L'arte di curare e guarire
Architetti, designer, tour operator si incontreranno per confrontarsi sulla creazione di ambienti, strutture e pacchetti viaggio accessibili, affinché il turismo per tutti possa diventare una parte integrante del sistema turistico ordinario, quindi un vero e proprio mercato e non più un ramo a parte di natura prettamente sociale, come è tuttora.
Il programma del resto è denso di appuntamenti interessanti (qui tutti gli eventi).
Il Turismo però è solo uno dei tanti aspetti su cui bisogna ancora lavorare molto se si vuole rendere migliore la qualità della vita dei disabili uniformandola ai livelli dei normodotati.
La giornata dedicata alla disabilità che si celebra oggi per una precisa volontà dell'ONU è appunto un'occasione per affrontare tutte le possibili tematiche e cadendo ad una settimana dal 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, non è che l'inizio di una ricca serie di eventi che sta già impegnando varie realtà internazionali da qualche settimana.
Arte e Salute non può quindi lasciar cadere nel vuoto questa occasione per continuare il discorso già intrapreso con i vari post sulla disabilità e i suoi tanti problemi, ma soprattutto con quelli dedicati alle Paralimpiadi che ci hanno dimostrato appunto come le difficoltà, volendo, si superano alla grande con grande beneficio del disabile che rientra nella vita dalla porta principale, ma anche di tutti quelli che nella condivisione piuttosto che nella segregazione trovano e ritrovano il vero senso della vita.
I prossimi post saranno dedicati quindi alla disabilità con tante notizie che sicuramente vi lasceranno a bocca aperta!
Nasce, dopo lunga gestazione la nuova classificazione alberghiera per opera del direttivo turistico nazionale . Si notano, a prima vista, alcune disposizioni che poco hanno a che fare con la tanto decantata qualità; cose che andrò in futuro a postare su questo blog, ma su tutto si evidenzia che non appare nulla riguardo ai portatori di handicap come alle loro necessità.
E' molto probabile, per lo meno si spera, che questi vengano dettati dalle varie ASL regionali, come a dire che per le istituzioni, ogni regione ha differenti disabili e tutti con caratteristiche diverse dalle altre.
Questa brillante trovata di eliminare le barriere architettoniche in ben 12 località turistiche italiane (6 al mare e 6 in montagna) mi ricorda una novella fantastica della Baviera dove viveva un giovane portatore di handicap.
Il suo nome immaginario è Icid Ozzacehc che caduto distrattamente da cavallo è costretto a vivere su di una sedia a rotelle fino alla fine dei suoi giorni terreni e vive in un castello vicino alla foresta nera con al seguito una corte di servitù che sfiora le 20 presenze giornaliere. Questi domestici non erano totalmente, anzi per niente, al servizio del buon Icid Ozzacehc perchè dovevano prestare la loro massima attenzione alla matrigna, tale Allib Marb, che aveva fatto porre dei cordoli alle entrate di tutte le 300 stanze del castello per impedirne l’accessibilità al figliastro.
Il padre di Icid Ozzacehc, Conte, Duca, Barone, Principe , Re, Papa e quant’altro di nome Inocsulreb, scocciato dal fatto che il prediletto non riusciva neanche ad espletare i propri bisogni personali senza l’aiuto della servitù , impose alla moglie l’ultimatum di liberalizzare almeno qualche accesso per permettere al figlio di andare almeno a fare pipì e popò. Forte anche del fatto che le leggi di quel paese imponevano la totale eliminazione delle barriere architettoniche (guarda un po’, proprio come in Italia), istituì un comitato generale per convincere l’arpia, nonché moglie Allib Marb, ad esaudire il suo desiderio, quello della servitù che ovviamente parteggiava per Icid Ozzacehc e quindi dello stesso sventurato.
Fu quindi tolto il cordolo per accedere ad un bagno dei ben 25 del castello e da allora il buon Icid Ozzacehc può fare i propri bisogni senza che nessuno debba aiutarlo.
Storia triste quella di Icid Ozzacehc che mi provoca un immenso disgusto .
Resta quindi la considerazione che provo le stesse sensazioni nel leggere che adesso i portatori di handicap potranno finalmente andare in vacanza in ben 12 località balneari e montane senza avere problemi di sorta. Almeno a fare pipì e popò!
Ma che bella propaganda politica!
Grazie.
si si Dario l'ho notato subito e in effetti mi ha stupito ma piacevolmente e per contrasto col fatto che a Milano con tutti i mezzi che ci sono trovarne uno con pedana sembra come trovare la luna nel pozzo (c'è ma non c'è)
Come sai anche il nostro trenino del Parco della Mandria ha la pedana per i disabili ed alle volte ,nonostante che sia pubblicizzata su ogni nostro deplians, i turisti portatori di handicap rimangono quasi sempre stupiti quando alla loro richiesta rispondiamo affermativamente .quasi increduli che un trenino possa avere un simile accessorio che spesso manca in mezzi molto più "seri".
Ciao
speriamo pubblichino presto i resoconti degli incontri per chi non ha potuto partecipare.
Grazie Emanuela. E complimenti alla nostra città: Torino, che sovente è all'avanguardia in queste iniziative.
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alle 12:42
hotel rimini
tutta l'italia dovrebbe essere più organizzata sulla disabilità nel resto d'europa sono avanti anni luce...