blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Ai confini del piacere femminile col ritocco al punto G

Martedì 19 Agosto 2008, 08:45 in Notizie, Scienza e comunicazione di
Piacere.bmpPrima ipotizzato, poi mitizzato e alla fine erano quasi riusciti a convincerci che il famoso punto G, "pulsante" magico che apre le porte al piacere femminile , in realtà non esiste. Nulla più di una leggenda metropolitana.
Da qualche tempo però l'idea che il punto G esista davvero si sta facendo largo e se c'è chie continua a insistere sulla sua inesistenza c'è anche qualche scienziato disposto a giurare di averlo visto e fotografato.

Del punto G e dei miti della sessualità femminile presenti e passati hanno parlato in questi giorni anche i blog MondoDonna e Vita di coppia. Focus di settembre dedica invece un dossier agli "ultimi segreti del sesso svelati dalla scienza" con un'ampia panoramica storica della ricerca scientifica da Aristotele al mitico punto G da cui si ricava sostanzialmente che gli scienziati sono dei "guardoni" intenti a trastullarsi tra peni meccanici e risonanze magnetiche dove infilare focosi volontari intenti a fare l'amore, i trucchi per farlo bene e tante simpatiche curiosità. Tra queste proprio quelle relative alle dispute sul punto G che hanno portato Maria Bonaparte, principessa pronipote dell'Imperatore e psicanalista allieva di Freud a farsi spostare la clitoride per ben due volte (senza successo!) nella convinzione che l'orgasmo femminile dipendesse da una distanza ottimale tra questo e la vagina e non da qualcosa nella vagina, e le immagini ecografiche che invece confermerebbero l'esistenza del "pulsante magico" all'interno della vagina.

Esistente o no, qualcuno ha già pensato di sottoporre il punto G a un trattamento "estetico" per provare più piacere durante i rapporti. L'intervento si chiama G-Spot Amplification, ed è stato ideato da David Matlock del Laser Vaginal Rejuvenation Institute di Los Angeles, ma per l'Italia lo hanno importato l'andrologo e sessuologo Alessandro Littara e lo specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica Gianfranco Bernabei. Per la gioia delle italiane che, a quanto pare sono già preda dell'ultima moda made in Usa. "Da sette mesi a questa parte - spiega infatti Littara, dell'Istituto italiano di laser - chirurgia sessuale per lui e per lei, con sede a Milano - abbiamo eseguito circa 25 interventi di questo tipo. Ma il passa parola deve aver fatto il suo corso tra le nostre connazionali: negli ultimi tre mesi abbiamo ricevuto circa 200 mail di richiesta che arrivano da ogni angolo dell'Italia senza alcuna distinzione di sorta".

Punto G.jpgNon è nemmeno un atto chirurgico troppo complesso: come ricorda Littara "consiste nell'iniezione di una sostanza anallergica e completamente riassorbibile appena sopra al punto G, cioè di quella struttura ben individuabile almeno nell'80% delle donne, e situata nella mucosa della parte anteriore della vagina a circa tre centimetri dal suo ingresso".
"In pratica è come applicare un filler riempitivo a base di acido ialuronico o collagene che promette di rendere il punto G più pronunciato e dunque individuabile. -  sintetizza  l'esperto - Gonfiandolo, consente però anche una maggiore stimolazione durante il rapporto sessuale e quindi sensazioni più intense".
Il tutto in meno di mezz'ora per la preparazione e un minuto circa per l'iniezione vera e propria, spesso senza anestesia tanto è sottile l'ago.
Questa semplicità favorirà senz'altro la crescita esponenziale delle richieste nel prossimo futuro. Tuttavia, allo stato attuale non tiene ancora il passo dell'altro intervento "intimo" più gettonato che consiste nella riduzione delle piccole labbra per riportare indietro le lancette dell'orologio sessuale di lei.
"La G-Spot Amplification attrae soprattutto le donne che raggiungono l'acme del piacere solo attraverso la stimolazione "esterna", ovvero per via clitoridea che sarebbero, secondo le stime, ben l'80%, ma non è detto che il "fortunato" 30% capace di raggiunge l'orgasmo per via "interna" non possa far ricorso a questa tecnica accendi-piacere".

Sinceramente non so che dire. Il ringiovanimento vaginale e la ricostruzione chirurgica della verginità mi sembrano una follia, la G-Spot Amplification potrebbe invece rientrare tra gli interventi risolutivi di un problema, un po' come curare l'impotenza maschile. Nulla di male in questo, ma ho il sospetto che verrà preso tutto come un gioco, perché tanto, gonfiare il seno, spianare le rughe o dare una pompatina al punto G, non fa differenza: l'importante è andare dal chirurgo ogni tanto per seguire l'ultima moda.

Se vi sta solleticando l'idea della "ritoccatina" al punto G dovrete tornarci spesso. Per l'esattezza due volte l'anno visto che le sostanze riempitive di questo filler sono riassorbibili fino alla scomparsa in sei mesi insieme al loro effetto.

Fonte: Adnkronos Salute

0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere