L'arte di curare e guarire
Il decreto Gelmini sulla riforma di Scuola e università è stato approvato in Senato alla faccia di tutte le proteste e occupazioni dei giorni scorsi. Berlusconi ha pure detto "con voi (i manifestanti) siamo stati fin troppo pazienti, vi abbiamo concesso spazi che non vi spettavano"... in pratica "abbiamo chiuso un occhio... anche due" che alla luce dell'approvazione del decreto suona più come "li abbiamo chiusi talmente bene che non vi abbiamo più visti". E infatti sono andati avanti per la loro strada, senza curarsi della rivolta popolare che gli è scoppiata intorno.
D'altra parte sarebbe strano se una persona non avesse il coraggio di sostenere le proprie idee e alla prima rimostranza cedesse ritornando nella massa. Tuttavia, nel caso del Ministro Maria Stella Gelmini e di chi l'ha appoggiata non si è trattato di "qualche rimostranza", ma di un esercito in fermento che per la prima volta ha visto schierati dalla stessa parte alunni, insegnanti e genitori.
Miracoli della Gelmini! Se durasse ci sarebbe da farle un monumento anziché la fossa come qualcuno vorrebbe... politicamente parlando, eh?!
Ma possibile che di un decreto che rivoluziona la scuola e l'università in tutti i suoi punti essenziali non ci sia nulla di accettabile?
In effetti qualcosa di buono c'è.
Da quest'anno, infatti, nel dare i voti a uno studente si dovrà tener conto di eventuali disturbi dell'apprendimento. "Lo prevede il comma 5 dell'articolo 3 del decreto" come aveva anticipato Franco Asciutti, capogruppo Pdl della settima commissione Cultura del Senato, nel suo intervento alla presentazione dell'undicesimo Congresso nazionale sulla dislessia che si è tenuta lunedì a Roma, aggiungendo che si tratta di "un primo passo significativo che sarà realtà non appena il testo avrà l'ok del Senato e il ministero dell'Istruzione emanerà una circolare in questo senso."
Adesso il decreto è stato convertito in Legge e per i bambini e ragazzi dislessici si affaccia la speranza di una carriera scolastica più serena e proficua.
Ciò non significa che agli alunni dislessici si faranno sconti, ma che da oggi i metodi di insegnamento e di valutazione dovranno tenere conto delle diverse necessità di chi è affetto da questi disturbi e stiamo parlando di 350.000 alunni dai 6 ai 18 anni, che a causa di una disfunzione neurobiologica riguardante le funzioni legate al processo di lettura, scrittura e calcolo incontrano notevoli difficoltà con un metodo di insegnamento tradizionale, ma non avrebbero alcun problema con specifici accorgimenti. La disfunzione neurobiologica non colpisce infatti le funzioni cognitive globali e quindi l'intelligenza di queste persone è nella media o addirittura superiore.
Tuttavia, in una scuola come quella di oggi impostata su un metodo unico a cui tutti indistintamente devono adeguarsi, i colpiti da dislessia o altri disturbi dell'apprendimento non riescono ad acquisire le informazioni che vengono date.
La rigidità del metodo di insegnamento non fa bene a nessuno: ognuno ha caratteristiche proprie anche nei modi e nei tempi di acquisizione di nuove informazioni. Tuttavia, nel caso delle persone colpite da questi disturbi, è un po' come pretendere da un miope la lettura senza gli occhiali di cui ha bisogno.
"Un giovane dislessico non manca della capacità di comprensione ma di acquisizione - spiega Roberta Penge, neuropsichiatra e presidente dell'Associazione italiana dislessia (Aid), alla presentazione in Senato del congresso Aid, in programma dal 31 ottobre nella Capitale - ma per colpa di queste disfunzioni può commettere gravi errori ortografici, avere una grafia poco comprensibile, faticare a leggere i testi, invertire lettere e numeri".
Gli accorgimenti didattici che sarebbero necessari a questi ragazzi per avere una vita scolastica meno faticosa non sono poi così complessi: più tempo per i compiti scritti, possibilità di usare un pc o la calcolatrice, non dover copiare dalla lavagna o leggere ad alta voce. Ma come si sa, in Italia anche le cose più semplici hanno bisogno del consenso di Legge ed è proprio per questi motivi che l'Aid chiede a gran voce una regolamentazione per la dislessia. In assenza di una legge, infatti, la situazione in Italia è spesso così drammatica da aver spinto l'Associazione a inviare un esposto alla magistratura e al Commissario europeo per i diritti umani, Thomas Hammarberg, per denunciare i diritti negati di migliaia di bambini dislessici. L'esposto, trasmesso anche ai ministri della Pubblica istruzione, del Welfare e delle Pari opportunità, chiedeva alle istituzioni di prendere provvedimenti per tutelare questi ragazzi e garantire loro i diritti fondamentali della persona, anche attraverso l'integrazione piena e consapevole nella scuola. Ne era nata una interrogazione parlamentare a risposta scritta a cui aveva risposto proprio Maria Stella Gelmini.
