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I più maleducati del pianeta per il times sono italiani

Venerdì 1 Agosto 2008, 11:30 in Notizie di
matthew_parris.jpgIl famoso quotidiano britannico in realtà più diplomaticamente se lo chiede soltanto mettendo al titolo dell'articolo un punto interrogativo, ma Matthew Parris, uno dei più noti editorialisti non sembra avere dubbi. Per quel che si può vedere nelle metropolitane londinesi i più maleducati in assoluto sono gli italiano. O meglio, parlano italiano perché secondo quanto scrive sotto all'amletico titolo Perry scrive che "tre volte quest'anno, mentre cercava di scendere dal metrò è stato ricacciato indietro da gente vestita in modo sciccoso che spingeva per entrare prima che i passeggeri fossero scesi: e tutte le volte si è trattato di gente che parlava fitto in italiano".

Caspita! E gli basta questo per chiedersi perché gli italiani sono così maleducati? L'avesse detto dopo aver frequentato le nostre di metropolitane ... Laughing

Io non dovrei dire nulla, perché per colpa di un'iPhone, ho passato tutto il weekend a pormi la stessa domanda senza nemmeno dovermi muovere da casa. Poi però ho ritrovato un minimo di umanità tricolore e non me la sono sentita di andare avanti a "far di tutta l'erba un fascio". Ci sono anche italiani educati che condannano gli italiani maleducati sia in casa che in trasferta.

Parris però sembra avere le idee molto chiare e, infatti, rivolgendosi ai suoi lettori, chiede: "Come possiamo riconciliare l'Italia moderna, fatta di consumismo, televisione-spazzatura, smania per le firme e insensata adorazione delle celebrità, con l'Italia di Venezia, Da Vinci, Verdi e Medici?"

Eh, ha voglia! Addirittura alle nostre italiche origini geniali vorrebbe tornare? Io mi accontenterei di molto meno.

Parris, Parris! E dillo qual è il sassolino che ti duole nella scarpa.
E sì perché i motivi per cui l'editorialista inglese è tanto imbufalito con noi, non sono il consumismo, la televisione-spazzatura, la smania per le firme e l'insensata adorazione delle celebrità - nei quali mi pare loro sono pure peggiori di noi, ma per le nostre scelte politiche. E infatti conclude la sua filippica sentenziando "Dite che cosa vi pare della nostra turbolenta folla bevuta di birra ma, anche se ci mettete i tatuaggi e tutto il resto, avrebbe subito capito che tipo è Berlusconi".

Non sapevo che l'educazione dipendesse dall'intelligenza: conosco intelligenti molto maleducati e molto educati ma anche poco intelligenti molto maleducati e molto educati. E soprattutto non sapevo che si potessero fare inferenze sull'educazione di tutto un popolo dalle minoranza di turisti che sguinzaglia in giro per il mondo né, tanto meno dall'uomo che sta a capo del suo Governo. Mi sa che ha fatto un po' di confusione, sarà il caldo? Wink

Fonte: Ansa

31
31 commenti
31
16 Gen 2011
alle 18:38

Nicole

non è uno stereotipo, ma la dura realtà, siamo fatto cosi, urliamo, sporchiamo, i ragazzi sono maleducati. Lavoro come professoressa e posso confermare che dopo che ho lasciato l'italia per insegnare a l'estero ho riacquisito la mia salute fisica e mentale. All'estero i ragazzi sono bravi e rispettosi, però purtroppo abbiamo, appunto il diffetto di non accetare le critiche (l'eterna autodifesa)

30
15 Ago 2010
alle 10:47

Simone

Cominciamo a mettere i puntini sulle i però, non diciamo gli italiani ma diciamo romani e meridionali perchè alla fine si tratta sempre di loro.

