L'arte di curare e guarire
Inevitabile che nell'ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dalla nascita di Giacomo Puccini, siano state tante le manifestazioni che hanno ricordato oltre al musicista anche il grande appassionato di motori.
Sempre a giugno, ma a Monza, città in cui Puccini visse dal 1896 al 1998 e scrisse l'opera Edgar, è stata invece organizzata la mostra "Giacomo Puccini e i motori" con tutti i 9 modelli d'epoca da lui amati e posseduti, accanto a immagini delle raccolte Bertarelli che lo ritraggono al volante in solitaria o assieme ad amici. In una foto del 1911, ad esempio, Puccini è a bordo di una Fiat Tipo 1 con Gabriele D'Annunzio.
La prima auto, una De Dion Bouton 5 CV, l'acquistò nel luglio del 1901 per la cifra spropositata in quell'epoca di 3.800 lire. In quell'anno circolavano in Italia solo 917 sutoveicoli, uno ogni 37 mila abitanti. Poi venne una Clement Bayard verde con cui ebbe il brutto incidente del 25 febbraio 1903. Nel 1905 acquistò una Sizaire Nadin bianca e nel 1909 rilevò una Isotta Fraschini AN 20/30 Hp. L'immancabile serie di Fiat: la già citata Tipo 1 del 1911 e la 509 del 1919. Nell'agosto del 1922 intraprese un lungo viaggio attraverso l'Europa con la sua Lancia Trikappa, ma a Parigi nello stesso anno noleggiò anche una Citroen 5CV Torpedo per raggiungere la Normandia. La sua ultima auto fu una Lancia Lamba, consegnatagli nella primavera del 1924. Pochi mesi prima della morte scriveva da Viareggio "Turandot è quasi ultimata, manca solo il duetto del terzo atto. I poeti debbono mandarmi i versi... Per fortuna ho la mia Lambda". Con quest'auto compì il suo ultimo viaggio: era il 4 novembre del 1924 e si recò alla stazione di Pisa per prendere il treno che lo portò a Bruxelles dove fu sottoposto all'operazione per cercare di rimuovere il tumore alla gola che gli risultò invece fatale.
Di quell'anno gli rimaneva il rammarico di non aver potuto andare a Monza per vedere il Gran Premio a causa proprio della malattia e degli impegni con la stesura della Turandot.
Nota. "Vissi d'arte" è il titolo di una romanza del II atto di Tosca.
Sigarette elettroniche per smettere di fumare, ma attenti ai rompiscatole con le "…
Miastenia Gattuso: che cos'è e come si cura
Libro: Il segreto della Gioconda svelato da Silvano Vinceti. Ecco la sua teoria
Titanic 100 anni dopo: scienza conferma prima donne e bambini. Ma è unico caso
Il cervello è una scultura interattiva al MICROmacro di Berlino. Foto
alle 20:05
Maurizio Spagna
CANTO DI SIRENA
…una voce arenata
separa Luna e Sole
ma non gli anni attraversati...
Al di là del cielo
Sei sparita
E mi hai lasciato
Con un biglietto traghettato
In mano.
Ed io
Sognante ed ignaro
Raggiungevo
La bussola del mondo
Per risvegliarti
In un canto di sirena.
Se avessi ancora
L’innocente vita con te
Il discorso cambierebbe
Al di là di tutti i costi
L’innamoramento
Il matrimonio
L’impegno insieme
I nostri riposini
E l’amante piaciuta
Allora come ora.
Lo strano modo di scuotermi
Fa shopping di pensieri
Nel gusto di un amore speso
Mentre l’eccentrico modo
Di vedermi felice
È orientato fuori in barca
Per sollevare il tuo canto di sirena.
Al di là del mare
Sei sparita
E mi hai lasciato
Con un biglietto traghettato
In mano
E rivelava:
“Non asciugarti di amore
Lo scopo della vita
È in un genio cuore.”
Da “Ammissioni”
di Maurizio Spagna
www.ilrotoversi.com
info@ilrotoversi.com
L’ideatore
paroliere, scrittore e poeta al leggìo-