Serve quindi una norma che a livello scolastico riconosca questo problema e favorisca l'integrazione didattica degli alunni con disturbi dell'apprendimento, ma non è sufficiente, infatti, come precisa la Penge "allo stato attuale, solo un piccolo dislessico su quattro viene riconosciuto e, quindi, aiutato."
In pratica questo disturbo sfugge alla diagnosi, nonostante gli indizi per farsi venire quanto meno un dubbio ci siano. "Dalla fine della prima elementare ci si può accorgere che probabilmente il piccolo è dislessico, ma i sospetti possono venire anche prima. È il caso dei bimbi che parlano tardi e in modo confuso, e non fanno rime e giochi di parole che appassionano i coetanei." "Solo la metà di questi piccoli - avverte la neuropsichiatra infantile - risulterà poi realmente affetto dal disturbo, ma alla fine, calcola l'esperta, in una classe di 20 bambini ci sarà un dislessico".
Nulla di cui disperarsi e infatti l'esperta rassicura i genitori spiegando che "grazie a un buon percorso terapeutico e scolastico questi piccoli alunni possono superare l'ostacolo dislessia". Lo dimostrano i tanti dislessici famosi, dagli attori Tom Cruise, Keira Knightley e Orlando Bloom, alla cantante Cher, fino ai grandi 'presunti dislessici' del passato: figure del calibro di Albert Einstein, Winston Churchill e Walt Disney. Per averne un'idea esiste anche il libro Storie di normale dislessia di Rossella Grenci e Daniele Zanoni (Edizioni Angolo Manzoni,2007).
Una legge per la Dislessia. Il problema dei disturbi dell'apprendimento non riguarda peròsolo la scuola. I tempi del Servizio sanitario nazionale sono lunghi. "Una volta giunta la segnalazione di un caso dalla scuola - spiegano gli esperti - si va da sei mesi a un anno per la diagnosi, a 1-2 anni per l'inizio del trattamento". Ecco perché la riforma della Gelmini per la dislessia è un primo passo, ma da sola non basta.
Le cose però sembrano muoversi per il verso giusto. Quest'anno il Congresso nazionale dell'associazione coincide con l'avvio del dibattito parlamentare per l'approvazione di una legge bipartisan che riconosca la dislessia e favorisca gli interventi di integrazione didattica degli studenti affetti da disturbi dell'apprendimento. "Attualmente - ha ricordato la senatrice Vittoria Franco (Pd) - sono in discussione in Parlamento cinque disegni di legge similari, che ricalcano un testo di legge già approvato in sede deliberante dalla Commissione Istruzione del Senato nella scorsa legislatura. Il nostro obiettivo è quello di arrivare finalmente a una legge per la dislessia che veda la luce possibilemente entro la prossima primavera".
I dubbi sulla riforma Gelmini. Rimanendo al Decreto Gelmini che è già stato convertito in Legge mi viene spontaneo chiedere come sia compatibile con le necessità dei dislessici. I detrattori dicono che questa è una riforma taglia-tutto. In particolare, taglia-fondi, partendo dal numero di insegnanti che verranno ridotti di mezzo per classe (per le strane logiche statistiche che non danno mai numeri interi) e taglia-orario scolastico. Per quanto semplici da soddisfare sulla carta le necessità dei dislessici non sono certo a costo zero sia in termini di tempo che di risorse umane ed economiche.
L'integrazione didattica dei ragazzi con disturbi dell'apprendimento abbiamo visto che può diventare realtà grazie a pochi, ma significativi interventi: dalla personalizzazione dell'insegnamento alla dotazione di strumenti informatici, fino all'adozione di diversi sistemi di valutazione. Passi per il sistema di votazione, ma come può un solo insegnante personalizzare il suo metodo per un bambino e contemporaneamente seguire il resto della classe con l'aggravante di un orario scolastico inferiore a quello attuale? E con quali risorse si acquisteranno gli strumenti informatici necessari?
Il Moige si è detto molto soddisfatto della nuova riforma del Ministro Maria Stella Gelmini, la mia paura però è che rimanga una riforma solo sulla carta o che ricada come sempre sulle famiglie costrette come al solito a organizzarsi autonomamente e a mettere mano al portafoglio. Spero di sbagliarmi.