29
30 Mag 2010
alle 12:35

vik

Sentirmi dare del maleducato da un inglese, uno che appartiene alla comunità più rozza incivile e maleducata del mondo mi fa solo ridere. Il riferimento alla accozzaglia inglese è un chiaro quanto patetico tentativo di mettere le mani avanti poichè i cadaverini dai denti di cavallo sanno bene quanto sono capaci di farsi riconoscere all'estero:un popolo di sedicenti gentleman che farneticano sull'educazione e il galateo trattano i paesi che li ospitano come se ne fossero i fetifdi rumorosi chiassosi e lascivi padroni. Non ho mai visto gli italiani fare quello che gli inglesi fanno all'estero. Ubriacarsi per strada e camminare barcollando tra una vomitata e l'altra, gettarsi addosso alle donne palpandole senza il minimo contegno, insultare, ruttare sputare e fare giochi molto coreografici con getti di birra dalla bocca. Quando sei in casa loro non devi permetterti di spostare una sedia, quando loro sono in casa d'altri possono urinare per strada e in pubblico come se niente fosse...perchè loro hanno l'alibi dei "gentlemen". Gli inglesi sono solo degli ipocriti, si ubriacano per dare sfogo al loro animale interiore troppo represso e diventano cento volte peggio degli italiani. Ora mi rendo conto di quanto il times sia caduto in basso fungendo da rotella colorata per distrarre i bambinoni inglesi dai loro problemi interni:criminalità alle stelle, delinquenza minorile che non ha pari nemmeno nelle nostre c.d. "babygang" e alcolismo quale nuova fede religiosa.Ciò che mi fa più schifo però non sono loro e le loro scimmie giornalistiche, ma la puntuale e ricorrente presenza di calabrachisti italiano educati da genitori qualunquisti che appena si getta merda sul loro paese, accorono contenti per sguazzarci dentro e assecondare la calunnia di turno pensando di figurare come liberi pensatori. Mi fate vomitare. L'italiano medio non è maleducato, ma un calabrachista per vocazione. Mai figura fu più azzeccata di quella di Fantozzi.

"Si...è vero...sono una merdaccia...ahh com'è umano lei..."

28
25 Ago 2009
alle 15:51

riccardo

Ovvio che quando si generalizza così si richia di essere un po' grossolani, ma - se ci si prende - si possono anche individuare delle tendenze che, eccezioni a parte, descrivono abbastanza fedelmente la realtà.

Per quanto mi riguarda è tutto abbastanza corretto: all'estero ci facciamo sempre riconoscere come i più chiassosi, maleducati e burini; il nostro senso civico è prossimo allo zero, e la nostra stupidità nelle scelte politiche ha ormai raggiunto vette inarrivabili.

27
24 Ago 2009
alle 00:55

bat yam

gli inglesi hanno paura di John Florio

26
06 Mag 2009
alle 16:03

Naomi

Ciao mi chiamo Naomi,

sono Siciliana e ho vissuto 6 anni in Sicilia 20 anni in Germania e da 7 mesi mi trovo in Svezia....Mi permetto di scrivere che, l´Italiano/a che vive all estero da tanti anni, con il passare del tempo diventa Italo-Tedesco o Italo-Americano o Italo-Svedese ecc...Con il passare degli anni abbiamo conosciuto la cultura (in questo caso) Tedesca o la mentalitä del Tedesco e io come molti Italiani siamo cambiati...Non urliamo, non facciamo figuraccie, quando arriva il tram prima aspettiamo tutti che escono dal tram e poi si entra piano piano, non rubiamo i giocattoli o le biciclette nei parco giochi lasciati per terra dai bambini, non buttiamo la spazzatura dal finestrino della macchina e 1000  altri esempi..Ma perché qui non é nessuno cosi! Quindi perché noi? Se lo facciamo puö capitare che dicono: typisch Italiener- tipico Italiano....E ci sporchiamo e sporchiamo voi in Italia. Quindi evitiamo tutte queste polemiche, ma poi i tedeschi, gli Svizzeri, Spagnoli, Austriaci e che io sappia pure in Finlandia non si sono mai lamentati degli Italiani, ma ad essere sincera si lamentano di altre Nazioni. Ogni Nazione ha sempre qualcuno che non fä simpatia, in Finlandia sono i Russi, in Germania i Turchi in Italia? Credo siano i Rumeni.....

Ma quando vengono quelli dell Italia all´estero a volte si comportano diversamente, me ne sono accorta tante volte perché capisco quello che dicono e vedo quello che fanno, tipo rompere delle cose nella stazione, e altre cose, non brutte ma cose che non si fanno....Forse lo fanno perché in Italia tutti fanno cosi io non lo so non posso giudicare manco da 20 anni ora mai....Un altro problema e tanti stranieri che vivono in Italia parlano l Italiano perfetto meglio de me, quando questa gente si trova all estero e combinano danni parlano l Italiano per far vedere alla gente MADE IN ITALY e la gente ci crede perchë sentono parlarel Italiano. Io me ne sono accorta 2 volte che quella gente all aeroporto di Francoforte dove lavoravo, non erano Italiani, dal modo di come erano vestiti e secondo era un accento molto strano....E non vi dico quello che facevano come mangiavano ecc, neanche in Africa mangiano cosi un maleducazione assurda..

Comunque io sono Italiana o Siciliana, io non ho mai avuto problemi con nessuno sarä perche´sono per come sono, sarä perchë noi Italiani siamo benvenuti in tutto il mondo, ma se la gente ride, ride solo sulla POLITICA grazie a Berlusconi e alle sue figuraccie e quando ridono rido pure io che devo fá, hanno ragione.

PACE a TUTTI

25
24 Ott 2008
alle 09:38

Elisa

Direi che ha ragione su tutto... dall'educazione alla politica.

Del resto non è la prima volta che Berlusconi si candida... signore, anche se si è di destra si possono scegliere alleanze alternative alla sua, mica uno vuole obbligar nessuno a votare a sinistra...

24
20 Ago 2008
alle 15:37

giuseppe

quindi secondo te avere pregiudizi è una cosa così positiva e sensata che persino un grande giornale può adoperarli? Ogni siciliano, calabrese o napoletano ecc. onesto (e ce ne sono) deve sentirsi, anche se innocente, comunque additabile quale delinquente solo perchè alcuni poco illustri corregionali hanno alimentato questo tipo di generalizzazioni. Ti pare giusto un ragionamento del genere? I pregiudizi, a mio avviso, possono essere oggetto di chiacchere non di notizie diffuse (così a tanto al chilo) a mezzo stampa!! Altrimenti possono diventare estremamente pericolosi. Caro Simone, una cosa è il fatto di cronaca di Duisburg e siamo tutti d'accordo nel condannarlo e nel fare in modo che non accadano mai più fatti del genere, altra cosa è che nessuno (e ci mancherebbe) si può arrogare il diritto di liquidare gli omicidi di Russelsheim, o altri episodi di cronaca nera, così alla spicciolata  magari pensando "tanto loro sono delinquenti affibiargli una sparatoria in più o una in meno cosa cambia?"  Ti pare giornalismo serio questo? Sinceramente mi sembra più credibile il gossip di Novella 3000. Caro Simone, qualche volta sulla base dei pregiudizi sugli Irlandesi del Nord, gli Inglesi, ai tempi dell'IRA, hanno fatto marcire in galera ragazzi risultati poi completamente innocenti!! Per finire stimo profondamente e senza pregiudizi chiunque, indipendentemente dalla regione, stato di appartenenza, colore della pelle ecc., sia provatamente onesto. Saluti

 

23
20 Ago 2008
alle 13:35

Simone

Pregiudizi? ma guarda cosa hanno combinato i calabresi della ndrangheta a Duisburg, una strage che manco nella chicago degli anni 20 sarebbe passata inosservata, per forza che hanno i pregiudizi, certo non quando si pensa ai mafiosi non si pensa ai valdaostani o ai trentini sarà un pregiudizio anche questo..

