blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Emozioni d'oro

Venerdì 12 Settembre 2008, 11:20 in I pensieri di Bof di
4con_oro_Pechino2008.jpgChe vi dicevo ieri? Sentivo il profumo e la medaglia d'oro è arrivata. E due! Una medaglia, anzi 5, che premia un movimento in crescita come l'adaptive rowing, cantottaggio adattato per disabili, il Comitato Italiano Paralimpico, la Federazione Italiana Canottaggio, Marco Recalegari, l'unico atleta adaptive ad aver conquistato una medaglia, l'argento al mondiale del 2005 in Giappone, in una competizione internazionale, un pioniere dello sport per disabili come il non vedente varesino Gaetano Marchetto, rimasto a casa dopo la necessaria quanto dolorosa selezione avvenuta negli ultimi 6 mesi al Centro Tecnico Federale di Gavirate (VA), magistralmente diretto da Paola Grizzetti, e per tutti quei giovani che per un incidente o una malattia pensano alla vita come ad un calvario.

Una medaglia d'oro al collo degli azzurri del 4con: Luca Agoletto (C.C. Aniene Roma), Daniele Signore (Flora Cremona), Graziana Saccocci (Canottieri Gavirate), Paola Protopapa (C.C. Aniene Roma) ed il timoniere Alessandro Franzetti (Canottieri Gavirate).

Un pomeriggio bagnato dalle lacrime. Prima quelle di rabbia del doppio composto da Daniele Stefanoni (A.S. Oltretutto 97 Lecco) e Stefania Toscano (Canottieri Milano). Conquistata la finale con relativa facilità, hanno subito il classico blocco da emozione. Al primo rilevamento sono già ultimi, idem a metà gara. Poi il risveglio per rimontare due barche in soli 500 metri, arrivando ad un soffio dal podio! Sacrifici e rinunce di anni, sfumati in pochi minuti, per pochi centimetri. Prima di loro Agnese Moro si è presa la sua rivincita. Eliminata dalla finalissima, ha vinto la gara di consolazione scrivendo il suo nome al settimo posto della classifica generale. Dopo di lei toccava a Simone Miramonti. Secondo alle spalle del francese Laureau, di conseguenza ottavo nella generale.

Ultima gara in programma dell'adaptive rowing, la finalissima del 4con. Al vi a la barca non solo si muove, è un proiettile. Le braccia non sono otto ma mille. La voce del timoniere non è quella della giovanissima guida della Canottieri Gavirate, ma del redivivo Pavarotti. Il cielo di Pechino e l'acqua del meraviglioso Shuny Olympic Park si colorano d'azzurro per fare da scenografia ad una gara senza storia, mai in discussione, un trionfo ricco di dediche e significati. Dopo il sudore le lacrime, dopo le lacrime gli abbracci ed ancora lacrime. Ma questa volta di gioia, per aver coronato tanti sacrifici, attenuando dolori mai sepolti, spesso latenti, oggi sopraffatti dall'amore. Difficile tenere occhi asciutti e mano ferma con la telecamera e la macchina fotografica. Impossibile avere gli occhi asciutti.


Luca Agoletto, una montagna di muscoli appoggiati su due gambe martoriate da un incidente, è il capo carismatico del gruppo, un trascinatore. "Oggi è il giorno del mio 36° compleanno - dichiara serio in sala stampa - i miei compagni sapevano cosa desiderassi e me l'hanno regalato."

Come se lui fosse stato un passeggero...

"Oggi sono particolarmente contento per due motivi: il primo è che vincendo possiamo dare il nostro contributo a chi può e deve sostenere lo sport per disabili. E poi perché da oggi potrò riprendere a pensare al mio compleanno come ad una bella giornata. Una ricorrenza sporcata da ciò che accadde a New York l'11 settembre del 2001. Da quella tragedia decisi che in quel giorno non potevo più far festa. Da oggi ho una buona ragione per riprendere quella consuetudine."

Parole che ammutoliscono i giornalisti presenti e rendono lucidi gli occhi degli atleti della squadra americana, sul secondo gradino del podio. Media e normodotati, continuate a non dare la giusta considerazione a uomini e donne dello sport disabili. Non fatevi nemmeno venire il dubbio se valga la pena o no di sedersi una volta in tribuna per regalare a questi veri atleti una degna scenografia e non le solite sedie vuote. Non immaginate nemmeno cosa vi state perdendo.

E visto che porta bene: domani è un altro giorno ed io...sento ancora profumo di medaglie. 

Le Foto di Bof

Premiazione 4con.jpgConferenza stampa.jpgFesteggiamenti.jpgLetture pericolose.jpgSimone Miramonti.jpgSito di gara.jpg

Il commento di Arte e salute. Caspita Roberto, per un minuto mi sei sembrato Galeazzi! Per la passione della cronaca diretta, intendo, non per la mania di spaccare la medaglia in quattro ... millesimi. Mi sa però che al paragone tra la voce del timoniere e quella di Pavarotti, nonostante tutta la sua fantasia, non c'era ancora arrivato!

Questa volta però sono contenta di non esserci stata li con te in Cina: per Daniele e Stefania mi si sarebbe spezzato il cuore dal dispiacere. Perdere così. Cancellare anni di duro lavoro per colpa dell'emozione di un istante...
Per fortuna il moto di orgoglio di Agnese e Simone hanno risollevato un pò l'umore altrimenti la giornata avrebbe potuto lasciare ben più amaro in bocca.
Una rimonta del genere comunque denota molto coraggio e voglia di credere in ciò che si fa. Grazie lo stesso Daniele e Stefania. Che bella però questa cosa degli sport misti maschi e femmine! Ma non si potrebbe fare anche per gli sport dei normodotati?

La vittoria del 4con invece l'avrei vista volentieri, ma toglimi una curiosità: che cosa c'è scritto sul foglio che leggono i nostri azzurri?

Le parole di Luca sono molto importanti per cui gli riservo un commento a parte.

Tutti i pensieri e gli scatti di Bof giorno per giorno li trovate qui, mentre tutte le immagini riunite le trovate in questo post-album

0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere