L'arte di curare e guarire
Secondo un'indagine epidemiologica promossa dalla Procura di Torino è questa la principale causa di morte tra gli atleti che hanno dedicato la giovinezza alla palla ovale. Lo ha rivelato il procuratore Raffaele Guariniello, a margine del convegno "Per continuare la lotta al doping" promosso dalla Fondazione Benzi a Roma.
L'indagine è ancora in corso, ma, ha riferito Guariniello, "sui 12.500 casi di ex rugbysti analizzati, abbiamo trovato 200 cause di morte, la più frequente delle quali è proprio il suicidio. Si tratta di uomini ancora giovani, è un fenomeno che non riusciamo a spiegare e anzi speriamo che qualche esperto di rugby ci aiuti a capire quali sono le cause di questo trend".
In ogni caso la SLA nei calciatori resta un fenomeno inspiegabile: "Dicono che ci sia una predisposizione genetica - fa notare Guariniello - ma allora devono spiegarci perché colpisce chi gioca a calcio e non chi gioca a rugby".
E come spesso accade nel mondo della ricerca, nel tentativo di trovare una risposta a un problema trovi altri problemi, così ora dovremo capire anche perché i rugbisty si suicidano più spesso di altri ex atleti.
Credo che la prima domanda da porsi sia valutare la presenza di problemi psichiatrici nel periodo precedente il suicidio.
Il suicidio di cui parla Guariniello invece è il gesto efferato di una persona che si dà la morte senza un apparente motivo. Un motivo invece c'è sempre. Anzi più d'uno: c'è la spiegazione che si dà il suicida per motivare a sè e agli altri un gesto così estremo e senza ritorno e c'è la spiegazione che dà la scienza.
Più del 90 per cento dei suicidi avvengono in presenza di una malattia mentale e nella maggior parte dei casi il disagio era già manifesto anche per l'occhio meno esperto. Giochi di ruoli e meccanismi psicologici individuali e relazionali possono impedire di vederli, ma il raptus, il fulmine a ciel sereno, il gesto improvviso e senza spiegazione che molti amici e familiari di suicidi raccontano subito dopo non è credibile. Nel restante 10 per cento dei casi il sospetto è che una malattia mentale ci sia ma resti difficile da identificare anche per l'occhio più attento, soprattutto post mortem.
Il suicidio tra gli ex giocatori di rugby è comunque una rivelazione, ma per me molto interessante, cercherò quindi di scoprire cosa dice la scienza in proposito.
Fonte: AGI
Parlo di gesto "efferato" perché ho il sospetto che in questa indagine si sia tenuto conto di suicidi in senso classico, cioè con un gesto violento contro se stessi e realizzato in un attimo. Penso che non si sia tenuto conto dei suicidi tentati con gesti magari meno violenti e soprattutto dei suicidi "differiti" cioè di tutti quei comportamenti dannosi per se stessi portati avanti più o meno lucidamente e che se non arrestati portano inevitabilmente alla morte.
Questo ovviamente è solo un sospetto che mi viene dal fatto che si è trattato di una scoperta casuale in cui in realtà si cercavano eventuali segni fisici SLA o morti per tale motivo. é anche per questo che vorrei vedere bene i risultati, ma ci sto lavorando :)
In effetti è un risultato sconvolgente non tanto perché viene da chiedersi come mai proprio i rugbisty, ma anche per il fatto che se cerchi su internet non trovi un solo nome. In compenso ne trovi parecchi di calciatori, ciclisti e qualche boxer. Ma è possibile che dipenda dalla popolarità dello sport considerato. E qui si torna al solito discorso di sport di serie A e di serie B
Dal punto di vista scientifico non dovrebbe esistere tale distinzione.
Dal punto di vista legale è probabile che in questa mortalità Guariniello veda il segno dell'uso di sostanze dopanti (gli anabolizzanti ad esempio sono noti per dare depressione e aumento dell'aggrassività che insieme potrebbero giustificare anche atti suicidi).
Spero si avvii presto uno screening psichiatrico sugli ex rugbisty per verificare in tempo i casi a rischio... per scoprirne le cause si può aspettare dopo
"Il suicidio di cui parla Guariniello invece è il gesto efferato di una persona che si dà la morte senza un apparente motivo." Citato da E. Zerbinatti
Perchè Emanuela parli di "gesto efferato" in caso di suicidio? Intendi forse estremo? Il post propone argomenti e sfacettature su cui riflettere. Gli interrogativi che tu ci proponi sono complessi e forse un'indagine scientifica più approfondita potrà dare delle risposte.
Più del 90 per cento dei suicidi avvengono in presenza di una malattia mentale e nella maggior parte dei casi il disagio era già manifesto anche per l'occhio meno esperto. (cit.)
E questo è vero. E' strano che vengano colpiti in modo così elevato sopratutto i rugbisty
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alle 00:23
Paddy Caypo
Come incipit è rimarchevole il fatto che Guariniello, fin dai tempi del processo al dottor Agricola, sia così attento ai problemi sulla salute connessi al doping, e non invece sull'alterazione che si ha sulla prestazione sportiva, come in principio avevo creduto. Per il resto avevo provato a cercare notizie correlate rugby-sla sentendo di persona dei rugbysti, anche di altre nazioni: mi è stato citato solo il caso di Lomu, che è stato colpito però da un grave problema renale, e peraltro, sembrerebbe, derivante da altra causa. Per il resto non ho informazioni. Se a qualcuno arrivasse notizia diversa, pregherei farmela ricevere all'indirizzo paddy.caypo@email.it. Grazie.