 

22
13 Ago 2008
alle 22:55

giuseppe

Secondo me qualcuno al times sta iniziando ad esagerare con i pregiudizi, riguardo ai 4 omicidi di Russelsheim  germania indovinate a chi li hanno attribuiti prima di espletare i normali accertamenti (che hanno portato all'arresto di due turchi) ???  Ma a quei mafiosi di italiani (calabresi in questo caso).... se non sono pregiudizi questi. Se non ci credete questo è il link

http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article4518856.ece
21
13 Ago 2008
alle 15:40

giuseppe

Al di là di tutto penso che un articolo del genere scritto in Italia (magari in un giornale autorevole) con quel genere di toni contro magari una qualsivoglia comunità (albanese, rumena tanto per esempio) sarebbe giustamente condannato a prescindere dalle ragioni o meno dell'autore. Le critiche vanno accettate e bisogna che ognuno di noi faccia la propria parte. Personalmente, durante le mie (a volte lunghe) permanenze mi è capitato di assistere a qualche azione poco edificante dei miei connazionali, anche a costo di litigare, anzichè dileguarmi per la vergogna li ho sempre redarguiti a dovere, ottenendo il plauso dei locali e soprattutto la considerazione, che non tutti gli italiani sono uguali. Allo stesso tempo però non accetto che per puro pregiudizio ci si scagli indiscrimitamente contro chicchessia.

saluti e buone vacanze 

20
13 Ago 2008
alle 11:47

Fabio

Ma che strano...

Vero, l'articolo e' sballato. Ma questo non significa che non dica cosa vere. Le stupidaggini dell'articolo sono le analisi sociologice eccetera, non lo scrivere che i turisti italiani all'estero (specie se in citta' di richiamo di massa come Londra) sono dei cafoni.

Avrebbe potuto scrivere che gli italiani che vanno a Londra sono quelli che si coprono di griffe e miti, ovvio che siano i piu' grezzi.

Ma la cosa notevole, e' lo sforzo di qualche italiano che usa gli errori dell'articolo per cercare di negare la critica o addirittura di ribaltarla.

Questo, questo' si' che e' da italiani. E come tutte le cose veramente italiane, c'e' da farlo nel silenzio degli altri. Non sta bene fare critiche precise in Italia. Questo rende gli italiani incapaci di crescere. Bravi.

19
03 Ago 2008
alle 19:20

Emanuela Zerbinatti

@ Giuseppe: infatti è proprio questo che stupisce: un giornalista di un giornale noto per professionalità che cade in questo stereotipo e lo pubblica così, come se nulla fosse. Il problema è che anche gli inglese che lo ammettano o meno hanno un bel po' di energia da scaricare dove capita, anche maleducatamente, magari da noi come dice robix perché tanto sanno di non essere sanzionati. Parris trova un terreno fertile per le sue sciocchezze: tanti disposti a crederci e aizzarsi contro un nemico finalmente identificabile. Un po' come facciamo noi che abbiamo bisogno di qualcuno che ci "suggerisca" un bersaglio facile, meglio se straniero.

E' un atteggiamento che non vorrei vedere nelle persone che parlano al pubblico o peggio in un politico che può influenzare le idee della gente. Ma ci tocca tenerceli a quanto pare e quindi è meglio se ci facciamo furbi noi e cominciamo a non credere a tutto ciò che ci dicono, soprattutto se ci parlano male di altri e cadono in evidenti stereotipi. Ragioniamo con la nostra testa!

robix dice anche un'altra cosa che è importante capire: "quando vengono in Italia fanno meno attenzione al rispetto delle regole, questo avviene anche perché sanno che difficilmente verranno sanzionati o che qualcuno farà loro delle osservazioni... ". Io penso che essere educati per non incorrere in punizioni è roba da bambini, una volta adulti le norme per il vivere civile dovrebbero essere talmente ben interiorizzate che non si dovrebbe nemmeno più parlare di norme ma di stili di vita se non addirittura principi. Altrimenti è scontato che alla prima occasione sgarri.

