Ovvero la mia personale risposta al Vespa-pensiero che vorrebbe bruciare sul rogo mediatico i blog e tutti i blogger insieme, colpevoli, a suo dire, di istigare alla prostituzione e di traviare in generale le giovani menti degli utenti del web. Perché nel suo ristretto modo di pensare si è convinto che internet lo usino solo i giovani e giovanissimi o gli adulti mentalmente mai cresciuti.In questi giorni mi è capitato di leggere o commentare post di blogger che prendevano posizione contro questa caccia alle streghe innescata dalle affermazioni false e tendenziose uscite nella puntata di Porta a porta, del 21 febbraio rivendicando la serietà o addirittura la professionalità del loro blog. Per altre informazioni leggi la lettera aperta a Bruno Vespa. Ora ho deciso di prendere definitivamente posizione contro questo atteggiamento di condanna tout cour che non vuole tener conto del fatto che dietro al progetto di un blog (ma potrei dire anche di un sito internet o di uno spazio in Second life) c'è chi investe tempo, energia e professionalità. La mia risposta però non sarà una serie di post di attacchi diretti al Vespa-pensiero perché sarebbero destinati a rimanere sospesi nel vuoto, sconnessi dal mio progetto di fondo e perché ritengo inutile abbassarsi al livello di offesa che non lascia diritto di replica all'avversario come si fa oggi in molti talk show, in cui "talk" sottintende conversazioni a senso unico. Risponderò in modo concreto. Coi fatti, o meglio con i blog che a mio insindacabile giudizio sono degni di essere salvati dal rogo mediatico. Immaginate la scena. C'è la guerra ed è inverno. Due uomini e una donna sono asserragliati in un appartamento. Per scaldarsi possono solo bruciare i libri che hanno a disposizione. Un sacrilegio! Da quali partire? Perché la domanda è seria: si ha il diritto di consumare le ultime energie per leggere della cattiva letteratura? Al momento della scelta suprema, quale libro è troppo importante per non diventare un libro da ardere? È la storia di Libri da ardere (Robin, 2008), scritto dalla francese Amélie Nothom. Utilizzando la metafora del rogo mediatico anche io opererò una scelta simile ai personaggi del suo libro. Chiusa qui nel web, con la guerra che impazza là fuori, sceglierò i miei 100 blog da salvare che vi proporrò di volta in volta. Gli ultimi blog che vorrei veder bruciare intorno a me. La scelta cadrà su blog che per serietà, correttezza e rispetto degli altri e della loro intelligenza, tratteranno temi a me cari: l'arte e la salute. Penserete che è un po' riduttivo, che non è il genere che piace a voi e che non sono quelli che scegliereste voi se foste chiusi nel web con me. E sicuramente direste che 100 blog, anche se seri e corretti, non farebbero cambiare idea a Bruno Vespa. Allora facciamo due calcoli. Solo all'interno di Blogosfere (per chi non lo ricordasse network di blog professionali d'informazione) ci sono ad oggi 185 blog. Se ogni blogger del gruppo scegliesse a suo insindacabile giudizio 100 blog da salvare ci sarebbero 18.500 blog degni di non bruciare sul rogo e di essere presentati a Vespa come una sorta di petizione. Chiaramente il numero effettivo sarebbe quasi certamente più basso di quello stimato perché un blog "rischia" di essere citato più volte, ma questo bias potrebbe essere ridotto se ognuno operasse le sue scelte all'interno del proprio campo di azione. Motivo per cui io mi limiterò al tema "arte e salute" benché di blog che salverei ce ne sono anche fuori da questo preciso ambito. Rimarrebbe comunque una bella cifra vero? E pensate cosa accadrebbe se ogni blogger del web partecipasse. Io credo che brucerebbero solo le "mele marce del web", quelle che ci sono anche nelle migliori famiglie. Magari l'idea non piacerà ma io avrò salvato il lavoro che c'è dietro ad almeno 100 blog. Quindi si parte. Prossimamente il mio primo blog da salvare di Arte e salute, a cui si aggiungeranno via via gli altri nella categoria Pro-blog.
Alla Sapienza sono iniziati i "Dialoghi tra Teatro e Neuroscienze", il Convegno Internazionale dedicato a questo particolare tra scienza e arte che giunge alla sua terza edizione, avvalendosi della partecipazione di dottorandi ed esperti provenienti dall'Italia e dall'estero.
Complimenti per il blog.. condivido a pieno il tuo pensiero. Mi farebbe piacere che visitassi il mio sito d'arte su www.letizialisi.com . Grazie , Letizia
Il nostro è un vlog di arte dove, accanto alle videorecensioni, ci sono le interviste ai curatori delle mostre e alle esposizioni. Ho visto il vostro sito e mi farebbe piacere proporre uno scambio di link in modo da poter essere sempre in contatto e aumentare la visibilità di entrambi. Attendo risposta codiali saluti
alle 15:53
uniromatv
Alla Sapienza sono iniziati i "Dialoghi tra Teatro e Neuroscienze", il Convegno Internazionale dedicato a questo particolare tra scienza e arte che giunge alla sua terza edizione, avvalendosi della partecipazione di dottorandi ed esperti provenienti dall'Italia e dall'estero.
Al seguente link il nostro servizio:
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