Fonte: AdnKronos
ache io ho mio figlio che ha 14 anni l'anno scorso ho scoperto che e dislessico con esattezza soffre di discalculia e disgrafia ma a scuola dai professori non e capito mi dicono che e distratto che quando lo rimproverano ride , manon so come compontarmi lui e un bambino allegro anche in casa e tranquillo come devo fare che sia capito e in particolare aiutato dai professori .
buonasera,sono mamma di una bimba dislessica,diagnosi fatta a cinque anni, è stata in terapia da un logopedista per sette anni,adesso frequenta la terza media e il nostro problema è l'esame,ma soprattutto la prova invalsi.le insegnanti ci dicono che l'esame sarà uguale agli altri,possibile che non ci sia una forma per aiutare questi bambini ad affrontare gli esami in modo sereno? grazie
Sono Tiziana, mamma di un ragazzo di 15 anni dislessico, scoperto solo in prima media, lui ora fa la prima superiore. Le leggi sono un aiuto fortissimo per i ragazzi, ma siamo sicuri noi genitori che a scuola siano rispettate, ma prima riconosciute???? Il mio ragazzo esce anche da un'avventura di leucemia, mi chiedo se è giusto che debbano combattere cosi giovani contro persone che non sono all'altezza di riconoscere questa dislessia neanche a scuola, non sono preparati in questo campo! Avrei piacere di una risposta o parere, grazie.
Penso che potrebbe essere utile agli interessati che diventano sempre più numerosi il libro di Stella e Savelli Dislessia oggi. Prospettive di diagnosi e intervento in Italia dopo la Legge 170 (Edizioni Erickson, 2011). Lo scopo del volume è anche quello di integrare le attuali conoscenze scientifiche con le indicazioni normative delineate nella legge, soprattutto riguardo agli interventi che dovranno essere attuati nell’ambito clinico e scolastico. Il suo carattere introduttivo e lo stile discorsivo, che lo rendono fruibile anche a un più vasto pubblico di non esperti, non rinunciano tuttavia a fornire un quadro completo e aggiornato sulle informazioni principali del disturbo
mio figlio è stato deriso sin dalle scuole elementari per i suoi comportamenti un pò disorientanti in classe..se l'insegnate gli chiedeva di leggere per poi spiegare la lesione o di fare un calcolo a mente, lui pensava bene di distogliere l'attenzione e giocava in classe. ovviamente è stato considerato uno screanzato e mi chiamavano per dirmi che mio figlio non stava attento in classe e che disturbava, anche se in effetti dovevano ammettere che le lezioni non le saltava mai e che i compiti erano fatti. oggi è in secondo superiore dopo una bocciatura in prima perche non era scolasticamente pronto ad affrontare le scuole superiori(secondo gli insegnanti..).
è stata diasgnosticata e certificata la sua dislessia solo in 2°media e solo perchè l'insegnante di italiano, adoperando per suo metodo, le mappe concettuali, si è resa conto che non erano giustificati i suoi risultati altalenanti.
come si può costringere un docente di scuola superiore a rispettare un ragazzo dislessico??? e come si può ottenere che gli siano assegnati tutti gli strumenti compensativi di cui necessita a scuola??
gradirei una risposta. grazie.
sono la mamma di riki riconusciuto dislessico a dodici anni dopo tanta sofferenza ora in prima superiore e decisamente andata meglio ma so che gli insegnanti (non tutti x fortuna)vanno marcati stretti speriamo che la nuova legge ci aiuti .
Anche mio figlio è dislessico, se ne accorsero le insegnanti in prima elementare, (adesso frequenterà la quarta), è un piccolo genio nelle materie scientifico matematiche, ma nelle materie letterarie e linguistiche lascia molto a desiderare.
Gli abbiamo dovuto cambiare scuola, perchè la "maestra" che fa italiano e inglese ce l'ha sempre penalizzato con i voti, (mai raggiunto più di un 6 con quella donna, nemmeno per incoraggiarlo), mentre con l'altra insegnate ottimi voti, anzi questa alla consegna delle schede di valutazione ci ha detto di non dare peso alle parole dell'insegnante di italiano perchè per lei è una mezza incompetente. Ma mezza incompetente con chi le pare, perchè ad altri bambini con la stessa dislessia di mio figlio i voti sono arrivati anche all'8. Con questo non voglio mettere a confronto il rendimento scolastico di mio figlio con altri, ma secondo il comma 5 dell'articolo 3 del decreto sopra indicato non dovrebbero queste insegnati lasciar perdere le varie simpatie e antipatie e concentrarsi sullo studente e su i suoi bisogni e/o disturbi dell'apprendimento?
Si può far qualcosa se ci si rende conto di essere vittime di questi spiacevoli episodi?
Saluti
Sono il papa' di federico di anni 12 ; abbiamo appreso qualche giorno prima degli scrutinii finali che ns figlio che frequenta la prima media e' discalculico.
lo hanno bocciato e volevo sapere se potevano farlo. a mio parere avrebbero dovuto chiamarci e concordare un percorso di recupero da fare insieme ( scuola e famiglia ) per colmare le lacune del bambino ed insegnargli un metodo per apprendere al meglio l'insegnamento peraltro molto povero delle sue insegnanti .
qualcuno puo' chiarirmi le idee ?
