L'arte di curare e guarire
A parte i miei dilemmi etici, anche gli altri giornalisti avevano diverse curiosità.
Nel primo video che vi propongo, sentirete la risposta alla domanda del giornalista Claudio Arrigoni che voleva sapere se le protesi che sono attualmente in fase di studio, in futuro consentiranno di superare le prestazioni fisiche dei normodotati. Per una incomprensione il professor Herr inizialmente risponde spiegando che in realtà Oscar Pistorius con le attuali protesi non ha vantaggi sugli altri atleti (ricordo che il professore del MIT, oltre ad aver studiato e realizzato le cheetah di Pistorius ne è stato anche il principale difensore nei due processi che Pistorius ha dovuto sostenere per avere il consenso a partecipare alle qualificazioni per le olimpiadi di Pechino coi normodotati). Tuttavia poi spiega che in effetti le previsioni sono quelle di arrivare tra un ventennio ad ottenere protesi totalmente comandate dalla persona che le indossa le quali consentiranno di superare in velocità e potenza le gambe biologiche dei normodotati.
In questo secondo filmato, Herr si concentra invece sull'assoluta unicità di ogni protesi che deve essere costruita su misura per le esigenze di chi le indosserà e nel caso di Oscar, che vuole correre con gli olimpionici, ogni nuova protesi deve essere testata di nuovo anche per assicurare non abbia quei vantaggi di cui molti lo hanno accusato.
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