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Donatori di sangue trattati come fannulloni: parte da Torino la protesta contro Brunetta

Martedì 27 Gennaio 2009, 23:41 in Scienza e comunicazione di
Donatori%20sangue.jpg"Il Ministro si è dimenticato di noi". È questa l'amara conclusione a cui sono giunti molti dipendenti dell'ospedale "Le Molinette" di Torino dopo aver scoperto che la loro busta paga di gennaio era stata "alleggerita" degli incentivi per chi dona sangue e sta assente un giorno dal lavoro per questo motivo. Ne ha dato notizia oggi il quotidiano La Stampa riferendosi in particolare al caso dell'ospedale Le Molinette, ma è chiaro che la situazione non riguarda solo il capoluogo piemontese.

La sorpresa in realtà non è poi tale poiché con l'entrata in vigore delle norme anti-assenteismo del ministro Renato Brunetta si era inizialmente temuta la perdita degli incentivi, ma le promesse e le rassicurazioni fatte dal ministero negli scorsi mesi, alla fine aveva convinto tutti. Fino all'amara constatazione di oggi: "decurtazione con arretrati fino a settembre". Si tratta di cifre che per alcuni lavoratori-donatori delle Molinette sono di pochi euro, ma per altri sono molto più sostanziose. La decurtazione inoltre è oramai irrecuperabile, e tra i volontari è scattata la protesta.

E a giudicare dal coro di voci riportate dal quotidiano torinese la polemica è destinata a durare a lungo. La preoccupazione però non è solo per un diritto negato - esiste una legge sancita dallo Stato che ora questo provvedimento sta contravvenendo - ma anche per il rischio di perdere il contributo prezioso dei donatori. Infatti, il timore, come sostiene Costantino Avdis, dipendente-donatore all'ospedale di corso Bramante, "è che molti, soprattutto tra i meno fedeli, per non perdere il denaro degli incentivi decidano di non presentarsi più nei centri di raccolta". E' vero che per qualcuno un giorno di permesso dopo aver donato può essere eccessivo, "ma per chi al lavoro deve fare sforzi particolari, mezzo litro di sangue in meno può giustificare il riposo".
Un "principio inaccettabile, penalizzare chi dona sangue", sostiene anche il responsabile della Banca del Sangue delle Molinette, Franco Curti: "Da un lato, nel nostro Paese, si lanciano periodicamente appelli ai donatori perché mancano scorte e gli ospedali rischiano di dover sospendere gli interventi più complessi. Dall'altro una legge stabilisce che d'ora in poi chi risponderà a questi appelli sarà penalizzato".

Il problema riguarda tutti gli ospedali "ma non tutti hanno adottato subito la norma come Le Molinette" insistono i sindacati. Non è un dettaglio da poco, perché per gli incentivi già tolti non c'è nulla da fare: "Anche in caso di abrogazione, il provvedimento non sarà retroattivo" e i soldi in meno da settembre a oggi non torneranno in busta paga.

Come al solito le leggi fanno fatica a considerare eccezioni e casi particolari. Le leggi però le fanno gli uomini e gli uomini dovrebbero essere mentalmente più elastici.
Visto che questo Stato vive più sulla solidarietà tra italiani che sugli aiuti Istituzionali, sarebbe buona cosa che le Istituzioni almeno non "azzoppassero" la solidarietà.

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15 commenti
15
25 Feb 2011
alle 11:20

ELISABETTA

CARI AMICI, SONO UNA RAGAZZA VENETA DI 30 ANNI, DONATRICE DA 10, ERO UNA PICCOLA VENTENNE APPENA USCITA DA UN'ESPERIENZA DI CANCRO E HO VOLUTO DARE IL MIO CONTRIBUTO X LA POSSIBILE SALVEZZA DI QLC PERSONA. QUINDI HO DONATO DA STUDENTESSA UNIVERSITARIA E A NCHE DA DIPENDENTE, E VI DIRò CHE NON MI è MAI STATA FATTA OSSERVAZIONE DAI VARI DATORI DI LAVORO PER VIA DELLA GIORNATA CHE CHIEDEVO E CHE VENIVA CONTEGGIATA COME NORMALE PRESENZA AL LAVORO. ORA VI CHIEDO UNA INFO: SONO COLLABORATRICE A PROGETTO, E PROSSIMAMENTE DOVRò DONARE, SAPETE X CASO SE MI SPETTA UN PERMESSO RETRIBUITO? SU INTERNET NON TROVO NULLA CHE MI AIUTI, MAGARI SENTIRò ANCHE IL SINDACATO. SE AVETE UNA NOTIZIA SONO QUI CHE L'ASPETTO. GRAZIE

14
28 Apr 2010
alle 10:53

uniroma.tv

Al seguente link potrete vedere il servizio dal titolo "Se doni il sangue puoi salvare 3 vite umane" realizzato da UniromaTv
http://www.uniroma.tv/?id_video=15799
Ufficio Stampa di Uniroma.TVinfo@uniroma.tvhttp://www.uniroma.tv 

13
10 Giu 2009
alle 15:27

Viola

Non sono donatrice, ma personalmente stimo immensamente coloro che hanno il coraggio di donare il sangue e il midollo e ritengo che VI DEVONO ASSOLUTAMENTE RICONOSCERE LA GIORNATA LAVORATIVA, perchè in fondo è come se voi stesse lavorando per la società!

