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Profumo di medaglie

Giovedì 11 Settembre 2008, 14:59 in I pensieri di Bof di
Silvana Vinci Pechino 2008.jpgPechino con il sole non l'avevo ancora vista. Eccomi accontentato. Sveglia di buon'ora in direzione Velodromo Laoshan, meta sconosciuta per gran parte dei taxisti pechinesi. Infilo le scarpe che ancora umide mi ricordano la piovosa giornata di ieri terminata con l'emozione della prima allo Stadio Nazionale, denominato "Nido d'uccello", dove oggi la stupenda Francesca Porcellato, portabandiera azzurra, ha ottenuto un ottimo 5° posto,  passando davanti all'altrettanto avveniristico Centro Acquatico Nazionale. Uno spettacolo impressionante ed unico al mondo, soprattutto di sera, con giochi d'acqua, musica e luci. Indimenticabile!

Ma come dicevo il sole è alto e Silvana Vinci mi aspetta in pista. Lei è puntuale alla partenza. Io, partito dall'albergo in grande anticipo, pure. Sul rettilineo di fronte c'è la sudafricana Roxy Burns. Tribune piene come mai viste negli altri giorni. Evidentemente le scolaresche reclutate per la scenografia hanno risposto al meglio. Sparo dello starter. Silvana vola! Non contro l'avversaria  sudafricana e nemmeno per accedere alla finale. Lei ha già al collo la medaglia d'oro della vita. Sul tabellone luminoso i 6 mila del Laoshan vedono scorrere i tempi e le immagini.
Silvana vede invece la faccia di chi un giorno non fece il suo dovere posizionando male il tombino che la fece cadere dalla sua bici, sbattere più volte la testa sull'asfalto e infine addormentarsi in un coma lungo tre mesi. Ma Silvana vede anche quella di chi gli aveva diagnosticato una vita da vegetale o al massimo in carrozzina. Nessun rancore, la rabbia poi si è esaurita da tempo. I visi sul tabellone, rossi di vergogna, spariscono lasciando il posto al nome di Silvana Vinci,  settima nella classifica generale della gara ad inseguimento.

Un ultimo giro per scaricare tensione e fatica. La cerco. Prima solo con lo sguardo e poi urlando il suo nome in mezzo ai volontari  cinesi che ridono a crepapelle senza perdermi di vista perché già il giorno prima li avevo fregati saltando da Viganò.
Sissi arriva e l'abbraccio è di quelli che solo in un mondo affascinante ma frustrante, difficile ma nello stesso tempo semplice, comunque un mondo portatore sano di emozioni e sensazioni forti, come quello dello sport disabili, si possono ricevere.

Essere qui insieme a Silvana mi è ancora difficile crederlo. Era un sogno per entrambi. Per ragioni e con motivazioni decisamente diverse ma comunque un sogno.
L'abbraccio e le foto con lei sono accompagnate dai sorrisi dei volontari e dall'emozione del tecnico azzurro,  Sergio Introzzi, un altro a cui devo la mia presenza in Cina, che si porta via Silvana. Per loro  ci sono ancora le gare su strada insieme a tutta la squadra azzurra completata dall'arrivo delle ragazze del tandem: la guida Melissa Merloni e la non vedente Cinzia Coluzzi, Giorgio Farroni e l'handbiker Vittorio Podestà. Sono attesi da un fine settimana tremendo.
Tra tanti sorrisi vedo una faccia sconosciuta che si avvicina. Nonostante il mio inglese stile "open the window", mi sembra di capire: "io no abbraccio, no foto...". "By me?" le rispondo pur sapendo di dire una castroneria. "Sciò" dice lei ritrovando il sorriso. Sciò, che sicuramente non si scrive così, in cinese vuol dire "si". L'ho imparato in questi giorni perché i cinesi quando sono al cellulare lo urlano ad alta voce ripetendolo continuamente. Insomma consegno la mia macchina digitale ad una volontaria, mano sulla spalla e via che scattano i flash. La ridarola dei presenti è contagiosa perché adesso è sul viso di tutti. La 163 in maglia giallo rossa mi ringrazia cento volte e se ne va via felice. Sono ancora lì con quell'espressione certamente da ebete che mi si avvicinano due giornalisti cinesi. La testata è impronunciabile.

