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I ginecologi italiani sbarcano su Second Life

Mercoledì 16 Luglio 2008, 09:50 in Scienza e nuove tecnologie di
healthy_Second Life.jpgInternet e nuove tecnologie non più diavoli, ma strumenti al servizio dei cittadini e della loro salute.
È proprio di questi giorni la notizia che su Second Life si svolgerà il primo convegno virtuale sulla salute della donna e la cosa che dovrebbe inorgoglirci almeno un po' è che progetto e realizzazione di questo convegno sono ginecologi italiani. Su Second Life i medici riprodotti in 3D, si impegnano ad affrontare direttamente con i cittadini i grandi temi al centro dell'84° Congresso della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), che si aprirà ufficialmente il 5 ottobre a Torino.

"Dal 5 luglio, per i tre mesi che ci separano dal nostro più importante appuntamento annuale - spiega infatti Giorgio Vittori, presidente Sigo - vogliamo uscire dai confini del mondo scientifico e clinico per confrontarci sulle questioni più rilevanti e attuali della ginecologia direttamente con le protagoniste: le donne". Per raggiungere questo obiettivo, la Sigo sceglie dunque i new media inserendosi nello spazio dedicato alla ginecologia di Healthy (nell'immagine l'ingresso virtuale), il palazzo della Salute e del benessere, dove è stato allestito l'angolo "aspettando il congresso": una vetrina con materiali di approfondimento, video, una bacheca virtuale per lasciare messaggi  e - a giorni e orari stabiliti (il lunedì dalle 15 alle 17) - un ginecologo virtuale a disposizione per rispondere ai dubbi dei cyberutenti. Fertilità, parto, depressione post partum, politiche di genere e pari opportunità in medicina, ma anche i trent'anni della legge 194, sessualità e violenza, fra i temi in discussione.
"L'invito che lanciamo alle donne - annuncia Vittori - è cogliere questi spunti ed esprimere le proprie opinioni, che troveranno spazio direttamente al Congresso di Torino, in una speciale sessione dedicata all'incontro con i bisogni espressi dai cittadini nel mondo virtuale. In questa occasione sarà inoltre presentato il primo cortometraggio educazionale in 3D, promosso dalla Sigo per la protezione della fertilità".

Non a caso il titolo del Congresso Sigo e del 49° Congresso dell'Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi) di Torino è "Le età della donna tra natura e tecnologia".

Al di là del mezzo ipertecnologico usato per raggiungere gli utenti, questa è una grande opportunità perché di solito i Convegni medici sono ambiti ristretti dove la voce dei pazienti entra solo per quel che possono portare i medici per esperienze raccolte col loro punto di vista nel corso del loro lavoro quotidiano.

Non solo salute però! Lo stesso Vittori ha voluto sottolineare come i temi del loro Convegno si muovano a tutto campo: "I grandi temi della ginecologia - spiega infatti Vittori - per loro natura, superano la salute per invadere l'ambito sociale, la politica, il costume. Pensiamo alla legge 194 che nel 2008 compie trent'anni. Per questo abbiamo ritenuto che fosse necessario prevedere all'interno del nostro Congresso un momento di confronto vero e forte, in particolare con le donne. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo deciso di attivarci per tempo, prevedendo fin da domani spazi di confronto utilizzando i new media".

aspettando sigo_2008.jpgQuali gli altri vantaggi oltre alla possibilità di far sentire le proprie esigenze e alla ricchezza di informazioni disponibili? L'interattività, innanzitutto. Oltre a tutte le informazioni che saranno disponibili in formati comodamente consultabili off-line in qualsiasi momento, come l'opuscolo sulla depressione post partum recentemente prodotto dalla Sigo, si avrà la possibilità di rivolgersi direttamente agli esperti, a disposizione nello spazio web per uno scambio in tempo reale.

Lo strumento virtuale sarà utilizzato anche per promuovere il primo cortometraggio educazionale in 3D che la Sigo presenterà al Congresso di Torino. Tema di questo primo lavoro sarà la sensibilizzazione sulla difesa della fertilità. "È importante pensare per tempo alla maternità, mettendosi al riparo fin da giovanissime da rischi, come le malattie sessualmente trasmissibili, che possono compromettere la loro capacità riproduttiva", conclude Vittori.

Sperando che gli sforzi educativi fatti con questo cortometraggio non vengano vanificati da spot pubblicitari come quello della Tim denunciato dal Moige in questi giorni.

Fonte: Sigo

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