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La scienza è gaia con e senza Pistorius

Mercoledì 22 Ottobre 2008, 19:03 in Scienza e comunicazione di
BergamoScienza.jpgPiù di 70 mila presenze per un evento scientifico in una città italiana di medie dimensioni. È una cifra che fa impressione, soprattutto se si parte dal presupposto che manifestazioni di questo tipo incutono nel pubblico generale e di "non addetti ai lavori" un timore reverenziale o più semplicemente la paura di annoiarsi.
Eppure sono quelle registrate a Bergamo nelle due settimane di BergamoScienza 2008.

Al di là della partecipazione nella giornata conclusiva di Oscar Pistorius, che notoriamente catalizza l'attenzione del pubblico, BergamoScienza si conferma anche per questa sua sesta edizione un evento di grande successo, con 72.000 presenze ai 106 eventi tra conferenze, incontri, spettacoli, mostre e laboratori interattivi assistite da 1.200 volontari, di cui 900 studenti, 110 insegnanti e quasi duecento giovani e adulti.

Affollatissime come nelle edizioni precedenti le mostre e i laboratori interattivi che hanno coinvolto numerose scuole (gli studenti che vi hanno partecipato sono stati 32.650, 30% in più rispetto al 2007) dando ai ragazzi la possibilità di toccare con mano la scienza: dalle macchine di Leonardo ai luoghi per giocare dove i piccoli Einstein si sono trasformati in formiche o hanno affrontato il tema del cibo in modo ludico.

Come fanno notare gli organizzatori nel comunicato stampa conclusivo "Il pubblico si è dimostrato particolarmente preparato, con domande pertinenti e approfondite, soprattutto durante le 35 conferenze".
Molto seguiti e apprezzati anche gli appuntamenti fuori porta, vera novità di quest'edizione e gli spettacoli che hanno proposto il mondo della scienza in tutte le sue forme, anche le meno consuete. Ad aprire la rassegna un evento insolito come "La Notte della scienza", una serata d'intrattenimento con coppie d'eccezione formate da scienziati e inviati di Striscia la Notizia che ha portato in piazza  5 mila persone.

Il successo è stato tale che gli organizzatori vi danno appuntamento sin d'ora con la VII edizione fissata per il primo weekend di ottobre 2009.
Nel frattempo la casa editrice San Raffaele ha realizzato il primo di una serie di volumi che raccoglie alcuni degli interventi più significativi per chi si è perso le precedenti edizioni. Il volume si intitola "Il cervello la scatola delle meraviglie" ed è curato da Edoardo Boncinelli e Gianvito Martino. "Non una banale trascrizione di "atti di convegno", ma un accostamento ragionato di interventi dedicati al sapere del cervello, per mandare in scena una volta tanto lo spettacolo della scienza e no la scienza che fa spettacolo".

La scienza dunque piace senza limiti di età, sesso o professione e, come vedremo tra breve, BergamoScienza non è l'unico grande evento scientifico divulgativo della stagione.

Fonte: Ufficio stampa Delos

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