L'arte di curare e guarire
Sono sempre di più gli sportivi di alto livello che "si fanno un blog" per scrivere i loro pensieri, raccontare i momenti salienti di una gara o della preparazione, rispondere ai fans e raggiungere una quota sempre maggiore di sostenitori , aumentando così la propria notorietà. Oggi se un atleta ha qualcosa da dire lo fa sul suo blog personale e se deve togliersi qualche sassolino dalle scarpe non va più a far dichiarazioni al giornalista di turno che rischia di travisarle o fare il solito taglia e cuci ad hoc in base al suo tornaconto personale. Si può dire che i blog sono diventati la voce più forte degli sportivi.
Un "vivavoce" più che altro che, come il vivavoce del telefono, nasconde tante insidie.
Innanzitutto, per l'atleta non è possibile dire "sono stato frainteso", "strumentalizzato" o simili,visto che è l'atleta stesso a scrivere di propria mano. Il vantaggio, ma solo se si dice la verità, è che qualcuno ti può prendere sul serio. Come è capitato alla judoka americana più promettente Ronda Rousey che nel suo blog ha accusato l'allenatore Fletcher Thornton di molestie nei suoi confronti. L'indagine del Comitato olimpico americano USCOI è subito partita, ma Thornton, raggiunto dai giornalisti, si è detto "sfiduciato e convinto che non si voglia nemmeno cercare la verità". La frecciata era rivolta anche agli intervistatori, ma se è questa la sua paura potrebbe sempre aprirsi un blog pure lui!

Evidentemente l'iniziativa non è piaciuta solo a lei perché quest'anno a Pechino si replica. A parte il fatto che in ogni stanza del villaggio olimpico c'è un collegamento internet a banda larga, Lenovo, uno dei più importanti sponsor ufficiali, ha deciso di organizzare e gestire il diario online di 100 atleti di 25 paesi con cui potranno non solo comunicare tra loro, ma anche con i fan comodamente seduti nelle proprie case in tutto il mondo!
Il programma ideato dal produttore cinese di computer prevede infatti che alcuni dei partecipanti all'evento sportivo riversino in rete la loro esperienza, i propri pensieri ed emozioni, proprio relativamente ai giochi che si apriranno il prossimo 8 agosto. A tal fine, Lenovo ha fornito portatile e webcam agli atleti selezionati e ha dedicato una sezione del proprio sito all'iniziativa, sulle cui pagine possono essere letti i post via via pubblicati dagli sportivi sul proprio blog.
Per l'Italia sono stati scelti il campione di salto in alto Filippo Campioli e le nuotatrici Renata Spagnolo e Alice Campanese che, come i colleghi blogger-atleti hanno già cominciato a scrivere nel loro diario digitale, raccontando dei preparativi per la partenza per la Cina e dell'arrivo a Pechino. Per noi scriverà anche
Alcuni atleti italiani stanno facendo qualcosa di simile per quotidiani e riviste sportivi, ma vuoi mettere con la potenza di un diario online lanciato nella blogosfera?
Evviva i blogger-atleti!
Ma attenti! Adesso siete i soli responsabili di ciò che affermate. La blogosfera non perdona e non dimentica!

ve lo ricordate il fenomenale Arnie Boldt nel 1981?
Speriamo che ci siano alle parolimpiadi campioni del suo calibro!
alle 22:26
Emanuela Zerbinatti
Si, ne avevo sentito parlare ma non avevo mai visto un suo video. Mi ripromettevo di cercarlo per le paraolimpiadi, ma visto che ci hai già pensato tu, quando parleremo dei miti degli sport paralimpici ti linkerò ;-)
Il fatto che il commento sia a questo post è un messaggio subliminale? Di la verità, vuoi sapere se Lenovo farà uno spazio per gli atleti-blogger delle paraolimpiadi? Anche io mi sono posta lo stesso interrogativo. Incrociamo le dita
Quanto alla domanda se ci saranno atleti straordinari come Boldt, non posso assicurarti niente (dipende anche da quanto sei esigente tu) ma ti assicuro che è difficile trovare un atleta paralimpico che non abbia una vita speciale da raccontare.
Ne riparleremo e mi saprai dire