Grazie
Mario e Marta
Sono una mamma di un adolescente, all'età di sei anni le maestre si sono accorte che mio figlio era dislessico, allora ho subito chiesto una visita neopsichiatra, e cosi' ha cominciato a fare delle riabilitazioni con la logopedista' le maestre erano quasi soddisfatte di come si procedeva, non era tra i primi della classe , e non dimostrava molto interesse per lo studio ma si andava avanti. In prima media l'ho lasciato un po fare da solo, ma a meta' anno scolastico ho dovuto farlo rivisitare dalla neopsichiatra, per chiedergli, di dargli un aiuto a scuola perche' le cose non andavano bene, lei me l'ha rifiutato dicendomi che ci sono casi piu' gravi di mio figlio, e che lui aveva solo un'ansia da prestazione, era stato giudicato come il "classico somaro di una volta" . Così con una lettera si e' liberata di mio figlio, il quale e' stato bocciato, ora quest'anno si sta ripetendo la stessa situazione e ho paura che le proff. non lo ammettano in seconda, anche perchè ha molta difficolta' con le lingue straniere, non so più come fare e sono disperata.
mi sono accorta io che mio figlio soffre di dislessia ,frequenta la IVelementare ,la maestra si è solo limitata a dirmi "così non lo porto in 1°media continua apeggiorare nell'ortografia"infatti non sente le doppie.Ma può una maestra che si vanta del suo lavoro da ben 30anni non accorgersi di un tale disturbo e limitarsi a umiliare il bambino?e il peggio non ammettere il suo sbaglio?
ho 2 figli con dislessia di 15 e 13 anni con il primo con la scuola è stato l'inferno e per questo ne paghiamo ancora le conseguenze, mio figlio l'ha vissuta e la vive come un handicap e il suo percorso scolastico non è dei migliori, con il secondo l'approccio è stato diverso la scuola le maestre si sono prodigate con noi affinchè ns figlio fosse sereno e vi assicuro che ora che frequenta la seconda media e la rete di sicurezza sta continuando anche con i professori che apprezzano i suoi sforzi, il suo impegno, fanno di mio figlio un ragazzo forte e sereno. Sono d'accordo comunque sul fatto che maestre, professori e presidi dovrebbero fare obbligatoriamente un corso sulla dislessia, perchè è assurdo che nel 2011 ancora non si conosce e di conseguenza i ragazzi vengono catalogati per pigri, svogliati e così vengono feriti nell'autostima, mi auguro che la Gelmini faccia veramente qualcosa per i nostri figli e per tutti i bambini e ragazzi d'Italia.
Sono la mamma di Elena bambina dislessica di 9 anni frequenta la 4° elementare . Sono 2 anni che combattiamo questo disturbo. Ringrazio l'insegnante che si è accorta del problema di mia figlia e confido in questa legge affinchè questi bimbi possano essere meglio seguiti e tutelati. Genitori non mollate.......
sono la mamma di gaia bambina dislessica che fa la 3 elementare sono due anni che stiamo lottando contro questo disturbo ma non è facile lottare da soli .i bambini in classe sono abbandonati a se stessi visto che l'insegnante ha 25 bambini da seguire .Mi chiedo se è giusto abbandonare una bambina con problemi a se stessa ?
spero che la legge approvata al sento non resti un sogno ma che diventi realtà grazie
mia figlia dislessica è in 3 media ore e ore di studio e tanta volonta, voglia di non sentirsi diversa risultati media del 8 senza aiuti da parte de professori ora andra alle superiori con più tranquilltà grazie gelmini
sono la mamma di un ragazzo di 14 anni dislessico sono d'accordo con le mamme nel confermare che gli insegnanti italiani non conoscono che cos'è la dislessia e ne tantomeno hanno voglia documentarsi - Ho lottato e sto lottando ancora per far rispettare i diritti di mio figlio ,sono contenta per la legge approvata al senato e spero tanto non resti solo sulla carta
auguro a tutti i dislessici un grande e ricco futuro
anna da Napoli
sono una mamma di un bambino dislessicoche ha frequentato una scuola privata paritaria prima media.per tutto l' anno ho dovuto affrontare dei professori che ritenevano che mio figlio con tutta la documentazione asl, non fosse dislessico e non hanno messo ha disposizione nessun strumento compensativo e dispensativo nonostante mio figlio si sia impegnato portando avanti lo stesso programma degli altri ragazzi non dislessici.alla fine ,oltre danno anche la beffa ,abbiamo avuto la pagella prima degli altri ..con un bel risultato...negativo....di inglese ,spagnolo,matematica con ben tre cinque...... poche parole bocciato adesso noi faremo un bel ricorso al t.a.r.
