Immagina Immagina un mondo in cui non ci sia più cattiveria Dove anche i nostri difetti siano una nostra perfezione Puoi dire che sono un sognatore ma non sono il solo
A dirlo, anzi, a cantarlo insieme a me ora c'è anche David Archuleta, la nuova star di American Idol che con i suoi 17 anni e una voce particolare, frutto in realtà di un difetto fisico, ha convinto pubblico e critica del talent show musicale più seguito d'America. Non se ne avrebbe perciò a male John Lennon della mia parafrasi di Imagine che la riporta al mondo di oggi, dove conta solo chi risulta perfetto, anche se questo ci obbliga a una continua corsa verso l'impossibile e a una continua condanna di quelli che a questa corsa rinunciano per principi loro, per non adeguarsi al sistema, per mancanza di mezzi. Perché non è detto che tutti abbiano interesse a combattere le loro imperfezioni a suon di pillole magiche e trattamenti estetici più o meno cruenti. David rifiutò, quando i medici, quattro anni fa, gli consigliarono di operarsi. Allora fu più per la paura di un intervento che sulla carta appariva delicato, ma pensandoci ora si può dire che sia stata la sua fortuna. Ascoltatelo un po' in questo video in cui canta proprio Imagine di John Lennon.
Il nuovo "Boy wonder" d'America. Timido, capelli neri, occhi scuri, sorriso contagioso, bella presenza scenica e con questo timbro di voce del tutto particolare, "dovuto alle sue corde vocali, in parte paralizzate a causa di una piccola malformazione che lo rendono notevolmente più basso, rispetto ad un soggetto normale" come ha raccontato lo stesso David durante le preselezioni della trasmissione. Fatto sta che gli americani ora impazziscono per lui e i giornali gli dedicano copertine e pagine intere piene di complimenti e aggettivi quali "Idol", "Boy Wonder", "Imbattibile" e l'ovvio "Voce d'allodola", oltre all'immancabile YouTube, su cui la sua versione di Imagine è cliccatissima. In realtà il vincitore di American Idol, il talent-show della FOX seguito da quasi 30 milioni di spettatori a puntata, si conoscerà solo a maggio, ma se anche non dovesse farcela, sarebbe comunque il vincitore morale di questa edizione che ha visto partecipare ai provini più di 100 mila persone di ogni età, "la più grande selezione della storia della televisione" come è stata appunto definita. Per adesso resta il beniamino del pubblico e speriamo che lo sia perché è la prova vivente che un difetto, se non mette in pericolo la salute, è meglio tenerselo stretto come il dono che ci rende unici.