Per farle interiorizzare bene devono essere introdotte già nell'infanzia con pazienza ma fermezza e accordo tra i vari adulti che si occupano dei bambini.

18
03 Ago 2008
alle 17:59

robix

non esiste il paradiso in terra... tutti i popoli hanno pregi e difetti; la differenza, la si ha nel sistema più o meno efficiente, ed il nostro non è certamente tra i migliori!! non è che in UK certe cose non succedono, non è che siano tutti dei perfetti gentleman... ma, di norma, i comportamenti maleducati vengono disapprovati immediatamente, perché ritenuti comportamenti incivili che alla lunga danneggerebbe tutti... se gli Inglesi - ma non solo loro - quando vengono in Italia fanno meno attenzione al rispetto delle regole, questo avviene anche perché sanno che difficilmente verranno sanzionati o che qualcuno farà loro delle osservazioni...

17
03 Ago 2008
alle 15:08

giuseppe

Hai ragione Emanuela, l'episodio non è proprio paragonabile, anche perchè ho omesso di dire che in quell'occasione orde di inglesi, in giro per roma, avevano ingaggiato una specie di gara di rutti e di pipì all'aperto senza alcun ritegno (very polite). Vedi Emanuela a differenza di Parris molti nostri editorialisti, parlo dei più autorevoli ed imparziali, ci mettono giustamente in guardia dal cadere nelle trappole delle generalizzazioni quando si parla dei comportamenti di alcuni stranieri. Parris fa invece l'esatto contrario, con le sue affermazioni istiga ad allinearsi ai più beceri luoghi comuni. Se l'articolo fosse apparso su una di quelle riviste inglesi specializzate in gossip, niente di male ma sul Times, che dovrebbe brillare per equilibrio ed onestà intellettuale, la cosa assume tut'altro significato. Infatti, alla fine si spara a raffica un po su tutto, berlusconi, passione per le griffe, tv spazzatura ecc. rendendo l'articolo bruttino ed un pochino spocchioso. Un'altra cosa, hai letto i commenti degli italiani che vivono all'estero, specialmente dei figli dei nostri emigranti? Da cosa deriva, secondo voi, tutta questa cattiveria (praticamente molti ci odiano) nei nostri confronti?  sinceri saluti

 

16
03 Ago 2008
alle 09:35

Emanuela Zerbinatti

Caro Giuseppe ti si potrebbe obiettare che tu citi un caso di violenza pura che va oltre la maleducazione, ma io penso che le violenze incontrollate a cui assistiamo oggi quotidianamente siano davvero figlie della maleducazione dilagante.

Essere educati significa controllare il proprio modo di agire affinché la propria libertà e il proprio diritto ad essere riconosciuti nell'identità non vadano a interferire con quelle degli altri. La maleducazione è una mancanza di controllo di se stessi perché nessuno lo ha insegnato o la insegnato male, la violenza è l'estremo di questa mancanza di controllo dove non ci sono più freni inibitori

15
02 Ago 2008
alle 23:11

giuseppe

Salve a tutti, comprendo tutto ed ammetto che noi italiani abbiamo, piccoli o grandi che siano, i nostri difetti. Ma una cosa è il criticare comportamenti scorretti un'altra è offendere un'intera nazione. il Sig. Parris si è espresso con una analisi assai generica elevando gli inglesi ad un rango decisamente superiore. Da sempre, non sopporto i luoghi comuni e gli stereotipi (tipiche manifestazioni di ignoranza e presunzione) e l'editoriale di Parris ne è pieno zeppo. Per quanto riguarda il commento di patty che vive a Parigi, città splendida, mi sembra eccessivo vergognarsi di essere italiani per i motivi che ha citato (rumore di ciabatte al mare e tono di voce alto) per questo gli inglesi dovrebbero vergognarsi forse un pò più di noi. Mi ricordo anni fa, mi trovavo nei pressi di piazza del popolo a roma, dopo un incontro di calcio tra la squadra giallorossa ed una inglese, bene per colpa di un educatissimo gruppo di inglesi ubriachi (saranno gli stessi che fanno la fila per prendere l'autobus?) un ragazzo, che passeggiava tranquillamente fu (sempre gentilmente) picchiato a sangue fino a perdere un occhio perchè aveva provato a difendere la sua ragazza dalle avances di questi gentlemen. Altro, cara patty, che un po di rumore in un negozio.