sono la mamma di una ragazza dislessica è arrivata in terza liceo con tanta forza di volonta e ore e ore di studio con voti che certamente non erano quelli che lei sperava di ottenere non ha mai voluto sconti dai professori certo non è facile ne per noi genitori ne per i nostri ragazzi che devono combattere con maestri professori che non sono preparati ad affrontare una cosa che non conoscono forse dovrebbero fare una legge dove chi vuole insegnare prima sia preparato anche per insegnare ai ragazzi come i nostri
Sono la mamma di un ragazzo di 13 anni dislessico e tra poco deve fare gli esami di terza media la scuola mi ha chiama to oggi all'uscita della scuola che alcuni dei suoi professori non sapevano del suo problema e che non avevano mai capito perchè mio figlio non studiasse poi così tanto.Io sono stata piu' di una volta a parlare con i professori di mio figlio e all'inizio della prima media ho portato tutta la certificazione che lui era dislessico e oggi in data 04/06 qualcuno mi viene a dire che non si sono accorti dei problemi che ha mio figlio. Per la prima volta mio figlio mi ha detto mamma ti prego digli che sono un ragazzo normale ed ho solo qualche problema nello studio.Io lo so che lui è un ragazzo normale anzi lui è la persona piu' normale che io abbia mai incontrato nella mia vita.Vi prego insegnamo a questi professori come accorgersi della dislessia e come si può convire con essa.
sono una mamma di un bambino di 13 anni e da qualche giorno ho scoperto che mio figlio a problemi di dislessia grave...ho comunicato alla scuola questo problema e sinceramente sono delusa...poca sensibilita quasi strafottenza da parte degli insegnanti...diciamo pure che mio figlio nn si e comportato benissimo nel corso dell anno ma ora sapendo effettivamente il problema qual era lo giusitfico lorO (LA SCUOLA)no....volevo sapere se possono bocciare un bambino con questo problema...io nn sono daccordo....
sono una mamma di un bambino di 7 anni, ho da poco scoperto che mio figlio ha problemi di disgrafia e dislessia lieve, vorrei avere qualche informazione in più su questa legge, e quali sono le sue applicazioni....
salve io sono marina mamma di un ragazzo di 16 anni anche lui dilessicoe purtroppo anche per lui e dura .I professori a scuola nn sanno cosa sia la dislessia e per qui non sanno come comportarsi o dovuto portare a scuola io mamma la documentazione per fare capire a loro come comportarsi con mio figlio ,gli o parlato anche della leggge germini ma sempre nel vuoto totale ora mio figlio fa il secondo superiore della scuola profesinale dove dovrebbe essere indirizato al lavoro.
Salve Carla,Io ho 18 anni e frequento il Classico,circa pochi mesi fa la mia prof di matematica ha dato un nome a quella che per anni, tra elementari,medie e qualche anno di liceo è passata sotto il nome di pigrizia,svogliatezza,scarsa concentrazione,e scarsa intelligenza:Discalculia!il mio è un cervello che non dà nulla per scontato,che interpreta soggettivamente segni categoricamente oggettivi,interpreta a modo suo simboli matematici e non,a volte sbagliando e altre volte eccellendo particolarmente,l'interpretare soggettivamente concetti puramente matematici va sotto il nome di discalculismo,una "Disabilità"questa che limita il calcolo matematico,una "disabilità"che è espressione ,geniale e irrazionale di Dio,è il suo genio,la sua follia presentata alla mente sana e accurata degli uomini,la discalculia così come la dislessia è purà genialità,irrazionalità,pura immaginazione...La discalculia così come la dislessia più che un distrurbo dell'apprendimento è semplicemente un dono,che la maggior parte dei docenti ignoranti rifiuta,non apprezza anzi,scoraggia,mortifica e limita,purtroppo di scelte perverse di docenti ne so qualcosa,la mia maestra di matematica ogni giorno m'interrogava alla lavagna, e mostrva il mio quaderno pieno di errori,di numeri al contario a tutti miei compagni di classe,per i quali ero una stupida,una bloccata e una limitata,mostrva spudortamente i miei limiti,la mia stupidità,suscitando le risate dei miei compagni,una tortura!ignoranza?stupidità?follia?cattiveria?io la odio
finalmente un discalculico! Si parla sempre di dislesia e così poco di discalculia, addirittura ad un corso di aggiornamento ho sentito dire che i veri discalculici sono l'un per mille... e gli altri cosa sono? mia figlia è discalculica e solo noi sappiamo bene le difficoltà che abbiamo dovuto superare e non ultima sicuramente la bassa autostima.Ma per una perversa scelta dell'insegnante le vrifiche devono essere uguali per tutti come pure il tempo per lo svolgimento." è questione di giustizia nei confronti degli altri compagni" unico accorgimento: la verifica è scritta più grande (carattere 20 anzichè 12 ) ma mia figlia non è ipovedente!!
