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Caravaggio torna a Milano per i duecento anni di Brera

Sabato 17 Gennaio 2009, 12:02 in Pazienti illustri, Pittura e arti visive di
Dopo il grande successo ottenuto dalla Conversione di Saulo della Collezione Odescalchi, esposta a Palazzo Marino fino a metà dicembre, Caravaggio torna a Milano, ma stavolta alla Pinacoteca di Brera, che proprio con l'omaggio a Michelangelo Merisi apre le celebrazioni per i 200 anni della propria fondazione.

Curata da Mina Gregori, tra i massimi studiosi del genio lombardo, l'esposizione prende le mosse dalla Cena in Emmaus, giunta ad arricchire le collezioni del museo nel 1939. L'opera, che Caravaggio realizzò a Roma intorno al 1606, sarà messa eccezionalmente a confronto con la redazione giovanile dello stesso tema, concessa in prestito dalla National Gallery di Londra.

Già la possibilità di ammirare le due versioni della Cena in Emmaus, una a fianco dell'altra varrebbe il prezzo del biglietto.

CenainEmmaus_Londra.jpg

CenainEmmaus_Brera.jpg


Come abbiamo visto nello speciale che Arte e salute ha dedicato a Caravaggio in occasione dello sceneggiato andato in onda in febbraio su Rai1, gli anni che vanno dal 2001 al 2006 costituiscono una tappa importante della sua vita e il confronto tra la Cena in Emmaus della dalla National Gallery e quella della Pinacoteca di Brera può aiutare a capire il percorso fatto dal grande pittore in quel periodo romano in cui si innesta anche il famoso omicidio di Tommasoni che ne condizionò l'evoluzione infausta. C'è infatti un'enorme differenza tra le due opere. Nella prima versione, quella londinese, spicca la sorpresa dei discepoli che riconoscono Cristo e i vari effetti illusionistici tipici di Caravaggio, come il personaggio che spunta da dietro il gomito entrando nello spazio reale. Nella seconda invece a colpire è la tristezza tutta umana del Cristo. Forse una maggiore consapevolezza del senso del peccato a fare la differenza ma in entrambe le opere c'è il Cristo che ritorna dopo la morte.

Ma Caravaggio non è solo "l'omicida di Tommasoni" e le altre due opere arrivate a Brera non sollevano certo meno spunti di riflessione. Ad affiancare i primi due capolavori arriveranno infatti alla Pinacoteca di Brera anche altre due opere giovanili del maestro lombardo e antecedenti al tragico fatto, Concerto e il Ragazzo con canestro di frutta, prestiti straordinari ottenuti in virtù degli stretti rapporti di collaborazione con il Metropolitan Museum di New York e la Galleria Borghese di Roma, che in questo modo hanno voluto partecipare alle iniziative per il bicentenario.

Per vedere tutte le immagini dei quattro capolavori a Brera clicca qui

Per conoscere invece tutti gli altri grandi eventi del bicentenario che vedranno protagonista tra i grandi "Lo sposalizio" di Raffaello, il gesso di "Napoleone" di Canova restaurato, "Il Cristo morto" di Mantegna clicca qui.

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