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Il ballo fa bene, ma attenzione alla Breakdance

Venerdì 17 Aprile 2009, 10:45 in Danza, I pericoli dell'arte, Medicina, scienza e arte di
Ballo per tutti.jpg Mantiene integro il benessere fisico e mentale aiutando a tenersi in forma e a combattere l'isolamento sociale, soprattutto negli anziani, ma alcuni tipi di ballo come la breakdance richiedono qualche precauzione in più.

A puntare l'attenzione sugli effetti positivi della danza, in particolare nella terza età è stato un gruppo di ricercatori della Queen's University di Belfast che ha analizzato un campione di anziani in Irlanda del Nord e negli Stati Uniti praticanti e non, scoprendo che in definitiva ballare aiuta a mantenersi giovani.

"La danza aiuta a tenere lontani gli acciacchi fisici della terza età e fornisce agli anziani uno svago con cui divertirsi e socializzare", sostiene Jonathan Skinner, responsabile della ricerca.Intervistando un ampio campione di soggetti anziani iscritti alle scuole di ballo, Skinner e il suo team di ricercatori hanno verificato che la danza di coppia aiuta gli anziani a prevenire l'incidenza di molte malattie e a mantenere integre le abilità mentali, fornendo loro un ottimo obiettivo per cui vivere, confrontarsi e migliorarsi. "Il ballo spinge gli anziani a stare insieme e ciò aumenta il loro senso di solidarietà, tolleranza e comprensione", afferma Skinner.

Niente di meglio di un buon ballo per vivere meglio la terza età, quindi, impegnando il proprio corpo a roteare nella pista a ritmo di musica e concentrando la propria mente sulla corretta successione di passi, piuttosto che focalizzarsi sui malanni e sui problemi fisici che la vecchiaia si porta con sé.

Breakdance.jpg Purché i passi in questione non siano di breakdance.

Infatti, in base ai risultati di uno studio epidemiologico condotto da ricercatori del Dipartimento di Ortopedia dell'Università di Duisburg-Essen e pubblicato sull'American Journal of Sports Medicine questa disciplina di ballo deve essere considerata una pratica sportiva ad alto rischio, che richiede una notevole preparazione atletica e necessita di particolari accorgimenti se non si vogliono avere brutte sorprese.

E questo vale sia per i dilettanti che si avvicinano per la prima volta a questa disciplina sia per i professionisti, ormai abituati a sfidare le leggi della gravità per bloccarsi qualche secondo in posizioni "impossibili" mentre piroettano a testa in giù o si mantengono in equilibrio su un gomito o sulla punta delle dita. Anche loro, nonostante la propria preparazione atletica, non dovrebbero sottostimare i rischi di questa pratica e soprattutto non dovrebbero riprenderla troppo presto dopo aver avuto un infortunio.

Prendendo in considerazione 40 danzatori professionisti e 104 amatoriali per un totale di 380.588 ore complessive di training, i ricercatori hanno infatti registrato ben 1.665 infortuni e 206 occorrenze di sindromi dolorose da "iperuso", che hanno comportato la perdita di 10.970 giorni di allenamento.

Ovviamente, i professionisti hanno riportato un numero più alto di infortuni e di sindromi dolorose, in particolare ai polsi, alle ginocchia, alle anche, alle caviglie, ai piedi e alle spalle a causa del maggior numero di ore di pratica e di complessità delle figure eseguite. I dilettanti però non sono risultati certo immuni dai problemi.

Per tutti, l'imperativo resta dunque quello di rafforzare le fasce muscolari maggiormente coinvolte con esercizi mirati, e precedere e seguire sempre l'allenamento con esercizi di stretching, anche se si pensa i dedicarsi alla breakdance solo a livello amatoriale e meno assiduo.
 

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3 commenti
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18 Apr 2012
alle 18:26

micaela ferro

Ciao a tutti!

Io mi chiamo Micaela e pratico la breakdance a modo mio, inventando passi complessi e\o copiandoli da illustrazioni su internet. Ci tenevo a precisarvi che NON ESISTE ALCUNO SPORT SULLA FACCIA DELLA TERRA CHE NON PRESERVI PERICOLI. Dal mio punto di vista di b-girl ci sono dei pericoli, ma la maggiorparte delle volte avvengono percè non si seguono le regole, come per esempio la regola più importante è che prima di iniziare occorre fare molto stretching e allenamento sia psicologico(trovare l'equilibrio necessario per non cadere per esempio da un chair-freeze, quello che c'è quì sopra) che fisico.

2
18 Apr 2009
alle 18:22

Emanuela Zerbinatti

Ciao Roberta!

Per fortuna credo che sia la break sia la danza classica siano tra i balli meno considerati dagli anziani.

Però da guardare la break non dispiace nemmeno a me.

E se dovessi scegliere quale praticare... beh no, magari altro eh?!

1
18 Apr 2009
alle 17:14

Roberta - Spagna

Portare al limite il fisico non può che portare conseguenze. Anche la danza classica lascia strascichi, soprattutto artrosi. C'è da dire che vederli ballare, è il caso di dirlo, è uno spettacolo. ;-)

è proprio un argomento interessante a cui non siamo soliti pensare.

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