L'arte di curare e guarire
La crisi economica aggraverà lo stress da festività natalizie. Ecco perché e come difendersi.
Le Feste natalizie sono particolarmente stressanti, ma questo lo sappiamo ormai per esperienza e gli esperti potrebbero fare a meno di ricordarci tutti gli anni di questi tempi che il Natale può arrecare danni alla salute. Sembra però che la crisi economica che stiamo vivendo renderà le festività natalizie 2008 ancora più pericolose.
Cosa accade di solito bene o male ce lo ricordiamo. Al lavoro ci sono gli ultimi lavori da finire alla svelta prima delle chiusure e magari gli inventari di fine anno. La quantità e qualità di tempo libero si riduce drasticamente, proprio quando dovremmo averne di più per andare in giro a cercare il regalo da fare ad amici e parenti, organizzare i pranzi e cene e partecipare a incontri di famiglia di "cortesia". Non bastasse questo, ci carichiamo di un ulteriore stress pretendendo che tutto ciò che facciamo sia perfetto. Diventiamo sempre più nervosi e ci aggiriamo tra i negozi e feste superaffollati di persone con i nervi a fior di pelle quanto noi.
Così la pressione schizza ben oltre i livelli di guardia aprendo la strada, in alcuni casi, all'ipertensione, problema legato a doppio nodo con acciacchi per cuori e reni, ictus, mal di testa e osteoporosi.
Un gruppo di ricercatori della University of East London è riuscito addirittura a quantificare i rischi della frenesia da regalo, spedendo 30 persone - 15 uomini e altrettante donne - a comprare diversi regali in un tempo massimo di 75 minuti. I risultati dello studio hanno evidenziato infatti che il battito cardiaco aumenta del 10%, così come la pressione e i livelli di stress diffuso, con le donne che si lasciano angosciare più degli uomini: per loro il livello di stress triplica, mentre nei maschi si limita a raddoppiare.
Non è però solo un problema di stress e pressione alta.
Tra pacchi da scartare, doni da preparare e parenti da incontrare sono sempre più in agguato anche agli attacchi di panico, pronti ad assaltare gli shopper improvvisati per il Natale.
Ma a chi per i più svariati motivi è solo, non va certo meglio: vedere tanta gente che vive in modo ancora più frenetico e apparentemente più felice e conviviale, agli occhi di chi si sente solo diventa un motivo per stare ancora peggio. Angosce e depressione si fanno più profonde spingendo con più probabilità verso gesti estremi e senza ritorno.
Insomma, il Natale rischia di far male se non ci si arriva un po' preparati! Ad aggravare il tutto quest'anno ci si è messa anche la crisi economica. Le paure per le spese da affrontare saranno maggiori: da un lato si cerca di stringere la cinghia, ma rimane il terrore di deludere figli amici e parenti e chi si trova solo percepisce anche l'aggravante di essere solo a gestire il problema. In una parola più frustrazione per tutti.
La soluzione? Intanto già il sapere cosa ci attende nelle prossime settimane può essere d'aiuto.
Il mio consiglio è di prendere il Natale con un po' più di filosofia. La crisi tocca tutti: chi sta relativamente bene ha paura di perdere tutto e chi già ne sta risentendo a paura di non farcela o che durerà per sempre. Inutile poi intestardirsi sul regalo perfetto: non esiste! Quindi fatevene una ragione e organizzatevi per tempo. Non tirate l'ultimo minuto perché non sarà la fretta a farvi venire l'idea geniale!
In altre parole, tutto fa pensare che quest'anno più che mai, puntare sul vero senso del Natale anziché sulla materialità che solitamente gli attribuiamo, farà bene non solo al nostro portafogli, ma anche alla nostra salute.
Grazie Luis
Grande Dario. E' un bel suggerimento! (Volevo dire lezione di vita...). Le piccole grandi cose di ogni giorno che la natura ci offre sono sorprendenti; occorre saperle cogliere e avere il coraggio di andare contro-tendenza.
Sai il mio metodo ? Stare il più possibile dentro il Parco dove lavoro , in mezzo agli animali e alle piante che del Natale se ne fregano e pensare nel silenzio, al mondo fuori che si scanna per fare regali con i soldi che non ha.Io invece quando vedo un bel cervo lo ringrazio per il regalo di essersi fatto vedere e che non servono i soldi per queste gioie.
eh caro Dario, vorrei poterti dire "ma no, su dai" basta vedere il bicchiere mezzo pieno. Col Natale non ci riesco nemmeno io. ho perso la magia tanto ma tanto tempo fa. Anzi forse non l'ho mai avuta: il Natale mi deprimeva anche da piccola. E infatti faccio parte di quella schiera di persone a cui le luci mettono tristezza e vorrei spegnermi per superare indenne il periodo e risvegliarmi al 7 gennaio quando tutto è finito. Una volta mi sarebbe bastato andare in letargo dal 1 dicembre. Ormai il Natale si sta dilatando a dismisura e ogni anno diventa più difficile sopravvivergli.
Non potendo però andare in letargo ho dovuto trovare un metodo alternativo per superare questo periodo infernale. Mi dò agli hobbies creativi: il Natale è il periodo dell'anno in cui disegno, dipingo e creo di più. Faccio anche puzzle. Se però trovi il modo di spegnerti fammelo sapere ;-)
Vorrei poter fermare il tempo per non farlo arrivare o farlo accelerare ed essere gia al 7 Gennaio fine delle "feste".Quest'anno a Natale "festeggio" l'anniversario dei 10 anni della morte di mio padre , il ricovero di mia mamma in una casa per anziani , una situazione personale economica disastrosa .Vedere poi tutta la frenesia della gente ,il traffico impazzito più del solito non dà certo conforto . Non riesco a trovare più un senso al Natale anche perchè non mi riconosco quasi più nella religione cattolica.
Comunque Buon Natale a chi ha la fortuna di crederci e ha pochi problemi.
alle 08:12
Emanuela Zerbinatti
Luis, ancora non sai che stai parlando di uno gnomo dei boschi catapultato nel mondo degli umani a cui l'unico contatto con la natura che gli è stato concesso è il lavoro (non ufficiale) sul trenino del parco della Venaria che tra l'altro gli dà la possibilità di scattare splendide foto da portarsi quando torna in città e per fortuna da inviare a me :)
Se vuoi farti un'idea del suo regno:
La Venaria Reale
http://www.lavenaria.it/press_office/ita/comunicati/2008.shtml
il parco http://www.parcomandria.it/index.shtml
Il trenino http://www.trenointerparco.it/mainNoPop.htm