Galileo Galilei affermava che la matematica fosse il linguaggio col quale Dio ha scritto l'universo..ebbene Dio ha voluto che io non capissi il suo linguaggio,troppo ordinato,troppo categorico,troppo rigoroso e allo stesso tempo libero,insomma troppo perfetto perchè la mia mente possa apprenderelo,sono dis e qualcosa è la matematica per me,oltre ad essere una materia della quale fareì volentieri a meno è soprattutto un limite.Un limite che il mio incrollabile orgoglio manicheo fatica ad accettare!!Insomma..da grande non sarò mai un medico,un'ingegnere o un docente di matematica,facendomi due calcoli però una certezza ce l'ho,nessuno potrà accusarmi di essere una persona CALCOLATRICE!!! scherzo!per ora sono una "disabile" con problemi di carattere patologico,ho un disturbo nell'apprendere,il chè equivale ad affermare che sono una stupida,una bloccata,una limitata..è così che la maggior parte della gente definisce noi discalculici o dislessici..chissà se penserebbe la stessa cosa su Leonardo da Vinci, Mozart,Albert Enstain,Picasso,Disney,lennon,tom Cruise e molti altri geni...eppure sono discalculici o dislessici...ah beata ignoranza nella quale la gente si culla convinta!!Penso che in me ci sia il gene del genio,motivo per cui non mi deprimo..sarà anche presunzione la mia ma quanto meno mi da sollievo.Ora passo al problema vero e proprio..penso che a un bambino discalcolico o dislessico un docente di sostegno creerebbe solo problemi alla sua autostima ,si sentirebbe diverso dagli altri,inferiore agli altri,e la sua autostima crollerebbe del tutto,è un complesso che non discalculici o dislessici abbiamo...è secondo me importante lavorare sull'autostima del bambino...fargli fare quello che meglio gli riesce!!
insegno in un liceo e in questa settimana ho già partecipato a due riunioni di consigli di classe per alunni con diagnosi di dislessia e mi sto documentando : generalmente gli insegnanti sono preparati, sensibili ai problemi degli alunni e dei genitori, riflessivi sulle situazioni in cui si vengono a trovare loro malgrado, ragionevoli anche quando piove loro addosso l'irragionevole legge! ho letto diagnosi di esperti general-generiche, ma la legge pretende da noi, non esperti , la soluzione particolare, l'individuazione della modalità di insegnamento precisa per quel preciso argomento per quell'alunno particolare con un grado di dislessia-discalculia-dis... e gli altri 25-26-27-28 alunni? anche chi non ha la dislessia può avere problemi..... sono d'accordo con chi indica come aiuto per questi ragazzi l'insegnante di sostegno ( e questo non deve essere vissuto come intervento discriminatorio in senso negativo,ma positivo come aiuto a superare le difficoltà anche delle famiglie che in questi anni hanno dovuto appoggiarsi, a loro spese, ad insegnanti privati)
Mi spiace dover constatare dalle vostre testimonianze che nonostante la Legge non si sia fatto ancora nulla di concreto. Per chi abita in Lombardia sembra esserci uno spiraglio di speranza in più, ma bisognerà vedere se ragionando più in piccolo, all'interno di una regione, si riuscirà davvero a far qualcosa per chi soffre di dislessia o altri disturbi dell'apprendimento
Sono Angela ho due figlio dislessici il primo non e'riuscito a sostenere l'esame orale di quinta superiore per paura della commssione,la ragazza quest'anno dovrà sostenere gli esami di terza media mi chido se la legge riuscirà a a proteggere tutti i dislessici. sono anni che devo sostenere le ore di ripetizione e non vorrei che tale sacrificio per mia figlia venga penalizzato perchè i professori non sanno oppure non sono informati di tutto ciò....
Sono mamma di una bimba dislessica , sono 4 anni che combatto , ho cambiato mia figlia da una scuola xche' le maestre non capivano , ora ha trovato maestre che capiscono .....ma .....non sono preparate ad avere bambini con dislessia in classe . Fanno a gara a chi finisce prima il programma , corrono , sembra di essere in un cercuito di corsa , spiegano ....per modo di dire , a volte dicono studiate pag .......e poi verifica , senza esercizio in classe . E chi ci rimette ? il bambino in difficolta' . E per fortuna mia figlia va a ripetizione 3 volte la settimana . E chi non puo' permetterselo ?
non capisco se il decreto della Germini sulla riforme di scuola darà vantaggi ai bimbi dislessici ?
