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Kamasabile: il sesso accessibile

Martedì 17 Marzo 2009, 10:22 in Recensioni, Scienza e comunicazione di
sessualit%C3%A0-disabili.jpgVentitré interviste per parlare di sessualità e disabilità al di là di stereotipi, tabù e perbenismi, dando finalmente la parola ai diretti interessati, i disabili.

Bruno Tescari, presidente della Lega Arcobaleno e vicepresidente della Federazione italiana superamento handicap (Fish), non ne poteva più di sentir parlare di disabili e sessualità in modo non corretto anche da parte dei cosiddetti esperti.
"Mi sento offeso e molto seccato quando nei convegni intervengono, come relatori, psicologi, assistenti sociali, pedagogisti, operatori ed esperti vari, che parlano della sessualità dei disabili. - scrive infatti Tescari - Ci mettono sotto il vetrino della loro scienza e concludono immancabilmente con "Anche i disabili hanno diritto alla sessualità!
La sessualità è una caratteristica naturale degli esseri viventi - compresi i disabili - strettamente connaturata sin dal momento della nascita. Ed allora, non parlate, Signori esperti, di diritto alla sessualità; semmai, di diritto al SESSO!"

Ebbene sì: anche i disabili lo fanno, se ne hanno l'occasione!
"E lo fanno con piacere e soddisfazione propria e del/della partner. - sottolinea Tescari - La sessualità della persona disabile non è una sessualità speciale, diversa da quella di tutti gli esseri umani: diverso è il modo di concretizzarla nel fare sesso, ostacolati dai limiti funzionali del nostro corpo. Ci siamo quindi rotti le scatole di essere trattati come soggetti sottovetrino, perché di noi parlano come fossimo marziani. Perché è il sesso, che interessa; cioè il "fare"."
"Il tema semmai preoccupa non i disabili ma i loro genitori - spiega poi Testori - e allora, parliamo anche dei genitori. Parliamo ai genitori. E' bene che essi sappiano che uno dei problemi dei loro figli non è la mancanza di voglia di fare sesso ma l'autonomia necessaria: il problema è sempre il "come farlo"."

E così ha raccolto nel suo ultimo libro "Accesso al sesso - il kamasabile" le esperienze dirette di alcuni disabili fisici e dei genitori di alcuni disabili psichici, offrendo uno spaccato piuttosto composito di come viene vissuta la sessualità.Indubbiamente, la sessualità dei disabili è ancora oggi, e per molteplici ragioni legate per lo più a tabù di ordine morale e culturale, un argomento di cui difficilmente si parla senza incorrere in atteggiamenti perbenisti o implicitamente ghettizzanti. Partendo da questo presupposto, l'Autore ha scritto il suo ultimo libro per parlare invece di sesso prescindendo da falsi pudori o pregiudizi, ma semplicemente con l'intento di riportare una serie di testimonianze, in alternativa ai discorsi meramente accademici, i quali risultano piuttosto distanti da come viene vissuta realmente la sfera della sessualità da tutti, disabili compresi.
Un libro che vuole passare la parola ai diretti interessati, dando loro la possibilità di raccontarsi e di raccontare come fanno sesso e quali difficoltà incontrano nel farlo. L'intenzione dell'autore, così come dichiarato nell'introduzione, è quella di superare la erronea percezione per cui i disabili vivono una sessualità diversa da quella degli altri.

Kamasabile.png Con prefazioni di Tiziana Biolghini, delegata alle Politiche sull'handicap della Provincia di Roma e di Marcello Tomassetti, presidente della Uildm Lazio, il volume affronta il tema riportando 23 interviste a disabili accompagnate da altrettante illustrazioni a cura di Anna Benedetti.
Il denominatore comune, che emerge nella maggioranza delle testimonianze, riguarda il disagio nell'approccio iniziale con il/la partner dovuto alle oggettive difficoltà di movimento e gestione del corpo. Un altro aspetto, che risulta condiviso da molti intervistati, si riferisce alla maggiore sicurezza che essi acquistano nel caso di relazioni stabili. Questo avviene perché, in linea generale, il tempo aiuta al raggiungimento di una sintonia e di un affiatamento con il partner, tali da superare i limiti legati al fatto di non poter fare determinati movimenti o alla scarsa sensibilità di alcune parti del corpo.

Molti dei disabili intervistati raccontano che le loro prime esperienze sono state caratterizzate da un certo imbarazzo e dalla paura di non essere all'altezza. Soprattutto per gli uomini con disabilità si tratta di dover superare il retaggio culturale secondo cui è il maschio a dover condurre "la danza sessuale". Tuttavia, una volta vinto questo limite di tipo mentale, si ottiene sicuramente una migliore cognizione di sé e di come raggiungere il piacere.

Più complicato il discorso per le persone con disabilità psichica, perché entrano in gioco anche le difficoltà che molti genitori hanno nell'andare incontro alle naturali esigenze sessuali dei figli.
In questi casi, anzi, è spesso proprio la famiglia a trasmettere una cultura di rifiuto del sesso, dandone un'immagine negativa che inevitabilmente influisce nei rapporti e nelle relazioni intime dei disabili.

Per acquistare "Accesso al sesso - il kamasabile",
contattare direttamente l'Autore Bruno Tescari all'indirizzo mail brunotescari@virgilio.it o al numero 0774 332918



Fonti immagini: l'immagine di apertura è tratta dal sito UILDM di Torino, mentre quella in basso è una delle vignette presenti nel libro di Tescari.

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2 commenti
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18 Mar 2009
alle 08:54

Emanuela Zerbinatti

Grazie Laura,

anche il tuo link e tornerò a trovarti per vedere tutto quello che mi sono persa.

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17 Mar 2009
alle 15:34

Laura Tedeschi

Complimenti questo Blog é interessantissimo, un saluto viennese da Laura

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