È incredibile: scatta un'intervista!!! "Chi sei? Come fai ad essere amico di Taì (capisco così),  e via con altre domande di cui non capisco una parola. Mi guardo in giro perché inizio a pensare che da un momento all'altro dal soffitto del velodromo appaia uno striscione con la scritta "sei su scherzi a parte". Invece no. Così com'è cominciata è finita. Nel lasciare l'impianto penso: "ma posso io raccontare cosa è successo dicendo che la cinesina si chiamava 163?".
Torno in sala stampa. E prendo il comunicato della classifica Inseguimento LC 3-4, 5a classificata: Tang Qi. Già vedo lo striscione a Londra nel 2012: CLUB TANG QI' VALCERESIO.

Domani si cambia disciplina. Nel pomeriggio si decidono le sorti della squadra di canottaggio. I due singoli di Agnese Moro e Simone Miramonti, nelle finali di consolazione per definire le posizioni dal 7° al 12° posto, mentre il quattro con è in gara per l'oro. Stasera, nell'aria rinfrescata dalla pioggia, si sente profumo di medaglia. Avanti il prossimo.

Vinci in partenza.jpgSilvana Vinci.jpgda dx Cinzia Coluzzi Melissa Merloni tandem.jpgVittorio Podestà.jpgNido.jpgStan Qi.jpg Agnese%20Moro.jpgSimone%20Miramonti.jpg4%20con.jpg

Il commento di Arte e Salute. E sì il nostro Roberto è proprio lungimirante. Questo messaggio me lo ha mandato ieri sera, ma tra il fuso differente e la necessità di recuperarvi quelli del primo drammatico giorno di lavoro in terra cinese è arrivata prima la medaglia di cui sentiva già profumo.

Ma poi, si può chiamare lavoro, un'attività che ti porta ad essere osannato come un eroe dopo che tra i volontari addetti alla sicurezza dei Giochi si è stati identificati come "soggetto pericoloso" in meno di tre giorni? E poi è lui a chiedersi se è su scherzi a parte!
Ovviamente sto scherzando: se alle paraolimpiadi ci fosse la ginnastica artistica una medaglia d'oro la darebbero davvero anche a Roberto per i salti mortali che fa.

Certo che ha proprio ragione riguardo al profumo di medaglie! In un solo breve messaggio è riuscito a passare dalla medaglia della vita già ampiamente conquistata da Silvana Vinci a quella prospettata del "quattro con" guadagnandosene due anche lui: quella in "ginnastica giornalistica" e quella in simpatia che sicuramente assegnate da me medesima. E, come dice lui, avanti il prossimo!

Tutti i pensieri e gli scatti di Bof giorno per giorno li trovate qui, mentre tutte le immagini riunite le trovate in questo post-album

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2 commenti
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11 Set 2008
alle 22:08

Emanuela Zerbinatti

SOno d'accordissimo con te moreno, però diciamo che non c'è stato da lavorare troppo per convincerlo ad andare ;-)

Bof fossi in te al ritorno comincerei a pensare a un bel corso all inclusive di inglese: sai, The book is on the table potrebbe non essere sufficiente nemmeno a Londra fra 4 anni ;-)

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11 Set 2008
alle 20:28

moreno

Mitico Bof. Ci fai sentire l'aria di Pechino ridendo ed emozionandoci  fino al piloro!

Al solito non sai mai cosa ti aspetta nella riga seguente, una sorpresa dopo l'altra.

Hanno fatto un affare a mandarti, e l'abbiamo fatto anche noi!

grazie

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