salve a tutti ...sono una mamma con due ragazzi dislessici .Il grande ha 16 anni ed è un dislessico lieve , il secondo ne ha 12 ed è un dislessico medio-grave . Vorrei sapere ,se in questa legge ,sarà prevista o no la seconda lingua straniera !!!!BOOOO
Rimango stupita di fronte a questi commenti e arrabbiata per le ingiustizie che alcuni ragazzi con dislessia devono subire. Ma vi assicuro che non è dappertutto così. Innanzitutto già da anni ci sono leggi sui Dsa e sui criteri di valutazione che devono adottare gli insegnanti nei confronti di uno studente dislessico e/o discalculico. Parlo per esperienza: quando mi è capitato di avere in classe uno studente dislessico, il consiglio di classe si è subito riunito per discutere come organizzare il lavoro, sulla base di normative precise (scusate, non mi ricordo i riferimenti), che prevedono l'uso del Pc o della calcolatrice, le interrogazioni programmate, la non valutazione degli errori ortografici nelle prove di lingua. Per me è sempre stato naturale che ci si muovesse in questo modo. Oltretutto, la scuola in cui ho insegnato l'anno scorso organizzava anche degli incontri rivolti ai docenti sulla dislessia.
Però, affinché la scuola si possa attivare, è assolutamente necessario che la famiglia porti la certificazione con la diagnosi, altrimenti, in termini legali, non è possibile attuare alcuna delle misure previste.
Il Progetto "UNO X TUTTI, TUTTI X UNO" nasce all'interno dell'ITIS-Liceo Tecnologico dove insegno, a Vigevano in provincia di Pavia ma a soli 30 km. da Milano. In qualità di referente dislessia di istituto, oltre a frequentare tutti i corsi disponibili in zona MI e PV, ho organizzato dei momenti di formazione sui DSA per i colleghi dei CdC con presenza di dislessici. Ho modificato il PIANO EDUCATIVO per studenti DSA (documento AID), arricchendolo con molti indicatori che potessero aiutare anche i docenti non proprio esperti ad orientarsi quando si accingono a preparare il piano di lavoro per questi studenti. Poi ho inventato delle schede da utilizzare con i colleghi del CdC, perchè esplicitassero i loro obiettivi e le modifiche operate alla didattica. Per concludere, ho organizzato una vacanza studio per DSA a Scarborough, in Inghilterra, nella seconda metà di luglio di quest'anno. E' stata una bella esperienza, che penso proprio di riproporre l'anno prossimo. Se vuoi maggiori info su questo od altro, scrivimi una mail all'indirizzo: paolafan@libero.it ciao.
sono mamma di un ragazzo dislessico che frequenta l'istituto tecnico industriale,quest'anno é stato rimandato a settembre in tre materie:disegno tecnico,diritto,chimica.Per tutto l'anno scolasticoha avuto un insegnante che lo aiutava a preparare le interrogazioni (fino agennaio non programmate)ma soprattutto ad avere stima di se ,dandogli fiducia .questa estate ha studiato con la stessa persona due ore al giorno per cinque giorni asettimana .mi chiedo se gli insegnanti si rendono conto della fatica che fanno questii ragazzi dislessici privandosi del loro tempo libero per dimostrare loro che non sono dei fannulloni o dei poco di buono come molte volte vengono accusati.sono interessata al progetto "UNO PER TUTTI,TUTTO PER UNO" grazie.
Cara Caterina,
hai perfettamente ragione! Anch'io sono mamma di ragazzo discalculico e dislessico, nonchè docente di inglese di secondaria di secondo grado. Sono referente dislessia del mio istituto e ho quest'anno articolato un progetto a scuola "UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNO", di cui ti potrei parlare volentieri. Scrivimi una mail all'indirizzo paolafan@libero.it. Ciao, Paola
Ciao a tutti i ragazzi e i genitori che scrivono i loro accorati commenti. Sono la mamma di un bambino down, dislessico e discalculico e sono anche insegnante delle scuole superiori. Mi vergogno della mia categoria! La maggior parte dei docenti nelle scuole non conosce il problema della dislessia, nè si documenta nel caso abbia un alunno dislessico!Non ci sono corsi di aggiornamento obbligatori per gli insegnanti nè questi hanno voglia di adeguarsi alle esigenze dei loro alunni! E i presidi? Non intervengono, sono presi da altri problemi molto più importanti e l'handicap molte volte è un problema noioso!! Chi controlla la didattica svolta dagli insegnanti? Chi interviene nel momento in cui l'alunno diversamente abile è lasciato da solo in classe senza alcun coinvolgimento nelle lezioni e l'insegnante si dimentica di lui? Ai genitori consiglio di fare attenzione ai propri figli: interveniamo tempestivamente se le cose non funzionano, pretendiamo che i docenti di documentino sulle difficoltà dei nostri figli, verifichiamo i programmi svolti. Controlliamo noi visto che i dirigenti non controllano mai!
