Il ponte delle “lucciole” tra Svezia e Danimarca

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oresund_bridge.jpgNel 2000, quando fu inaugurato doveva essere un mezzo di contatto che avrebbe unito ancora di più il popolo danese a quello svedese. E già questo poteva renderlo speciale, ma l'avveniristica infrastruttura di oltre 15 km, costata più di 3 miliardi di dollari che collega Copenaghen, la capitale danese, con Mälmoe, in Svezia adesso di speciale ha solo la tensione che riesce a creare tra i paesi che invece doveva avvicinare. Il ponte di Öresund è diventato il cosiddetto "pomo della discordia" perché Copenaghen viene invasa quotidianamente da numerosi cittadini svedesi che attraversano il ponte per incontrarsi con le "lucciole" locali e aggirare le severe norme in materia di prostituzione che vigono nel loro paese.

È chiaro che per lucciole non intendo gli insetti, che sono sempre più difficili da vedere, soprattutto in città, ma delle prostitute che nel nostro Paese al contrario, per la loro sempre più massiccia presenza, sono diventate il centro dell'attenzione politica e mediatica già da qualche settimana.
In Danimarca però hanno capito che non è sempre l'offerta a stimolare la richiesta, quanto piuttosto il contrario e infatti pensano che la continua migrazione di clienti abbia fatto aumentare in modo vertiginoso anche le lucciole entro il loro confine.
Secondo recenti statistiche negli ultimi anni il numero delle prostitute che vivono a Copenaghen è raddoppiato e oggi si contano più di 6 mila squillo.

Il Times inglese, che ha dedicato un ampio articolo ai viaggi dei giovani svedesi alla ricerca di sesso a pagamento, pensa invece che questo aumento vertiginoso di lucciole sia stato causato dall'opposta legislazione in materia di prostituzione che vige nei due paesi scandinavi. Infatti, in Svezia, sebbene la prostituzione sia legale, la legge punisce severamente chi frequenta le prostitute (si rischiano fino a 6 mesi di carcere), mentre in Danimarca la prostituzione è completamente depenalizzata e chi va con le lucciole non rischia nulla.

Certo, a scoraggiare i clienti potrebbe esserci il pedaggio (per attraversare il ponte bisogna pagare 30 euro), ma non funziona anche perché oltre ad essere "attirati" dalle lucciole a stimolare i più giovani soprattutto, c'è  la possibilità di comprare anche marijuana liberamente nel quartiere di Christiana, un territorio parzialmente autogovernato di Copenaghen. In pratica un paradiso per chi è in cerca di facili avventure a basso costo emotivo.

Comunque, Svezia e Danimarca ci somigliano nel modo tutto particolare di dare un significato opposto agli stessi dati numerici. E poi dì che la matematica non è un'opinione! Noi siamo insuperabili perché le varie interpretazioni ce le facciamo e ce le gestiamo tutte da soli, entro gli stessi confini di Stato, mentre i due paesi scandinavi se le scambiano  attraverso il ponte. Infatti se per le statistiche diffuse dalla polizia scandinava, le leggi ferree che puniscono i clienti delle prostitute hanno portato a una sensibile diminuzione del numero di lucciole in Svezia con il passaggio da 2500 squillo del 1998 alle 1500 del 2003 bisogna anche pensare che molte di queste ragazze abbiano attraversato il ponte di Öresund e cominciato a lavorare nella più tollerante Copenaghen. Insomma spostando le "lucciole", attraverso un ponte o da una strada a una casa, il risultato non cambia. Meditiamo.

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