L'arte di curare e guarire
Come avrete già notato - ma se non lo avete fatto lo vedrete coi prossimi post relativi alle interviste fatte agli atleti in questa settimana tra premiazione in Regione Lombardia e Giornata dello Sport Paralimpico - ad ogni personaggio dello sport che mi capita di intervistare chiedo cosa pensa della possibilità di unire olimpiadi e paralimpiadi in un'unica manifestazione.
Questa domanda diventata un tormentone mi ha permesso in realtà di notare che, mentre gli atleti olimpici non disabili si schierano metà per unirli e metà per tenerli divisi e i non sportivi vorrebbero quasi unanimemente unire i due eventi e, gli atleti paralimpici
altrettanto unanimemente non le vorrebbero unire. Questi ultimi concordano anche sui motivi che sarebbero di natura organizzativa e il pericolo di tagliare discipline per non allungare troppi i tempi.Un altro fatto curioso che ho potuto notare è che alla fine si può essere d'accordo o non d'accordo, ma ognuno a una sua "formula" personale.
Dopo quella di Dino Meneghin che al limite unirebbe le cerimonie di apertura
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alle 13:50
Giuseppe Mannino
Condivido pienamente l'idea di Meneghin! Ieri a Castel Sant'Angelo è stata una giornata indimenticabile e una conquista importante per il mondo dello sport.
A presto!