Cari lettori sono il papà di un bimbo di sette anni intelligentissimamente dislassico, parla due lingue perfettamente ma non riesce a leggere e scrivere bene, inverte ancora le scarpe anzichè il verso della maglia ecc. ecc. La scuola non è riuscita nemmeno a dubitare del disaggio, nasconde le sue colpe con frasi tipo è svogliato, è irrequieto ecc. ecc. I medici che dovrebbero diagnosticare rilasciano appuntamenti a cadenza annuale... consigliando di richiedere un assistente sociale dichiarando la dislessia come HANDICAP, Il vero Handicap è di vivere in CALABRIA, aiutateci ad abbattere questi muri per farci entrare una volta per tutte in ITALIA.
sono una prof di sostegno... nella classe dove seguo l'alunno certoficato c'è una bimba dislessica......purtroppo senza sostegno....ogni volta che riesco a dedicargli del tempo mi chiedo perchè lo stato non provvede a dare un prof di sostegno agli alunni dislessici......
Care Elena e Marianna, sono felice della vostra testimonianza perché sottolineano la necessità di una legge che tuteli il diritto di studiare che è di tutti, a prescindere dalle modalità di apprendimento più adatte a ciascuno.
Credo che la scuola migliore non sia quella capace di proporre il metodo migliore, ma quella che si sforza, trovandolo, il metodo migliore per ciascun alunno. Non è facile e richiede sforzo da parte di tutti: istituzioni, insegnanti, genitori e alunni. La legge voluta dalla Gelmini fa un passo avanti notevole in questo senso, ma non possiamo pretendere che funzioni subito tutto.
Mi auguro comunque che ci si metta tutti una mano sul cuore e si cerchi di andare in contro a chi come il bimbo di Elena e Marianna, dovranno affrontare un momento importante del percorso scolastico come l'esame, adesso e non fra qualche anno quando le cose inizieranno ad andare come dovrebbe essere.
Marianna ti sento particolarmente motivata e consapevole non solo dei tuoi sforzi ma anche di quelli di chi ti sta intorno. Questo ti fa onore e sono sicura che riuscirai a dimostrare questo importante segno di maturità in questo esame, ma soprattutto nella vita, dove alla fine è più importante.
Approfitto per farvi un in bocca al lupo, estendendolo a tutti quelli che quest'anno affronteranno un esame di passaggio con in più le difficoltà della dislessia
ciao a tutti sono marianna e ho 19 anni e sono dislessica, quest'anno farò l'esame di maturità e mi chiedevo se la Gelmini ha pensato com aiutare me, e gl'altri ragazzi dislessici, a fare un buon esame senza mette in difficoltà noi e gl'insegnanti esterni della commissione d'esame. spero di poter soddisfare le mie fatiche di TUTTI questi anni raggiungendo un buon risultato!!!!
sono mamma di un bambino con disturbi di apprendimento vorrei sapere se il ministro ha pensato di fare una legge perchè questi bambini possano affrontare l' esame di terza media con un metodo diverso e più facilitato,e se non ha pensato di fare dei corsi di aggiornamento per i prof. che in alcune scuole neanche conoscono il problema, è dura per noi genitori combattere contro molini a vento! urge una legge!!!!! una mamma incavolata con il metodo d' istruzione italiano!!GRAZE
CIAO A TUTTI IO SONO PAOLA HO 12 ANNI E CONFERMO CHE LA GERMINI STA CAMBIANDO TUTTO E NON SERVE NIENTE SAPETE COSA SERVE UN (PO) DI SEVERITA.IL FATTO DEI VOTO NON SONO DACCORDO LE DIVISE SONO DACCORSO MA IL MAESTRO UNICO NO OK POI LE ALTRE COSE SONO DACCORDO AL 100% OK CIAO E GRAZIE . FIRMATO PAOLA
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alle 18:02
Luisella
Salve anche mia figlia è dislessica è in prima media, soltanto quest'anno abbiamo scoperto la dislessia, per tutto l'anno, tutti i mesi ho fatto avanti e dietro per parlare con i professori per sapere l'andamento di mia miglia e mi dicevano che stava migliorando, grazie all' aiuto di una persona che la seguiva a casa per i compiti, ora che è fine anno mi è arrivata una lettera a casa, l'ultimo colloquio l'ho avuto il 27 aprile, pare che siano lettere che stanno mandando a chi nn sarà promosso, nessuno mi ha detto mai questa cosa e nessuno dei professori ha mai aiutato mia figlia con compiti in classe diversi o quantomeno più brevi...hanno sempre detto..segue sempre, è attenta, fa sempre i compiti è educata e molto dimida...non è certo un mostro di scienza...e allora ora cosa si stanno per inventare??? sono nel panico aiutatemi..