Il mondo nelle dita di Esref Armagan

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esref_armagan.jpg Dipinge paesaggi e ritratti dai colori vivaci, ma senza usare pennelli, perché Esref Armagan è cieco dalla nascita e per rappresentare la realtà che lo circonda ha messo a punto una tecnica personalissima basata sulla sensibilità di mani e dita.

Esref le usa per trovare i riferimenti spaziali sulla tela, mettere e stendere i colori e, naturalmente, "vedere" gli oggetti e i volti che dipinge.

Mani e dita come unico strumento per percepire e raffigurare la realtà come se avesse la vista. Il pittore turco, oggi 42enne sposato e padre di due figli non è di certo l'unico artista ad essere cieco totale dalla nascita, capace di ricreare attraverso l'arte una realtà che non vede nel senso in cui intendiamo noi. Tuttavia oltre al risultato del suo lavoro, quello che colpisce è il fatto che tutto quel che fa, lo ha appreso da solo, provando e riprovando fino a quando non è riuscito a superare tutti i limiti che gli impedivano di dipingere.

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Esref è nato infatti in una famiglia molto povera e da piccolo non andava a scuola né a giocare con gli altri bambini a causa del suo handicap. Si è così trovato un modo di giocare tutto suo che all'inizio consisteva nel disegnare incidendo con un chiodo su scatole di cartone che suo padre gli portava a casa dal lavoro. Da qui ha elaborato per tentativi e senza alcun tipo di aiuto o istruzione da parte di altri un sistema per poter imparare cosa sono i colori, classificandoli e ordinandoli in modo che per lui fosse possibile usarli nel modo voluto, stenderli e risultare verosimile nel risultato rispetto a quello del reale che lui percepiva sempre attraverso le mani e le dita.

Per lavorare ha bisogno di assoluta tranquillità e di sentirsi "immerso" nel suo lavoro anche se a volte può essere pericoloso per lui. Come quando dipinge il mare ed è costretto ad indossare un giubbotto di salvataggio per non annegare!

Armagan1.jpgOggi Esref Armagan vanta già numerose manifestazioni a Istanbul, Antalya e Ankara e mostre ad Amsterdam, Repubblica Ceca e New York. Anche se ha difficoltà a trovare il modo per sostenere se stesso e la sua famiglia, spera ancora ardentemente di avere l'opportunità di esporre il suo lavoro, per continuare a migliorarsi e per dimostrare al mondo che non ci sono limiti a ciò che può fare un uomo anche se cieco.

Per fortuna a sostenerlo ci sono molti esperti di arte, ma non solo. "Esref Armagan è una figura importante nella storia delle arti visive e delle neuroscienze, tanto è vero che il suo rimarchevole lavoro mi ha colpito subito sia per i disegni che per il lavoro con i colori a olio. - ha detto ad esempio John M. Kennedy, professore di psicologia cognitiva e della percezione all'Università di Toronto a Scarborough - Esref dimostra  per la prima volta che un cieco può sviluppare la sua abilità pittorica a parità di rappresentazione di qualcuno che la realtà rappresentata la vede davvero e questo non era mai accaduto prima."

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