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La scoliosi si combatte al circo

Lunedì 15 Giugno 2009, 09:02 in Arteterapia, Medicina, scienza e arte, Sport, scienza e medicina di
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Diventare funamboli o trapezisti per vincere per prevenire e guarire i dismorfismi nei bambini e negli adolescenti. Da oggi si può grazie a un progetto medico pilota di ginnastica aerea, ideato da Marina Maciocci, pediatra e Presidente dell'Associazione Medica Italiana Ginnastica Aerea (Amiga onlus).

Si tratta di un progetto unico in questo genere in Europa, ma i risultati sono così incoraggianti che di sicuro farà scuola: bambini e ragazzi si divertono da morire a muoversi come veri acrobati del circo tra funi, trapezi e tessuti, intanto i loro muscoli si potenziano e la colonna vertebrale si riallinea.
È così che i medici del Progetto Amiga cercano di guarire e di prevenire scoliosi e cifosi.

"Trazione gravitazionale e potenziamento in aria dei muscoli che circondano la colonna vertebrale: sono questi i principi cardine della "fisioterapia ludica" che mira alla prevenzione e alla terapia dei dismorfismi dell'età evolutiva: scoliosi, cifosi, vizi posturali, asimmetrie del bacino", spiega Maciocci a Galileonet. "Per la prima volta, abbiamo messo in campo attrezzatura da circo con finalità mediche e selezionato e modificato posizioni ed esercizi che provengono dal bagaglio artistico e coreografico degli artisti dell'aria. Il tutto mentre i bambini giocano, si divertono e, chissà, magari imparano anche l'arte circense".
Il progetto nasce da un'attenta ricerca nella letteratura esistente in materia, secondo cui la trazione gravitazionale o verticale funziona come metodo per ridurre la scoliosi, ma l'idea innovativa è stata quella di trasformarla in un'attività divertente, in una nuova ed emozionante "sporterapia" fatta, per la prima volta, in aria.

"L'intuizione arriva all'improvviso durante uno spettacolo di Grande Circo. - continua Maciocci - Crescendo noi esseri umani utilizziamo mani e braccia quasi solo per la prensione e la gesticolazione e così facendo la nostra colonna subisce solo gli effetti negativi della gravità. Infatti, gli animali, che usano in modo bilanciato i quattro arti, non si ammalano di scoliosi, la quale colpisce invece il 2-3% dei soggetti bipedi, soprattutto donne. Allora mi sono detta che se imparassimo ad arrampicarci e a muoverci nell'aria, con l'aiuto di un trapezio o di un tessuto aereo come al circo, potremmo magari sperimentare gli effetti positivi della forza di gravità per il ripristino di quell'equilibrio neuromuscolare che viene compromesso nella scoliosi".

E così alla fine del 2006 è partito il Progetto "Discipline aeree per la colonna vertebrale", finanziato dall'Agenzia dello Sport della Regione Lazio e ospitato dal Municipio Roma VII nella palestra della scuola elementare "Andrea Doria".
progettoAmiga.jpg E' qui che i ragazzi, circa una ventina, tra gli 8 e i 16 anni, iniziano a riscaldarsi con esercizi di giocoleria e di equilibrismo sul "filo teso" o sul "rola-bola", seguono poi un percorso in quadrupedìa che mima i movimenti del mondo animale ed eseguono, infine, su trapezi, tessuti, funi e cerchio, figure quali la farfalla, il pesce, la sirena, la radice e il pipistrello.
Sotto l'attenta supervisione di uno straordinario lavoro di équipe, tra medici (5, di varie specialità, quelli di Amiga), una fisioterapista e gli artisti, reclutati tra i professionisti della Scuola di Nuovo Circo, una entità accademica di nuova "forma circense" della quale fanno parte artisti di varia provenienza.

I benefici non sono però solo fisici. "Tutti i miei pazienti - conclude, infatti, la pediatra - hanno ottenuto un miglioramento del trofismo muscolare, della postura ma anche dell'umore. Bambini timidi e introversi che manifestavano il loro disagio nello stare a testa in giù, hanno imparato a percepire e a controllare il proprio corpo nello spazio e a vivere le nuove, insolite sensazioni".

