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I medici si sentono insultati da Buona Domenica

Martedì 29 Gennaio 2008, 11:39 in Camici bianchi in tv di
300px-Buona_domenica.jpg"Un duro attacco alla professionalità e alla reputazione dei medici italiani. Solo così si può definire quanto accaduto domenica scorsa (27 gennaio) durante la trasmissione di Canale 5 "Buona Domenica". Parole amare anche se affidate alla freddezza di un comunicato stampa quelle diffuse ieri dall'AMAMI (Associazione dei medici accusati di malpractice).
"Uno spazio di un'ora e un quarto, costruito appositamente - si legge ancora nel testo - in modo da dare risalto ad alcuni ospiti e non ad altri, ad un messaggio solo a discapito della classe medica", riassumibile, per chi non l'avesse vista nelle parole (testuali) pronunciate dalla presentatrice Paola Perego "i medici giocano con la vita dei pazienti".
Cosa è accaduto? Semplicemente che il 27 gennaio ha trattato durante il suo programma "Buona Domenica" il tema della malasanità e secondo AMAMI "la malasanità è stata come sempre confusa ad arte con la malpractice, che sono due ambiti quasi totalmente diversi". Fra gli ospiti in studio, oltre al presidente di AMAMI Maurizio Maggiorotti e a Giuseppe Di Domenica, ha partecipato al dibattito il giornalista Alessandro Cecchi Paone che non ha esitato ad accusare più volte la categoria dei medici di essere una corporazione, spostando il discorso dagli errori medici alla politica, allargandolo a screditare le università e l'Ordine dei medici.
Ora io mi domando: ma Maggiorotti doveva andare proprio a "Buona domenica" a spiegare la differenza tra Malasanità e malpractice (che secondo me non è nemmeno l'unico distinguo da fare), quando ormai non bisogna essere geni per capire che lì ci va solo gente a cui piace urlare e scatenare tele-risse per un ritorno di ascolti personale? Cercasse piuttosto di fare campagne educative sui limiti della medicina che purtroppo non può ancora salvare tutti o riportare tutti al completo benessere, utilizzando però canali più seri.
Personalmente adoravo la "Buona domenica" di Marco Columbro e Lorella Cuccarini, che giocavano e scherzavano, ma in modo molto ironico e autoironico. Come medico da loro sarei andata, ma per presentare magari un progetto a carattere medico, mentre nella "Buona Domenica" di oggi non andrei nemmeno per parlare di "arance della salute".
Comunque anche io, come AMAMI, non difendo i medici che sbagliano davvero (i cui errori vanno puniti9, e sto esclusivamente con i medici che a migliaia ricevono accuse e denunce ingiuste. Ma è il perché ricevano accuse ingiuste che bisogna indagare e affrontare. In altri contesti però, perché il discorso è troppo ampio e complesso. La malasanità è ancora un'altra cosa e quella si che dovremmo lasciarla ai politici.
Fonte: AMAMI
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7 commenti
7
03 Mar 2008
alle 21:10

carmelo

Stasera un altro edificante episodio di propaganda anti sanità pubblica su ( strano ma vero), canale 5, striscia la notizia.

Meno male che ci pensa il gabibbo a salvare questo paese.......

6
29 Feb 2008
alle 19:23

Carmelo

Questi continui attacchi ai medici e alla sanità pubblica, un finalità ce l'ha ed è estremamente palese, quello che non è palese per chi stà facendo tutto questo è il danno a breve termine che si stà venendo a creare.

Il "popolino" ottuso e sempliciotto è estremamente felice quando sente al tg 5 ( unico tg che ha dato questa notizia) che un uomo è stato risarcito perchè gli è stato impedito di assistere al parto della propria moglie ( che avendo avuto complicanze è stata sottoposta a cesareo).

E perchè è contento il popolino? Perchè sa che può addure a qualunque cavolata relativa a prestazioni  mediche, interventi, esami eccetera e avere la quasi certezza di avere un risarcimento. Tanto di avvocati che intraprendono azioni legali basate sul niente esistono ( su intenet se ne trovano specializzati proprio in queste cause, consulenze gratuite), e poi male che vada si è perso un po' di tempo. Invece il medico denunciato , spende tempo soldi e salute e non ha nessunissima speranza di rivalsa.

Quasi quasi denuncio il chirurgo  che 20 anni fa mi ha tolto  l'appendice, ho una cicatrice di ben 3 cm, questo costituisce una grave lesione personale, ho patito danni biologici , psicologici e morali.

Un avvocato che mi difende lo trovo di sicuro , quanto scommettete che vincerei anche la causa.