 

14
02 Ago 2008
alle 10:47

Emanuela Zerbinatti

si in effetti nino "l'appropriazione indebita di cose altrui" è un'abitudine antipatica di molti italiani. Si occupano case di altri se si allontano 5 minuti più del solito, si costruiscono case su terreni non loro, non si pagano le tasse mandando in crisi l'economia di tutti gli altri, tanto se ti va male e ti beccano ci si metta d'accordo per molto meno del dovuto e se non ti beccano diventi ancora più ricco (perché notoriamente più ne hai più ne evadi, ma anche questo in fondo è uno stereotipo).

Ma questo dimostra una volta di più che la differenza tra noi ed altri è solo che noi davanti alle cattive abitudini (se non addirittura reati) di molti nostri concittadini abbiamo alzato bandiera bianca anche perché tanto questo tipo di comportamenti sono "legalizzati". In Italia chi sbaglia non paga che sia stato "solo" maleducato o che abbia commesso un grave delitto in un modo o nell'altro la fa franca. Oggi non si sentono più genitori che rimproverano i propri figli perché sono stati scortesi o maleducati con altri, ma se ne vedono tantissimi che corrono in loro difesa anche quando è palese la maleducazione. Di questo passo la maleducazione continuerà a crescere esponenzialmente e le minoranze educate diventeranno sempre più piccole

13
02 Ago 2008
alle 09:33

nino

E' inutile che ce la prendiamo con il Times siamo un paese da terzo mondo.....Mentre ero in Austria per lavoro domandai ad un amico austriaco se esistevano case o manufatti abusivi. Sapete cosa mi rispose??? da noi non esistono perchè nessuno si sognerebbe mai di farlo....rimasi senza parole...

12
02 Ago 2008
alle 08:28

Emanuela Zerbinatti

Lo so che è difficile sentirsi italiani quando come valori si hanno l'onestà e l'educazione: le percentuali giocano contro, sono valori che sono stati schiacciati tra le minoranze. Ma io penso che certe minoranze vadano difese fino in fondo.

11
02 Ago 2008
alle 07:56

patty

sono italiana e vivo a Parigi.

cerco di essere breve: se arrivano italiani (in un locale, negozio...) si sentono solo ed esclusivamente loro ad urlare e se si è vicino al mare sono gli unici a trascinare i piedi con ciabatte e zoccoli...personalmente me ne vergogno e preferisco allontarnarmi...non voglio mica sembrare della stessa comitiva!

10
02 Ago 2008
alle 01:56

Ariel

sono nato in italia non per questo penso di essere italiano. sono nato in un posto straniero, in una società più che fascista, medievale quando va bene, in cui dominano vecchi maschi laidi tra l'esultanza della maggioranza della popolazione che in loro si riconoscono, siano essi i capi politici, i capi spirituali o i capi sul posto di lavoro. Parris ha azzeccato in pieno qualcosa di cui però non capisce niente, sì e no la superficie. Il legame tra Berlusconi e la cafonaggine italica sta proprio nella diffusa in-cultura e in-civiltà che non tanto accomuna la grande maggioranza degli italiani, ma costituisce il reale "brodo" culturale che tutti gli italiani, volenti o nolenti, sono costretti a sorbirsi per lascito ereditario. Per dirne solo una: in Italia la democrazia è stata imposta nel '45 con  i carrarmati, non è affatto un qualcosa di spontaneo e sentito, basta vedere il senso dello stato e del bene pubblico.

