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Tra gli italiani e l’arte un amore difficile

Lunedì 10 Novembre 2008, 10:00 in Il senso dell'arte di
Italiani e arte.JPG Italiani strana gente! Abbiamo la fortuna di vivere in un Paese che possiede la maggior parte di tutte le opere d'arte esistenti a livello mondiale, avendo dato i natali a molti dei più grandi artisti di tutti i tempi. Genio italico, avremmo detto qualche decennio fa. Ora invece a girar per le città d'arte sembra che i più interessati al patrimonio siano gli stranieri: noi riusciamo a preferire mete esotiche per le nostre vacanze prima ancora di aver visto anche un solo scampolo del nostro patrimonio.

Che gli italiani si siano talmente abituati ad essere immersi nell'arte da risultarne ormai asuefatti? Siamo diventati insensibili alle bellezze dell'arte?

Per cercare di capire quanti italiani sono interessati all'arte l'Istituto per gli studi sulla pubblica opinione ISPO ha condotto una ricerca condotta su un campione rappresentativo di nostri connazionali da cui è emerso che circa il 35% dei cittadini è interessato all'arte intesa in senso lato.
Minore, ma comunque considerevole, la quota di coloro che invece si dicono interessati all'arte contemporanea: il 18% che, intermini assoluti, corrisponde a circa 9 milioni di persone.

Per quanto riguarda invece le caratteristiche degli appassionati, l'apprezzamento per l'arte sia intesa in generale che contemporanea, sale tra i cittadini più giovani e tra chi possiede un titolo di studio medio-alto.

A me il 35 per cento sembra un po' basso proprio perché l'arte dovremmo averla nei geni e respirarla con l'aria sin da bambini. Trovo però incoraggiante che i più giovani siano ben rappresentati tra quelli che dimostrano di apprezzare i nostri capolavori, anche perché di solito è su di loro che si cerca di promuovere un cambiamento positivo nei comportamenti.

Tuttavia, proprio per il valore che l'arte può avere sul benessere psico-fisico di ciascuno di noi, indipendentemente dall'età e dal ceto sociale, mi piacerebbe vedere una maggiore impegno per mettere l'arte davvero a disposizione di tutti e naturalmente vedere poi una risposta più alta dei cittadini alle proproste artistiche che le istituzioni pubbliche e private riusciranno a mettere a disposizione. 

Fonte: ISPO

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5 commenti
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14 Nov 2008
alle 08:44

Luis

Ok Emanuela! Dovrai insegnarmi a linkare. Qualche volta mi è capitato casualmente. Eh!? gli over 50!

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13 Nov 2008
alle 13:50

Emanuela Zerbinatti

Luis sono perfettamente d'accordo con te: A scuola io adoravo disegnare e spesso guardavo i capolavori dei grandi maestri che mi capitavano sottomano, ma ho sempre avuto un'avversione per la storia dell'arte perché non mi dava qualcosa di cui avevo bisogno: provare a sentire quello che sentivano gli autori quando realizzavano le loro opere. è una sensazione che riesci ad avere solo se puoi vedere il frutto del loro lavoro concretamente, perché solo così liberi la fantasia grazie alle vibrazioni dell'opera. La storia dell'arte è proposta in modo troppo manualistico: per sentire un po' di passioni sarebbe quasi più utile proporla come un "romanzo".

Nei paesi anglosassoni mi pare di capire che danno un valore educativo importante all'arte, da noi che l'arte davvero potremmo respirarla la consideriamo una materia ancora meno importante dell'ora di ginnastica. In italia però ci sono tentativi di promuovere l'attività educativa attraverso l'arte. Mi viene in mente il lavoro di Graziella Magherini.

Riguardo a certe mostre di oggi, molto sponsorizzate, ma di qualità piuttosto discutibile bisognerebbe prendersela anche con i galleristi che non fanno l'interesse dell'arte, ma i loro o al massimo di un'elitè di artisti che poi sono i soliti noti nemmeno più motivati a produrre qualcosa di nuovo e creativo.

La discussione su Artissima nel forum InArte citata da Luis la trovate qui

(mi raccomando, mettete sempre i link se li avete, a molti possono interessare. Magari il commento ritarda un po' a comparire ma appena lo vedo, lo approvo e compare)

3
13 Nov 2008
alle 12:54

Luis

Penso che l'aspetto culturale incida molto. Forse la "Scuola" può avere qualche responsabilità nel senso che si insegna molta teoria  e non si prepara lo studente (a tutti i livelli scolastici) a studiare l'Arte sul territorio: l'arte locale, le mostre, i musei ec..

E' importantissimo sapere trasmettere l'amore per l'Arte e per l'espressione artistica. Visitare gli ateliers degli artisti, vivere l'Arte fin da piccoli penso che aiuterebbe molto.

In questi giorni sul sito InArte c'è un post di Admin che critica Artissima (l'ultima esposizione di Torino), la voglia di stupire a tutti i costi, l'approssimazione, la manipolazione del mercato, ecc.., ma si coglie che ci sono anche motli artisti seri che si impegnano quotidianamente e con passione. Far conoscere anche queste realtà sarebbe un modo per diffondere l'interesse per le variegate forme di espressione d'arte.

2
11 Nov 2008
alle 08:41

Emanuela Zerbinatti

Sicuramente i costi del turismo artistico incidono ed è un vero peccato e infatti il suggerimento che ho cercato di lanciare a chi di dovere era proprio di rendere più accessibile l'arte italiana anche a noi italiani, agendo pure sull'aspetto economico.

Riguardo all'analfabetismo, sì credo che ci sia molto analfabetismo artistico in Italia che è poi anche ma non solo una diretta conseguenza della scarsa accessibilità dell'arte. Un po' di colpa l'hanno anche i fruitori però: un po' di pigrizia, paura di annoiarsi,...

1
10 Nov 2008
alle 16:39

Carmen

Non sarà che fare turismo italiano costa molto di più che andare all'estero?

Forse anche la percentuale altissima di analfabetismo incide?

 

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