaporare "virtualmente" il dolce erano anche le più risolute nell'adottare una dieta sana. La verifica è stata fatta, offrendo alle partecipanti un pezzo di cioccolato o un biscotto integrale subito dopo aver mostrato le foto e tutte quelle che avevano visto l'immagine del dolce hanno optato appunto per la seconda più "leggera".
Secondo gli esperti dell'università di Utrecht (Olanda), questo semplice esperimento dimostra che "la tentazione rafforza il self-control invece che indebolirlo".
Personalmente credo che nella scelta delle ragazze sottoposte alla vista "virtuale" del dolce possano essere entrati in gioco anche altri meccanismi mentali tra cui, ad esempio, quello di aver intuito meglio delle altre ragazze e proprio grazie alla foto, dove voleva "andare a parare" l'esperimento, cosa di cui poi hanno trovato conferma nell'offerta finale di due alimenti di cui uno decisamente ipercalorico e l'altro molto più light, e di aver quindi voluto mostrare agli sperimentatori che loro sapevano "resistere". Ma chi ci dice che appena uscite di lì non siano corse in pasticceria a procurarsi il dolce della foto?
Penso che allo stato attuale l'unica arma che abbiamo contro sovrappeso e obesità sia evitare di riempire dispense e frigoriferi di cibi poco salutari o che ci possano indurre in tentazione e tenersi sempre impegnati con un'attività lavorativa o piacevole che ci tenga lontani dalla noia, altra nemica della linea. Come deterrente da mettere sulle porte potete scegliere quello che con voi funziona di più: bei ragazzi/ragazzi, maialini, paesaggi rilassanti, dolci, ...
Fonte: Adnkronos Salute
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alle 14:41
paopasc
Ho anch'io idea che possa essere stato all'opera un meccanismo cognitivo come tu ipotizzi. La seconda ipotesi che faccio è quella dell'abitudine. La felicità è mettersi un paio di scarpe strette, per il piacere di togliersele, diceva Ennio Flaiano. E aveva ragione. Ritengo che un certo effetto 'saturazione' nei confronti del dolce al cioccolato sia possibile anche solamente guardandolo tutti i giorni in fotografia. Subentra quello che potremo definire un mancato effetto novità, rispetto per esempio al dolce, che rappresenta una eccezione più che la norma dei nostri pasti. E quando l'eccezione diventa la norma diventa appunto....normale. E ti pare che un evento normale in una vita completamente normale sia così appagante?
(Ma come siamo mattinieri! o l'hai scritto ieri sera? )
-Quel pezzo di torta m'ha fatto venire una voglia...:)
Bye