12
05 Giu 2009
alle 14:33

Paolo

Una piccola precisazione, chi si assenta dal lavoro per la DONAZIONE sangue non vene pagato, ma semplicemente la giornata lavorativa gli viene contegiata ugualmente in busta paga, come per un qualsiasi permesso pagato, permesso studio, permesso sindacale etc.

Per cui prima di accusare qualcuno di essere un venditore di sangue sarebbe bene informarsi. Donavo il sangue da disoccupato, da co.co.pro e lo dono ora che sono un lavoratore dipendente, non vedo nulla di eticamente scorreto nell'usufruire di un permesso e sopratutto non credo che sia questo il modo di combattere l'assenteismo.

 Saluti

Paolo

11
29 Gen 2009
alle 16:28

Beppe

Cara Rita,non sono un venditore ma donatore di sangue,te l'assicuro e,nemmeno ho l'abitudine di "discriminare" fra sangue di "prostitute" o altro,non discrimino e basta:i miei complimenti per il tuo attestato.

10
29 Gen 2009
alle 09:03

RITA

Caro Beppe, tu non sei un donatore di sangue, ma un venditore di sangue, donare significa dare senza niente in cambio, tu lo fai un po per "piacere", ma tanto per interesse, il discorso della politica non deve centrare in questo discorso, nel senso che la politica in Italia fa schifo, ci costa 4 volte più di quella inglese, un deputato prende più del presidente tedesco, le auto blu sono le più numerose di tutto il mondo, abbiamo più corrotti e in aspettativa al parlamento e al senato che nelle patrie galere  ecc.ecc., ma il tuo sangue penso che raramente vada a questi signori e molto più spesso a poveri cristi come noi....................

Poi se per nascondersi tu mi porti il raffronto "lui ruba, devo farlo anch'io" è tutta un altra cosa...........

Per gli esami approfonditi che hai dovuto pagare, hai chiesto nella tua sezione ??? Mi spiego con la ricetta del tuo medico dove ti consiglia di fare certi esami, vai nella sezione dove regolarmente doni e alla dottoressa che deve essere sempre presente per le visite spieghi il tutto e gli dai la richiesta del tuo medico, sono obbligati a farti gli esami gratuiti, sempre che tu sia un donatore attivo.

9
29 Gen 2009
alle 00:21

Beppe

Alla Dottoressa Zerbinatti,vorrei ricordare che io ,donatore alla 75° ...l'ultima volta che ho avuto bisogno di un "controllo approfondito" del sangue..( e non per divertimento) ho dovuto pagare il "mio bel ticket"...De Gregori cantava: Viva l'Italia

Beppe,gnomo x gli amici.

8
29 Gen 2009
alle 00:13

Beppe

Mi chiamo Beppe,all'attivo 75 donazioni sangue e,mio padre 99 (!!),a Polly dico semplicemente,se domani a me (lavoratore dipendente) non pagassero + la giornata di lavoro,bhè..in tutta verità non "donerei piu'",perchè?Per principio,perchè sono semplicemente "nauseato" da chi legifera,...il "nano" Brunetta che tanto fa...inizi a sensibilizzare i suoi "colleghi" (peraltro da noi stipendiati) a donare sangue,oppure a rinunciare all' "auto blu"..forse,potrei anche riprendere il confronto...per ora no: con "quelle persone" mi rifiuto di interloquire.

7
28 Gen 2009
alle 11:34

Emanuela Zerbinatti

Accidenti Polly! Con la tua testimonianza e quella di Rita mi sto convincendo che dovremmo mandare una lettera di protesta alle Molinette per le loro proteste anziché un appello per non rischiare che il provvedimento Brunetta faccia perdere preziosi donatori. La penso come voi, ma non posso non aspettarmi una fila di donatori pentiti che smetterano di donare. Il fatto che come dice Rita per donare il venerdì ci sia la fila mi conferma che molti non donino per solidarietà, ma per opportunismo. Che tristezza!

6
28 Gen 2009
alle 11:29

RITA

Brava Polly, proprio ciò che tentavo di spiegare io, si deve donare gratis, ma sopratutto si deve insegnare e sensibilizzare al dono da piccoli in su...................

Meglio pagare un esame completo e gratuito una volta che le ore sempre, e poi qualcuno sarà che non può donare, ma all'80% penso che risulteranno abili e arruolati...............e una volta che si inizia non si smette più...........

5
28 Gen 2009
alle 11:08

polly

chi dona il sangue, piastrine e plasma lo deve fare con amore e senza chiedere nulla in cambio! io sono donatrice universale e ne sono fiera non è necessario il riposo   dopo la donazioneIl mio peso corporeo e 53kg e la mia altezza cm 1,58 quindi non sono neanche una grande mole Io chiedo di donare quando sono libera dal lavoro.