Fonte: Galileonet

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4 commenti
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08 Ott 2009
alle 22:52

Fabio Zaina

Gent.ma Dott.ssa Zerbinatti,

ho letto con un brivido lungo la schiena le prime parole di questa recensione del progetto AMIGA che cito testualmente "Diventare funamboli o trapezisti per vincere per prevenire e guarire i dismorfismi nei bambini e negli adolescenti. Da oggi si può". La sensazione per chi non è esperto del settore è che quella "fisioterapia circense" sia una risposta affidabile ed efficace a un problema molto serio, la scoliosi. In realtà bisogna fare un po' di precisazioni e sarebbe opportuno fare anche un bel passo in dietro. Come riportato sul sito della fondazione AMIGA si tratta di una sperimentazione. In poche parole non sono ancora stati pubblicati dati sull'efficacia di questa cosiddetta terapia, che potrebbe benissimo essere inutile o persino dannosa (non sarebbe la prima nel campo della scoliosi). Ma la pubblicità fatta a tale metodica la dipinge come una sorta di rimedio miracoloso e divertente da preferire ai noiosi esercizi specifici sui quali peraltro esistono dati solidi di efficacia.

Dal punto di vista scientifico bisogna poi fare altre due considerazioni:

L'idea di togliere dalla gravità la colonna dei pazienti affetti dalla scoliosi è tutt'altro che nuova; già Ippocrate nel IV-V secolo A.C. aveva provato ad appendere i pazienti a testa in giù. E più recentemente la proposta del nuoto come terapia si basava proprio sullo stesso principio. In realtà tali metodiche non hanno portato risultati e le ricerche più aggiornate mostrano che il nuoto praticato a livello agonistico può essere addirittura un fattore di peggioramento. 

La definizione del problema trattato: si parla di dismorfismi ma poi al loro interno si includono sia gli "atteggiamenti scoliotici" sia la scoliosi vera (vedi Linee guida Italiane per il trattamento non chirurgico della scoliosi). Gli atteggiamenti scoliotici non sono una patologia e pertanto non hanno bisogno di una terapia, basta un po' di sport per migliorarli. La scoliosi vera invece è ben altra patologia, dato che ha una tendenza evolutiva durante l'adolescenza ben documentata e il rischio di rovinare la vita di una ragazza perché gli viene proposta una terapia inutile o peggio dannosa è alto.

Esistono oggi indicazioni abbastanza precise sugli obiettivi del trattamento riabilitativo della scoliosi attraverso gli esercizi. Tali indicazioni sono state pubblicate dopo una conferenza di consenso di SOSORT, la società scientifica internazionale che raccoglie i maggiori esperti mondiali nel campo del trattamento non conservativo della scoliosi e della quale faccio parte insieme ad altri colleghi italiani. Il cardine del trattamento con esercizi è rappresentato dall'autocorrezione attiva della deformità e da un lavoro di rinforzo della muscolatura che sostiene il tronco.

 

Quindi le critiche e dubbi sono molti:

1. Non sono stati pubblicati dati di efficacia della fisioterapia circense nel campo della scoliosi idiopatica adolescenziale (anche se dopo 3 anni di "ricerca" almeno dati a breve termine dovrebbero essere disponibili). E l’unico modo serio per proporre nel XXI secolo nuove terapie è verificarle prima con una ricerca formale

2. Il razionale è dubbio per non dire nullo.

3. Non è definito con chiarezza per quali patologie dovrebbero servire questi esercizi (scoliosi vera o cattiva postura?)

 

Sarebbe poi utile conoscere quale sia l'esperienza degli artisti circensi e dell'equipe che sta seguendo il progetto nel trattamento della scoliosi, dato che non basta essere ortopedici, pediatri, fisiatri o fisioterapisti per saper gestire tale patologia.

 

Speriamo che avremo presto prove concrete a favore o contro questo trattamento prima di illudere ragazzi e famiglie o peggio, prima di fare danni irreparabili.

