L'arte di curare e guarire
Una medaglia d'oro al collo degli azzurri del 4con: Luca Agoletto (C.C. Aniene Roma), Daniele Signore (Flora Cremona), Graziana Saccocci (Canottieri Gavirate), Paola Protopapa (C.C. Aniene Roma) ed il timoniere Alessandro Franzetti (Canottieri Gavirate).
Un pomeriggio bagnato dalle lacrime. Prima quelle di rabbia del doppio composto da Daniele Stefanoni (A.S. Oltretutto 97 Lecco) e Stefania Toscano (Canottieri Milano). Conquistata la finale con relativa facilità, hanno subito il classico blocco da emozione. Al primo rilevamento sono già ultimi, idem a metà gara. Poi il risveglio per rimontare due barche in soli 500 metri, arrivando ad un soffio dal podio! Sacrifici e rinunce di anni, sfumati in pochi minuti, per pochi centimetri. Prima di loro Agnese Moro si è presa la sua rivincita. Eliminata dalla finalissima, ha vinto la gara di consolazione scrivendo il suo nome al settimo posto della classifica generale. Dopo di lei toccava a Simone Miramonti. Secondo alle spalle del francese Laureau, di conseguenza ottavo nella generale.
Ultima gara in programma dell'adaptive rowing, la finalissima del 4con. Al vi a la barca non solo si muove, è un proiettile. Le braccia non sono otto ma mille. La voce del timoniere non è quella della giovanissima guida della Canottieri Gavirate, ma del redivivo Pavarotti. Il cielo di Pechino e l'acqua del meraviglioso Shuny Olympic Park si colorano d'azzurro per fare da scenografia ad una gara senza storia, mai in discussione, un trionfo ricco di dediche e significati. Dopo il sudore le lacrime, dopo le lacrime gli abbracci ed ancora lacrime. Ma questa volta di gioia, per aver coronato tanti sacrifici, attenuando dolori mai sepolti, spesso latenti, oggi sopraffatti dall'amore. Difficile tenere occhi asciutti e mano ferma con la telecamera e la macchina fotografica. Impossibile avere gli occhi asciutti.
Come se lui fosse stato un passeggero...
"Oggi sono particolarmente contento per due motivi: il primo è che vincendo possiamo dare il nostro contributo a chi può e deve sostenere lo sport per disabili. E poi perché da oggi potrò riprendere a pensare al mio compleanno come ad una bella giornata. Una ricorrenza sporcata da ciò che accadde a New York l'11 settembre del 2001. Da quella tragedia decisi che in quel giorno non potevo più far festa. Da oggi ho una buona ragione per riprendere quella consuetudine."
Parole che ammutoliscono i giornalisti presenti e rendono lucidi gli occhi degli atleti della squadra americana, sul secondo gradino del podio. Media e normodotati, continuate a non dare la giusta considerazione a uomini e donne dello sport disabili. Non fatevi nemmeno venire il dubbio se valga la pena o no di sedersi una volta in tribuna per regalare a questi veri atleti una degna scenografia e non le solite sedie vuote. Non immaginate nemmeno cosa vi state perdendo.
E visto che porta bene: domani è un altro giorno ed io...sento ancora profumo di medaglie.
Le Foto di Bof
Questa volta però sono contenta di non esserci stata li con te in Cina: per Daniele e Stefania mi si sarebbe spezzato il cuore dal dispiacere. Perdere così. Cancellare anni di duro lavoro per colpa dell'emozione di un istante...
Per fortuna il moto di orgoglio di Agnese e Simone hanno risollevato un pò l'umore altrimenti la giornata avrebbe potuto lasciare ben più amaro in bocca.
Una rimonta del genere comunque denota molto coraggio e voglia di credere in ciò che si fa. Grazie lo stesso Daniele e Stefania. Che bella però questa cosa degli sport misti maschi e femmine! Ma non si potrebbe fare anche per gli sport dei normodotati?
La vittoria del 4con invece l'avrei vista volentieri, ma toglimi una curiosità: che cosa c'è scritto sul foglio che leggono i nostri azzurri?
Le parole di Luca sono molto importanti per cui gli riservo un commento a parte.
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le trovate in questo post-album
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