L'arte di curare e guarire
Ne avevamo parlato in questo post dedicato alla Giornata internazionale delle persone con disabilità sottolineando che, come al solito, il nostro Paese deve farsi riconoscere, e non aveva ancora firmato, nonostante Paesi ritenuti meno avanzati del nostro lo avessero già fatto.
Ora finalmente qualcosa è cambiato, per cui vi riporto la lieta novella così anche voi potete iniziare
la settimana con una nota positiva, che di questi tempi non guasta di certo.Oggi più che mai le persone con disabilità sono persone che hanno maturato una grande coscienza della propria dignità e che non possono essere semplice oggetto di intervento ma devono essere considerate, e lo sono a pieno titolo, parte viva della società. Lo slogan delle associazioni dei disabili "Niente su di noi senza di noi" riassume pienamente la giusta rivendicazione del diritto di uguaglianza e della libertà di scegliere.
La Convenzione ratificata oggi è importante anche perché pone il nostro Paese in raccordo con Paesi che sul piano normativo e dell'assistenza sociosanitaria ai disabili sono più avanzati di noi consentendoci di avviare un confronto e un dialogo costruttivo sulla base di esperienze concrete che consentirà di elaborare strategie innovative in questo ambito. Non dobbiamo dimenticare che l'allungamento della vita, e il nostro popolo è tra i più longevi al mondo, pone tutti noi potenzialmente a rischio di disabilità.
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