L'arte di curare e guarire
Secondo i ricercatori statunitensi che hanno realizzato lo studio, l'ascolto della propria musica preferita ha lo stesso effetto di una sana risata o dei farmaci: dilata i vasi sanguigni, aumentando l'apporto di sangue ai tessuti e riducendo la probabilità di formazione dei pericolosi coaguli che possono portare all'infarto o all'ictus cerebrale.
"Questo non significa che i pazienti dovrebbero smettere di prendere i farmaci o di fare esercizio, ma che varrebbe la pena aggiungere un salutare ascolto della musica ai programmi di intervento per la cura e la prevenzione delle patologie cardiovascolari" ha concluso Miller, presentando i risultati del suo studio al congresso dell'American Heart Association in corso a New Orleans.
Per quanto riguarda la scelta del genere musicale sembra che conti soprattutto la preferenza individuale. Dai risultati di Miller e colleghi è emerso che se l'ascolto della musica preferita può incrementare il diametro vasale del 26 per cento, quello di un genere sgradito o ritenuto addirittura ansiogeno poteva ridurlo fino al 6 per cento.
In effetti è stata proprio la scoperta dell'esistenza di un effetto fisico del piacere in generale sul nostro organismo a far scattare l'idea per questo studio. "Quando si è scoperto che ridere poteva aumentare letteralmente la fluidità del sangue - ha spiegato infatti il ricercatore - mi sono chiesto quali fossero le altre cose che ci fanno sentire bene, testabili per gli effetti sulla circolazione e la musica è stata la prima a venirmi in mente, dopo il calorico cioccolato fondente, ovviamente."
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