L'arte di curare e guarire
L'infortunio è, infatti, uno dei problemi più sentiti da ballerini professionisti e allievi. Un po' come abbiamo visto per gli atleti, questi incidenti di percorso anche se non portano al ritiro dalla carriera comportano almeno una temporanea interruzione dell'attività, cosa che può far perdere tempo prezioso o una grande opportunità lavorativa. Ovvio quindi che ogni infortunio, abbia delle ripercussioni sulla psiche del ballerino oltreché sul suo fisico.
La buona notizia è che proprio per questo essere allo stesso tempo artisti e atleti dei ballerini, gli studi condotti in psicologia dello sport che negli ultimi anni stanno facendo passi da gigante possono trovare applicazione anche nell'ambito della danza riuscendo così a dare un più ampio supporto ad atleti e danzatori, per difficoltà - non solo di tipo fisico e medico - ma anche di natura psicologica.
"Un prezioso aiuto che assicura al danzatore-atleta quei benefici necessari di cui spesso non ha consapevolezza, per dare un equilibrio stabile a quelle componenti psicologiche del conscio e dell'inconscio come l'emotività, le capacità attentive, la depressione, l'ansietà e tutti quegli elementi che, se non controllati, possono essere per un ballerino la causa di interruzioni di attività, fallimento nella carriera, insuccesso o malattia." scrive l'insegnante ed esperta in psicologia della danza Anastasia Sardo, in un articolo pubblicato su Experience, magazine della IDA - International Dance Association.
Per un ballerino, infatti, procurarsi un infortunio è una delle situazioni più gravi perché comporta un allontanamento dall'attività e la possibile interruzione della propria carriera, con gli inevitabili rischi legati alla possibilità di essere sostituite, di non poter raggiungere una completa guarigione in tempi brevi.
Secondo una ricerca pubblicata sul British Medical Journal, otto ballerini su dieci subiscono - ogni anno - un infortunio che li costringe a sospendere la propria attività.
La cosa peggiore è che molto spesso questi ballerini per il timore di essere sostituiti riprendono l'attività senza aver recuperato al meglio compromettendo la guarigione completa.
"La psicologia però non aiuta solo dopo che un infortunio c'è già stato. - ricorda la psicologa - Infatti, se fino a oggi, l'infortunio era stato trattato come conseguenza di un trauma fisico e gli incidenti attribuiti a elementi "esterni" (es. fisico inadeguato, attrezzature insufficienti, etc.), da trattare, quindi, solo da un punto di vista medico, recenti studi hanno dimostrato, invece, come l'elemento psicologico o "interno", possa influire ed essere - a volte - causa dell'infortunio stesso. Molti di questi studi si basano sull'analisi della teoria dello stress e cercano di valutare le relazioni tra stress e incidente, individuando poi gli interventi che ne possano ridurre i rischi."
Molto dipende però anche dalle differenti risposte psicologiche del danzatore alle sfide che la carriera gli pone davanti. Infatti chi sa affrontare la competizione o le difficoltà in modo positivo, mantenendo la concentrazione sul proprio obiettivo vive uno stress positivo, detto eustress, ed è a minor rischio di incidenti rispetto a chi le affronta con paura, scarsa concentrazione o considera l'evento come minaccioso che, essendo vittima di uno stress negativo, detto distress, è ha un maggior rischio di incidenti.
Anche se non esiste una personalità tipo, sono stati riconosciuti a maggior rischio di infortunio quei ballerini che presentano personalità altamente competitive e personalità ansiose.
La reazione individuale è però importante anche dopo che un infortunio si è verificato e può variare a seconda della gravità dello stesso, potendo portare alla perdita di autostima anche in danzatori considerati da tutti forti e capaci.
"Per questi danzatori - dice la psicologa - la forzata pausa dovuta all'infortunio, ma ancor di più l'impossibilità di mantenere il livello della propria identità professionale può causare ansia, confusione, depressione, portandolo a un ritorno all'attività prima di aver completato la totale riabilitazione fisica compromettendo così la sua completa guarigione."
CHE FARE. Per agevolare e migliorare il recupero dell'infortunato nella terapia riabilitativa psicologica, gli studiosi hanno identificato alcune strategie mentali particolarmente efficaci per cui il ballerino dovrebbe cercare di:
Dell'importanza e delle difficoltà per un ballerino di mantenere il proprio equilibrio psicofisico ci ha parlato anche
Giuseppe Curatolo, la giovane speranza di Academy costretta a lasciare la trasmissione proprio a causa di un infortunio che, per sua stessa ammissione, "potrebbe essere dovuto all'incapacità di frenare gli entusiasmi e dosare bene lo sforzo all'inizio di un nuovo percorso professionale".
Ndb. Penso che se un ballerino venisse da me per cercare di risolvere un problema di dosaggio delle forze, da psicoterapeuta ericksoniano lo porterei in un viaggio ipnotico attraverso la luce. Perché ci sono tanti modi di illuminarsi e illuminare.
Un fuoco d'artificio, ed esempio, è bello, spettacolare, ... ma dura un attimo... poi scompare e non lascia traccia di sé, se non nella mancanza, nel senso di vuoto e perdita che è sempre ... angoscioso.
La più tranquilla luce di una candela, invece, ... zitta zitta, ... quasi danzando, risplende, scalda, permettere di vedere le cose, di leggere e ... quando è il momento giusto... accende fuochi più grandi, belli e spettacolari.
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alle 21:57
roberto
Bellissimo articolo. Vorrei avere un contatto mail della dottoressa Anastasia se possibile. Sono uno studente specializzando allo IUSM di Roma e sto iniziando un lavoro di tesi proprio sulla danza con la cattedra di psicologia della salute. Non ho ancora definito esattamente come orientrare la tesi che naturalmente sarà sperimentale ma potrebbe essere interessante esaminare l'immaginazione, o altro come self confidence. Volevo sapere se fosse possibile reperire della letteratura al riguardo perchè in risviste come giornal of psicologies non ho trovato molto! Voi potreste aiutarmi??
Questa è la mia mail:
glissade8@yahoo.it
Grazie ancora spero tanto che possiate aiutarmi
Roberto