L'arte di curare e guarire
Infatti, se a Riccione abbiamo potuto emozionarci con le vittorie e i record di Federica Pellegrini, Alessia Filippi, Filippo Magnini e gli altri atleti reduci dalle olimpiadi impegnati nel Campionato italiani assoluto primaverile, ad Abano Terme, in provincia di Padova, c'è stata un'altra pioggia di medaglie e prestazioni strepitose per la terza edizione del Campionato Italiano Assoluto Invernale di Nuoto per disabili con gli atleti di ritorno dalle Paralimpiadi.
In entrambi i casi tante conferme, ma molte anche le sorprese da parte delle nuove leve che ambiscono a un posto per i prossimi eventi internazionali.
Di Pellegrini e colleghi sappiamo già tutto, mentre degli atleti paralimpici presenti ad Abano Terme abbiamo avuto un assaggio solo martedì grazie alla sintesi andata in onda su RaiSport Più con la telecronaca dell'immancabile Lorenzo Roata e di Immacolata Cerasuolo, momentaneamente in "pausa maternità", per il commento tecnico.
Per chi l'avesse persa, a una settimana esatta, facciamo un po' il punto della situazione anche perché come dicevo, l'evento che si è svolto tra sabato e domenica scorsi presso la piscina comunale gestita dalla COOP 80, per organizzazione della ASPEA Padova col patrocinio del Comune di Abano Terme, della Provincia di Padova, della Regione Veneto e del supporto di alcuni sponsor sensibili al sostegno dello sport agonistico per disabili, è di fatto la prima importante manifestazione nazionale di nuoto del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) dopo le Paralimpiadi di Pechino.
Ben 6 gli atleti presenti dei 10 che hanno partecipato alle Paralimpiadi di Pechino: Efrem Morelli, della Polisportiva Bresciana No Frontiere, Francesca Secci della Saspo Cagliari, Luca Mazzone di Bari, Andrea Palantrani della CC Aniene, Alessandro Serpico del Santa Lucia Roma e Filippo Bonacini della Tricolore Reggio Emilia.
Purtroppo assenti, ma giustificate, le due atlete che hanno conquistato medaglie ai Giochi Paralimpici, Maria Poiani Panigati, della PHB Bergamo, medaglia d'Oro nei 50sl e detentrice del record del mondo sulla distanza realizzato proprio nella Finale Paralimpica e Cecilia Camellini della Tricolore Reggio Emilia che ha conquistato due medaglie d'Argento nei 50 e 100sl.C'erano, invece, e hanno gareggiato, gli altri atleti della Nazionale che hanno partecipato agli ultimi Mondiali di Durban in Sud Africa e ai Mondiali per non vedenti a San Paolo in Brasile e alcuni atleti con disabilità relazionale DIR-A per consentire il conseguimento dei tempi limite per i prossimi Europei DIR in Inghilterra.
E poi naturalmente i
Tutti hanno dato il meglio, dagli organizzatori ai partecipanti, i cui risultati parlano chiaro, con numerosi record e convincenti prestazioni che hanno animato la due giorni veneta.
Tra gli atleti del giro nazionale da segnalare uno straordinario Andrea Palantrani, "il nostro bronzo di Riace" come l'ha definito Cerasuolo sottolineandone il fisico statuario, che ha migliorato perfino la prestazione nei fatta a Pechino. "Sarà stata la preparazione per l'adaptive rowing che sta svolgendo?" gli ha chiesto Roata subito dopo la gara. Lui non nega ma sottolinea che comunque "il nuoto rimane tra i suoi sogni e quindi non abbandonerà la vasca per le acque libere del canottaggio". Passaggio inverso, ma ugualmente felice anche per Mahila Di Battista che a Pechino era nella squadra di adaptive rowing e qui si è presentata per i 50 e 100 sl vincendo sia gli assoluti nella sua categoria (S09) sia negli open (S07-S13) in cui si fronteggiano i migliori di ciascuna categoria.
Da segnalare poi le belle prestazioni di Rossana Brunetti, Greta Carrara, Silvia Catena, Stefania Chiarioni, Susanna Ferrante, Carlotta Pinzoni, Francesca Secci, Federica Stroppa, Vittorio Abete, Filippo Bonacini, Matteo Lenza, Vincenzo Micunco, Flavio Moltrasio, Efrem Morelli, Federico Morlacchi, Luca Pellacani, Giuseppe Romele, Alessandro Serpico, Matteo Vidal che si sono aggiudicati almeno un titolo anche gli open di specialità.
Grande infine la soddisfazione degli organizzatori, primo fra tutti il motore della macchina organizzativa Daniele Zotti, vicepresidente dell'ASPEA Padova. "E' stato un grande onore per noi organizzare nuovamente un Campionato Assoluto, dopo l'esperienza dei Campionati Assoluti Estivi di Abano 2004 che si sono rivelati un successo in termini agonistici e organizzativi. - ha dichiarato poi il Presidente, Nicola Carabba della società veneta - Il nuoto per disabili è una degli sport paralimpici più praticati, in grado di dare soddisfazioni eccezionali agli atleti e anche per questo era importante per noi riuscire nell'intento"
Potete trovare
qui tutti i risultati delle gare dei Campionati Italiani Assoluti Invernali di Nuoto in vasca corta di Abano Terme.
Ad Abano, oltre agli atleti in odor di Nazionale, erano però presenti anche bravi atleti che non hanno la classificazione internazionale per poter partecipare a eventi fuori Italia che hanno
È il caso, ad esempio, di Daniela Murano, nostra "blogger per un giorno" qualche tempo fa, che torna proprio con questa iniziativa di Arte e Salute per raccontarci cosa si prova a partecipare e vincere a un campionato italiano di nuoto. A lei la parola quindi con il prossimo post.
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