   

4
28 Gen 2009
alle 10:17

Emanuela Zerbinatti

Ho sempre pensato che pagare per la donazione di sangue avrebbe aperto le porte su un un baratro. Perché anche chi è a rischio avrebbe provato a fare il donatore. è vero che ci sono i controlli, ma anche questi hanno un costo. Sai quanto costerebbe fare esami per controllare qualcuno che poi risulta non utilizzabile come donatore? e i soldi da dare alle file di donatori fuori dai centri raccolta? certo risolveremmo il problema del sangue ma i costi sarebbero troppo. Io penso che un risarcimento per le spese sostenute per andare a donare, giusto per non scoraggiare chi vorrebbe donare ma in tempo di crisi deve fare sempre i conti col portafoglio e il check up gratis. Nulla più. Altrimenti diventa un mercato e la cosa non mi ispira.

L'esempio della tua famiglia dimostra che spesso si viene sensibilizzati quando ci si trova a vivere un problema più da vicino. Poi ci sono i testimonial famosi, tra cui molti sportivi, che provano a portare avanti la cultura della donazione. Ma c'è tanto da fare. le campagne nelle scuole o in associazioni sportive si fanno ma sono per iniziativa locale: non c'è nulla di istituzionale. e poi rimarrebbe il problema che così si dovrebbero fare screening di massa anche a persone che non potrebbero donare, ma non concepiscono il rischio per gli altri di dire la verità sui loro comportamenti che li farebbero escludere dalla donazione.

Diciamo che spero che la possibilità di creare sangue in laboratorio su cui si sta lavorando parecchio diventi presto realtà.

3
28 Gen 2009
alle 09:41

RITA

Ma allora diciamolo chiaro e tondo, c'è poco sangue e a questo punto lo pago, a parte che non so che tipi potrebbero andare a donare con questa mossa (drogati,prostitute ecc.ecc) e non è che sia il massimo, ma si potrebbe anche verificare il caso che io dica il mio sangue è 0rh- e quindi vale di più (ti faccio quest'esempio perchè mio marito ha quel gruppo sanguigno, detto anche donatore universale, e quando ne ha avuto bisogno non ne avevano a disposizione, pur essendo anche lui donatore), non si risolvono queste questioni in questi termini (dando o non dando la giornata, o pagando il sangue), ma solo sensibilizzando la gente (a casa mia abbiamo avuto bisogno di sangue, e da allora siamo donatori io, mio marito, mio cognato, due fratelli, mia figlia e mio genero ).

Si va nelle scuole, e si tiene la giornata del sangue spiegando ai ragazzi, oppure comune per comune, oppure ogni vecchio iscritto ne porta uno nuovo ecc.ecc.

Penso che siano spesi meglio così i soldi...........

2
28 Gen 2009
alle 09:20

Emanuela Zerbinatti

Interessante la tua testimonianza, Rita. Per quel che mi riguarda anche io ho sempre pensato che dato quello che costa fare un check up ematologico oggi, la possibilità di avere in cambio della donazione la possibilità di averli gratis già era sufficiente.

Alcune ore di permesso però servono perché a parte i dipendenti ospedalieri che già sono sul luogo di lavoro gli altri dovrebbero poi spostarsi per rientrare. Anche riguardo alla giornata di vacanza retribuita ho il tuo stesso problema nel senso che non essendo né dipendente né statale non avrei diritto a nulla più che il check up gratis.

Purtroppo però finora che l'incentivo per qualcuno c'è stato le donazioni di sangue sono sempre state meno di quelle necessarie. E non posso negare che la preoccupazione che molti rinuncino a donare è una realtà. Poi sull'etica di chi si scoraggia solo perché non ha più il giorno di vacanza pagato si potrebbe discutere parecchio.

1
28 Gen 2009
alle 09:00

RITA

E giusto........... Sono artigiana e donatrice di sangue (in settembre 2008 mi è stato consegnato il riconoscimento per le mie donazioni), non mi è mai stata riconosciuta la giornata lavorativa (agli statali e ai dipendenti si agli autonomi, commercianti, liberi professionisti ecc.ecc. no), si impiega circa un ora per la donazione del plasma (su appuntamento) e due ore donazione completa (è più lunga perchè ti visitano anche), al momento della donazione ti regalano due cioccolate, panino e bibita ed i soldi spesi per il trasporto fino all'ospedale in base ai chilometri che devi fare........

Mi sembra abbastanza, visto che facendo il donatore ai diritto anche alle analisi gratis, quindi stringendo 2 ore di permesso si, ma non la giornata retribuita, altrimenti mi sembra che tu baratti il tuo sangue per 8 ore pagate in cui puoi fare quello che vuoi, ricordiamo sempre che chi fa il donatore dovrebbe farlo gratuitamente e per sua scelta,di solito il pienone delle donazioni è di venerdi, si potrebbe quasi fare l'ipotesi che uno perde due ore il venerdì mattina, ma poi fa il finesettimana lungo.............

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