Cordiali saluti

Dott Fabio Zaina

Medico Chirurgo Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione

Segreteria Scientifica GSS

3
28 Ago 2009
alle 17:55

paolo

Gentilissima Emanuela,

per carità, la speranza è l’ultima a morire ma chi sul TG 1 dichiara: ...” Sto cercando di creare una fisioterapia ludica. Un’ attività ricreativa che mentre cerca di sfruttare la trazione e la sospensione aerea per derotare la colonna vertebrale”..;

chi sul Corriere della Sera scrive e virgoletta..”Tra funi e trapezi, un progetto medico pilota di ginnastica aerea per prevenire e guarire i dismorfismi nei bambini e negli adolescenti”…e così su Repubblica, deve dimostrare le affermazioni.Questo avviene nel mondo scientifico. Le ipotesi, le speranze non sono scientifiche. Le attese, le ricerche vanno pubblicate a risultati ottenuti. Te lo scrive uno che c’è” dentro”.. Così, tanto per dirne due: la rotazione vertebrale non si derota (se non con il busto o intervento chirurgico) e i dimorfismi della colonna (appunto perché dimorfismi) non si guariscono. Più chiaro di così!!!… Se poi parliamo di atteggiamenti scoliotici, di attitudine scoliotica, di comportamento scoliotico, allora è cosa diversa perché qualsiasi attività sportiva (più o meno) può produrre miglioramenti e, ovviamente, anche la ginnastica aerea che in tale evenienza può essere indicata per acquisire coordinazione e sicurezza..Se desideri informarti meglio di cosa si parla visita:www.isico.it   www.sirer.net  www.srs.org  www.scoliosisjournal.com    www.gss.it e in questo ultimo sito sul suo motore di ricerca potrai avere conferma di quanto affermo. Anzi, puoi anche leggere le linee guida italiane della riabilitazione della scoliosi.

A presto, Paolo.

2
06 Ago 2009
alle 17:16

Emanuela Zerbinatti

Paolo sono convinta anche io che la scoliosi sia una cosa seria, e mi sarei ben guardata dal dire che è "roba da circo".

Reputo i professionisti del circo degli artisti-atleti che di formano in una disciplina molto particolare. Se i medici del progetto AMIGA hanno visto in questo tipo di attività qualcosa che con i dovuti accorgimenti e adattamenti alle patologie di cui si parla potrebbe essere sfruttato per migliorare lo stato di salute dei pazienti perché non dargli una chance. D'altra parte si tratta di un progetto finanziato dalla regione Lazio: se non alla comunità scientifica dovrà rendere conto dei risultati.

Hai ragione a dire che non è giusto creare false illusioni nei pazienti ma non mi sembra che i medici di Amiga oggi dicano "venite da noi e vi guariremo" (se così fosse dimmelo perché in quel caso leverei il post). Ma serebbe anche ingiusto privare i pazienti di una ricerca che in attesa di verifica sembra almeno avere qualche potenzialità.

Viceversa se tu o chiunque altro mi portaste dati che dimostrano come la ginnastica aerea non funziona proprio e potrebbe essere anzi pericolosa faccio subito un post in contrapposizione a questo. Non sarebbe la prima volta che le ricerche si smentiscono una con l'altra e non sarebbe la prima volta che arteesalute le cita entrambe. Anche perché io non ci sono arrivata per fonti misteriose ma per fonti pubbliche anche molto note a cui tutti i pazienti hanno accesso in quanto cittadini. quindi preferisco dare le notizie attinenti al tema arte e salute e seguirne io qui il destino e integrarla nel caso arrivi una conferma o smentita sui risultati.

1
06 Ago 2009
alle 13:09

paolo

La scoliosi si combatte al circo è una bufala e mi meraviglia che arteesalute inserisca tale scempio nel suo sito. Le società di studi sulle scoliosi inorridiscono perchè tali affermazioni creano false e pericolose speranze. La scoliosi è una cosa seria e non una roba da circo. Disponibile ad ogni dibattito con tutti i medici di A.M.I.G.A.

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