Il dolore dell’artista serve a qualcosa. Ad Academy si insegna anche questo!

Scritto da: -

FedericaToro.JPG Nel mondo dell'arte anche il dolore privato e personale può diventare fonte da cui attingere per creare qualcosa di bello.

Si insegna anche questo ad Italian Academy 2, il talent show di Rai 2 dedicato alla danza. Ne sa qualcosa Federica Toro, ballerina di danza moderna, impegnata nella preparazione delle coreografie per la quinta puntata di sabato pomeriggio, che si ritrova a dover ballare sulle note di una canzone d'amore in un momento di crisi personale proprio a causa di questioni di cuore.

L'insegnante di moderno Susanna Beltrami ha infatti montato per la ragazza e il suo partner Giordano un passo a due che pare fatto su misura. La musica è la struggente Hello di Lionel Ritchie, una canzone famosissima che narra la storia di un amore "difficile" almeno in apparenza.

Nel video originale del brano tratto dall'album Can't slow down, che vi riporto qui sotto, Ritchie impersona un insegnante di musica che si innamora perdutamente di un'allieva non vedente della scuola d'arte, ma non riesce a dirglielo perché ogni volta che cerca di avvicinarla, qualcuno si frappone tra loro interrompendo il momento magico. Lui ovviamente non fa altro che pensare a lei, mentre la ragazza sembra non accorgersi proprio della sua esistenza, e questo è per l'insegnante un'ulteriore fonte di insicurezza tanto che quando finalmente riesce a telefonarle, non ha il coraggio di dirle nulla.
Un giorno però, mentre lui si trova da solo immerso ovviamente nel pensiero di lei viene fatto chiamare in un'altra stanza, dove trova la sua amata che voleva mostrargli una scultura che lo ritrae. Anche lei provava qualcosa per lui ma, come lui non trovava le parole per farlo.

Morale della favola: a volte per comunicare le parole non sono necessarie, se ci sono altri canali attraverso cui si può comunicare e l'arte ne fornisce parecchi.

La difficoltà della coreografia per Federica e Giordano è quella di dare un'interpretazione credibile dei due protagonisti alle prese col loro amore e la difficoltà di vedersi e parlarsi.

Un compito non facile anche se si sta emotivamente bene, figuriamoci si sta soffrendo perché all'improvviso il proprio amato ha deciso di  non corrisponderci più. Eppure, dopo che nel corso della lezione che riporto più oltre, la Beltrami e Luciana Savignano chiedono a Federica di non esagerare i movimenti ma di accennarli comunicando questo vivere l'amore tutto interiormente, è nel suo dolore che la ragazza trova la chiave interpretativa giusta tanto che la Beltrami alla fine la elogia dicendole che in effetti, "il dolore serve a qualcosa". "L'artista - spiega poi in confessionale - deve attingere a quello che ha dentro per trovare il modo di comunicare agli altri quello che è difficile comunicare".

La coreografia di Federica e Giordano è senz'altro candidata a migliore di questa puntata. Per poter giudicare l'interpretazione dei due ballerini dovremo aspettare sabato a partire dalle 14.00 ma fin d'ora io l'aggiungo alla mitica del violino di Little Phil ballata da Giulia e Raimondo, a L'uccello di fuoco creata dai maestri Paganini e Martelletta per Pui San e Francesco (anche se poi nell'esecuzione in diretta non è venuta proprio come avrei voluto), o a molte di quelle create per Barbara e Carlo.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!