Uno degli scrittori contemporanei più apprezzati sia dal pubblico che dalla critica è senz'altro Andrea Vitali, 53 anni, bellanese di nascita e di nascita "drogato dal profumo del Lago che amplifica le sensazioni, le attese, oppure i ricordi." Proprio il lago di Como, Bellano e la provincia di Lecco con tutti i loro abitanti sono per Vitali co-protagonisti delle storie narrate tanto ne è forte la presenza. Capita spesso, in fondo, che uno scrittore prenda spunto dai fatti e dai personaggi della propria vita presente o passata, anche se il romanzo non è strettamente autobiografico.Ma Andrea Vitali, in quel di Lecco, è un medico condotto o medico di base che dir si voglia, e non è infrequente che nei suoi scritti compaiano spunti di riflessione sui pazienti incontrati nel corso dell'attività. Ieri, per esempio, raccontando nella rubrica Vitali-tà che cura per Il Giorno di quanto sia sensibile alle deformazioni che le parole, dalle più semplici alle meno comuni, subiscono nel tritacarne del linguaggio corrente e di come, quando gli capita di incrociare chimere siffatte (i neologismi dei suoi simpatici e strampalati compaesani) tenti di correggerle senza darsi arie professorali perché pure lui sempre a rischio di errore e quindi perfettibile, deve purtroppo ammettere che certe storture linguistiche grazie alle consuetudine della pratica perdono la loro natura erronea per diventare regola e di conseguenza correggerle diventa difficile. Ecco quindi che scrive di quella signora dal fascino intrigante e dall'irreprensibile eleganza, che recentemente mi ha confessato di temere che per lei sia cominciata la difficile transizione della "menocausa". Appunto per non apparire professorale non ho proceduto a una correzione diretta. Piuttosto ho tentato di suggerire l'esatta dizione rispondendo che oggidì, ai disagi della menopausa si possono opporre rimedi. Tanto per cominciare, chiarito il quadro, facendo quattro esami e una visita specialistica giustificata da quel sospetto. Ho quindi scritto "sospetta menopausa" sul foglio della richiesta. E, come volevasi dimostrare, la signora dall'irreprensibile eleganza mi è ritornata poco dopo in ambulatorio per fami notare, "Capita a tutti di sbagliare!", l'errore. Evidentemente la signora dall'irreprensibile eleganza non la pensava come lui sul darsi le arie professorali, ma chi conosce Vitali sa quanto l'autore giochi sull'ironia e l'autoironia. Vere chicche di comicità. Fonte: Il Giorno , 24 gennaio 2008, pag. XXIX
alle 20:49
anna bergomi
ho letto i suoi libri e mi sono piaciuti tutti!! li ho trovati divertenti e la lettura è piacevolissima