 

 

 

9
02 Ago 2008
alle 00:22

Emanuela Zerbinatti

Partirei a rispondere da nurhan perché si incontra con la mia esperienza personale. Per le vacanze vado spesso al lago di Garda in campeggio e lì a luglio ci sono per la maggior parte tedeschi e olandesi e ad agosto italiani e gruppetti sparsi di stranieri. Bene ad agosto per quanto affollato non c'è tutta la confusione che c'è ad agosto. I genitori ma soprattutto le mamme italiane in vacanza sono il tormento dei vicini: i lor figli piccoli o grandi strillano e loro ancora di più, i figli si fanno venire attacchi istrerici per avere qualcosa e loro di più. I tedeschi non urlano non strepitano più dei figli e non alzano le mani. Eppure si fanno rispettare: mi pare di aver capito che gli basti un'occhiataccia e subito torna l'ordine. Credo che tutto cominci però da piccoli.

Diciamo che questo è l'unico stereotipo che non è ancora stato scaalfitto da evidenze del contrario. In altre parole le eccezioni di tedesche che strepitano e italiane tranquille

Anche io sono d'accordo col dire che gli italiani sono gran maleducati in generale, ma ci sono pure quelli che si salvano e non meritano certo di assere accomunati a certa gentaglia

E anche tra gli abitanti di altri paesi non tutti sono santi. Solo che come ripeto si dissociano e condannano di più certi comportamenti dei loro connazionali perché indirettamente danneggia anche loro che poi volenti o nelenti entrano nel gran calderone dei maleducati italiani.

QUello che continua però a stupirmi più di tutti è che ad a cadere in questo caso mi sembra di pù il comportamento del giornalista

8
01 Ago 2008
alle 23:17

nurhan

mi  dispiace devo dire che lorenzo ha propio ragione io vivo in itaila da quasi 6 anni ripeto quelo che sento ingiro , i bambini che mandano a vaffa.gienitori e non parlare alltro secondo me ce tropa liberta e i fgli se la aprofitano ,comunque bisogna insegnarli da bambini come si devono conportare,io ho paura per i mei figli dove stano vivendo in una societa sbagliataro

7
01 Ago 2008
alle 22:03

lorenzo

Purtroppo devo concordare con Lorenzo mio omonimo,io spesso viaggio all'estero,poco a londra,piu spesso parigi e altre capitali europee e purtroppo devo concordare con il giornalista.Lasciamo perdere la politica o per chi vota chi,personalmente a volte mi vergogno io dei comportamenti di certi italiano all'estero.

Non sono tutti così chiaramente,ma una discreta percentuale lo è.

Metrò di parigi,tutti in fila ad aspettare per lasciar scendere i viaggiatori in arrivo,mamma papà e figliolo si precipitano per entrare con zaini e borse varie intralciando l'uscita al grido di "forza saliamo che poi non troviamo posto...."

 Ma è solo un esempio delle tante piccole maleducazioni che molti purtroppo hanno.Quando vedi uno che ti scavalca in coda 99% è italiano,ormai li riconosco da lontan.Poi ogni popolo e nazione ha i suoi maleducati,ci mancherebbe altro,gli inglesi non sono così perfetti.

Forse chi dice che non è vero che all'estero molti italiani sono maleducati è perchè,purtroppo,pensa che certi comportamenti gretti,scurrili e cafoni siano normali.

6
01 Ago 2008
alle 21:24

paoloest

Non credo proprio che gli italiani siano i più maleducati:Parlo di italiani e non di mafiosi,camorristi ecc.,che quelli non sono italiani,ma bestie.Se il giornalista inglese non vuol parlare del nulla,prima si documenti e vedrà che gli italiani sono molto,ma molto più educati degli inglesi e degli anglosassoni in genere.

5
01 Ago 2008
alle 19:39

carolina

Io sono un italiana all'estero e vedo quello che fanno gli italiani a londra in particolare, e' da vergognarsi, se non fosse che gli spagnoli sono peggio degli italiani Parris avrebbe ragione in pieno.

