Per un cantante perdere la voce è una dramma, soprattutto se sta partecipando a una competizione canora. Curiosamente però al Festival di Sanremo di quest'anno la voce sembrano perderla tutti tranne i cantanti in gara. Tutto è iniziato con Bianca Guaccero, la valletta, pardon, co-conduttrice bruna con un calo di voce che si è manifestato fin dalla prima serata. Martedì sera ha cantato comunque, anche se a quanto riportato dai media grazie ai cortisonici. Devo dire che un po' la sua condizione mi preoccupava. Ce l'avrebbe fatta ad arrivare alla fine della settimana o sarebbe stata retrocessa, suo malgrado, a valletta bruna e muta? Per fortuna giovedì sera sembrava essersi ripresa complice, oltre ai farmaci, il riposo del mercoledì. In compenso ieri stava male Baudo che non si è presentato alla solita conferenza stampa della mattina per "un principio di febbre". Il male misterioso di Baudo. I più sospettano che si sia trattato di una scusa per non dover affrontare l'ennesima conferenza al vetriolo sul crollo di ascolti, rimasti anche giovedì sotto la media nonostante il piccolo picco iniziale quando la Bertè ha cantato in coppia con Spagna (10 milioni di spettatori e 35% di share). A saperlo sarebbe stato meglio metterle un po' più tardi, ma quest'anno Baudo non imbrocca nemmeno per sbaglio la scaletta dei superospiti, quali sono diventate appunto Bertè e Spagna dopo la squalifica di "Musica e Parole" dal concorso. Ieri sera per esempio se li è giocati tutti nella prima parte uno dietro l'altro e i giovani, che pure stavano disputando la finale, li avranno visto giusto i parenti. Ma questa è un'altra storia. Ad ogni modo, il mistero sul malessere di Baudo ha alimentato il dubbio che forse non sarebbe salito sul palco a condurre insieme a Chiambretti. I comunicati ufficiali davano invece come motivazione dell'assenza alla conferenza stampa, un riposo precauzionale per essere nelle condizioni migliori in serata: "i ritmi del festival, le delusioni per gli ascolti e le voci sul toto-successione ne hanno minato le difese immunitarie, tanto che Pippo Baudo già giovedì sera aveva un po' di mal di gola e svegliatosi con qualche linea di febbre ha deciso di non partecipare alla quotidiana conferenza stampa dell'organizzazione del festival in vista degli impegni finali". Lo stress in effetti può rendere più suscettibili alle infezioni tanto più che se il mal di gola della Guaccero fosse stato dovuto a cause influenzali avrebbe avuto anche la fonte del contagio a stretto contatto. Comunque ieri sera stoicamente c'era, acciaccato ma c'era. E non era l'unico, anche Spagna aveva mal di gola, ma come dicevo prima nemmeno lei era in gara. Cantanti in gara quindi tutti sani, ma incrociamo le dita perché quest'anno a Sanremo circolano proprio brutti microbi. La fattura dell'escluso. Alcuni giornali hanno parlato scherzosamente di una fattura che il Mago Otelma (alias Marco Belelli) avrebbe fatto al Festival, e a Baudo in particolare, per vendicarsi dell'esclusione della sua canzone Vivi la vita. Non sto lì a riportarvi cosa dovrebbe fare o farà perché non ho ancora capito se il losco figuro si sia attribuito la paternità "dell'attentato" o siano solo illazioni, ma nel dubbio un consiglio per la salute di cantanti e conduttori lo darei: Noterelle per tutti. Erisimo contro la maledizione del Festival. Le noterelle sono compresse senza zucchero da sciogliere in bocca a base di erisimo (Sisymbrium officinale), un prodotto erboristico capace di alleviare le infiammazioni della gola e quindi adatte in caso di raucedine e afonia (abbassamento o perdita momentanea della voce) conseguenti a laringiti, faringiti e tracheiti acute o croniche, e di tutte le irritazioni delle prime vie aeree dovute a tosse, influenza e raffreddore. L'erisimo, è anche noto come "erba dei cantanti" e nella settimana del Festival vanno letteralmente a ruba tra i partecipanti della kermesse canora. Il dottor Colombo, dell'omonima farmacia di via Galilei 415 a Sanremo, ha studiato la formulazione in compresse che prepara ogni giorno personalmente. Come ha fatto notare anche Baudo, accorciare il Festival non si può perché la convenzione col comune della cittadina Ligure non lo consente. L'indotto è notevole e tutti ne vogliono una parte, quindi ciascuno si ingegna come può, farmacisti compresi, ma consideriamolo un risarcimento ai sanremesi per la rottura della quiete del mare d'inverno (bellissimo!!!) che il baraccone del Festival porta loro ogni anno. E siccome vorrei qualcosa anche io per questa consulenza manderò la fattura (quella vera) a Baudo. Mentre per parlare con voi più seriamente dei problemi di voce nei cantanti al prossimo futuro. Non mischiamo il sacro col profano!
alle 22:09
murru giorgio
con moltissimo ritardo vi segnalo un prodotto eccezionale contro le afonie-disfonie dei cantanti e degli insegnanti, e non solo.
PAVAR O.T.I. SPRAY ORALE
a base di erisimo, aloe vera, pinus montana,
reperibile in erboristeria e farmacia