L'arte di curare e guarire
Per ora il limite è stato superato solo per le disabilità visive. L'inventore di AudiOdyssey, il brillante Eitan Glinert, laureato in Scienze dell'Informatica al Mit, è partito, infatti, dalla semplice osservazione che il Nintendo Wii è forse l'unica consolle che consente di utilizzare tutti i sensi e non soltanto la vista, cosa invece indispensabile in tutti gli altri video-giochi che non siano stati studiati apposta per non vedenti.
"Dopo aver passato in rassegna circa duecento titoli, - spiega infatti Eitan - ho notato che esistevano giochi per non vedenti e giochi per chi invece vede, ma nessuno che coinvolgesse entrambi". Da qui l'idea per AudiOdyssey che si è concretizzata grazie alla collaborazione coi colleghi del Gambit, il MIT di Singapore, presso il cui sito ufficiale è possibile scaricare gratuitamente il gioco.
Il prototipo è stato creato nell'estate del 2007 ed è già stato 'testato' da parecchi giocatori. Tra questi Alicia Verlanger che non vede da quando era bambina. "E' stato molto divertente - ha detto la ragazza - e spero di potere provare le altre creazioni di Eitan". In effetti, "Molte persone che non hanno mai giocato ai videogame, - dice Eitan - adesso non riescono più a farne a meno."
Ma visto che l'idea si è sviluppata "pensando a chi era rimasto escluso dal progresso tecnologico e non ne aveva ancora beneficiato",
con AudiOdissey lo scopo è stato raggiunto almeno per i non vedenti.Aspettiamo anche noi altre creazioni di Eitan e il suo gruppo. Intanto è già a buon punto di lavorazione la prossima versione di questo gioco che consentirà di sfidare anche utenti online.
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alle 12:15
Angela Rossoni
Come ho scritto nella risposta al tuo commento, questo è davvero un esempòio straordinario di come una console di videogiochi possa essere usata per molto di più che semplice divertimento! Davvero un bel post!