4
01 Ago 2008
alle 19:19

qpateso

Ha pienamente ragione, sono spesso a Londra ed i maleducati sono in prevalenza italiani.

3
01 Ago 2008
alle 15:37

Fran

Cosi Matthew Parris dice che gli italiani sono maleducati... Forse il giornalista del Times non ha mai preso la metro di Londra all'ora di punta, quando bisogna scavalcare certi "gentlemen" che lavorano nella city per uscire dalla metro, ne tanto meno a mai guardato la televisione inglese, con tutti i loro talk-show, per non parlare della gente orrenda che non ha classe, cosa che in Italia e' all'ordine del giorno... 

E i nostri studenti sanno quando ci fu la battaglia di Hastings, chi erano Enrico VIII e Winston Churchill... Se lo chiedi agli studenti inglesi chi e' Churchill ti rispondono il cane della compagnia assicurativa...

Saremo magari maleducati ma almeno abbiamo un cuore grande che nessun altro popolo ha,! Cosa che non hanno qui!

forse Mr Parris dovrebbe un attimino guardarsi intorno prima di giudicare...

2
01 Ago 2008
alle 15:13

Lorenzo

In realtà hanno ragione. E non tanto per il capo del governo, seppur l'influenza politica e mediatica di berlusconi abbian fatto molto in italia, ma per la cultura. Qualcuno dice che non c'entrano nulla le ore e ore di defilippi grande fratello e altri programmi rincoglionenti del presidente, anni e anni, altri invece pensano che c'entrino... ma resta un fatto il livello culturale in italia è precipitosamente sceso e continua a scendere. L'ignoranza si è estesa alla classe dirigente e dilaga ovunque. Record di mancanza di lettura di libri, di corruzione, di analfabetismo, mancanza di fondi a teatro, cinema, musica e arti, sono cose di tutti i giorni. Oltre ciò una generazione di genitori  fragili, post-post 68 che han provato a far i duri con i figli ma son finiti per cedere a tutto appena questi han passato i 13 anni... (non parlo dei 30enni di ora, i figli gli mancan di rispetto dai 3 anni in su)  c'è stata una classe politica che ha voluto affossare la cultura di questo paese, i popoli ignoranti si governano meglio,  più cultura più pensiero più rottura di coglioni per chi comanda. E ci son ben riusciti... tant'è che ora leggere libri è da sfigati...che non ci si vergogna della propria ignoranza... hai il macchinone? non sai nemmeno dove stia di casa da vinci (a parte il film) ?  non conosci nulla di filosofia  o di arte o di qualcosa oltre i soldi spesi al supermercato?  BENE SEI UN FICO. Questo è il successo. Imitare i divi grandi attori ignoranti pieni di soldi e di donne. Un tempo i divi, i divini erano Apollo...per dire... dio della cultura e della medicina e della musica..    Ragazzi, così finiamo a fare le scimmie da circo. Non so voi ma uno dei più grandi popoli del mondo si affossa da solo, contenti voi.

1
01 Ago 2008
alle 14:24

prudentissimo

Non ho mai capito perchè una certa Stampa britannica, che vorrebbe qualificarsi di "livello" debba sempre prendersela con l'Italia e gli Italiani. Non gli piacciamo? Vadano da un'altra parte. Non vogliono turisti Italiani cafoni a casa loro? Li multino e gliene facciano passare la voglia. Credete che i Britannici fanno le file per una maggiore educazione oppure perchè da 170 anni ( più o meno) temono le multe per chi non rispetta le "code"? Informatevi sui regolamenti urbani di Londra e del "Tube" e poi ne riparliamo. Provate poi, a dire peste e corna della GB a un suddito britannico, che ignora l'uso del bidet, e si rivolterà come una vipera. Quanto alla maggiore educazione dei trentini rispetto ai meridionali: si tratta di una battuta detta da persone che non viaggiano e che non sanno. Ciao a tutti!

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