5
24 Feb 2008
alle 16:12

Claudio

Finalmente una bella notizia ! L'ordine dei Medici di Roma ha querelato Alessandro Cecchi Paone per diffamazione !Ecco il comunicato dell' Ordine : RIPRENDE VIGORE IL TENTATIVO DI PRIVATIZZARE LA SANITA’ DEMOLENDO IL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE PUBBLICO
Nel nostro paese si sono avuti per decenni brillanti risultati nella tutela della salute dei cittadini italiani attraverso il Servizio Sanitario Nazionale pubblico e solidale con l’indispensabile contributo di operatori sanitari, ed in particolare medici, tra i migliori del mondo. L’allungamento progressivo della vita media, che è sotto gli occhi di tutti, ne è uno degli esempi.
Purtroppo l’invadenza della politica partitica nella gestione della sanità e gli interessi di malcelati settori che vorrebbero privatizzarla, riportando indietro le lancette della storia, stanno determinando una caduta di credibilità e di efficienza dell’intero sistema che non meritano né i cittadini né i medici italiani.
Alimentare continuamente, attraverso i vari media, un clima di ostilità tra medico e paziente ha già prodotto danni incalcolabili.
Indagini promosse dal nostro Centro Studi ci portano ad affermare che circa il 40% dei medici, operando in mancanza della indispensabile tranquillità, è costretto ad adottare una condotta professionale fatta anche di atti tesi a tutelare se stessi.
Tutto ciò ha prodotto quella medicina difensiva che nulla ha a che vedere con la vera tutela dei cittadini italiani e che oltretutto determina un ingente sperpero di risorse economiche pubbliche oltre che private. Forse c’è qualcuno che intende dare il colpo di grazia all’intero sistema. Pesantissimi attacchi sono stati rivolti ai medici ed ai loro Ordini Professionali da parte di Alessandro Cecchi Paone, assolutamente falsi, nel corso della trasmissione “Buona Domenica” trasmessa su canale 5 in data 27 gennaio 2008.
Come se non bastasse le reti Mediaset hanno progettato una fiction televisiva dal titolo “Crimini bianchi” che sarà trasmessa in autunno. A Pietro Valsecchi, ideatore e animatore della suddetta fiction, vogliamo sommessamente ricordare che non si aiuta il proprio paese animati da spirito di vendetta, visto che tra le motivazioni della programmazione della fiction inserisce anche il fatto di essere stato anche lui vittima di un errore medico.
L’Ordine di Roma ha già da tempo messo in essere una serie di iniziative a tutela dei cittadini e dei propri iscritti e non ha nessuna intenzione di subire passivamente questo gioco al massacro.
I medici non ne possono più di avere lusinghieri riconoscimenti esclusivamente da parte di importanti organizzazioni internazionali quali l’OMS, se sbagliano per propria colpa sanno di dover pagare come tutti, ma non vogliono più rispondere, in prima persona, di quelle che sono le prevalenti gravi responsabilità gestionali delle aziende sanitarie e del sotto finanziamento del sistema pubblico.
Abbiamo pertanto dato mandato ai legali dell’Ordine di querelare Alessandro Cecchi Paone per le dichiarazioni rilasciate durante la suddetta trasmissione.
La sanità italiana ha certamente bisogno di strutturali interventi, primo dei quali la “cacciata” della politica dalla gestione della sanità ma, nonostante tutto, grazie anche al sacrificio di molti operatori, non solo medici e spesso precari, che sono costretti a lavorare in situazioni assolutamente inadeguate, è ancora una tra le migliori al mondo.

4
22 Feb 2008
alle 11:43

Emanuela Zerbinatti

Ma di errore medico da punire si dovrebbe intendere quello fatto per colpa. Distrazione, cattiva conoscenza, voler far cose che si sa di non saper fare in quel dato momento. Sto parlando di medici che vanno al lavoro pensando ad altro, che non cercano la soluzione migliore per il paziente ma un interesse personali, che non ammettono quando è il caso di passare a qualcuno più adatto o più bravo, magari anche solo in quel momento perché noi non siamo nelle condizioni fisiche o mentali per intervenire. E' chiaro che dagli errori si impara e sono necessari a progredire (quello che con le migliori intenzioni facciamo oggi non è detto che domani non venga fuori che è scorretto in tutto o imparte) ma se potessimo evitare gli errori non necessari...

Resta il fatto che i processi pubblici non mi piacciono se non offrono strumenti per capire ma solo un ceppo su cui appoggiare la testa del coproespiatorio di turno. Mi piace il dibattitto il confronto, ma nella televisione di oggi non è possibile, e sicuramente non a Buona Domenica.

3
22 Feb 2008
alle 11:24

carlo alessandro RUSSO FRATTASI

L'errore e' quanto di meglio ci sia per progredire.

L'errore e' indispensabile per migliorare.

Oscar Wilde diceva : "L'esperienza è la somma dei nostri errori."

E non sbagliava

L'errore medico - a maggior ragione- serve a crescere a migliorare ed a diventare medici piu' bravi.

Mi piacerebbe poter vedere la puntata.

2
30 Gen 2008
alle 15:14

Emanuela Zerbinatti

In realtà il presidente di amami lamenta di non aver avuto la possibilità di esporre la sue idee, ma se gliel’avessero data…. È per questo che mi stupisce il suo stupore. Le persone educate non dovrebbero andare a trasmissioni come buona Domenica dove parla chi urla di più e fa più il maleducato. Non c’è contenzioso, non c’è confronto serio e rispettoso di tutti i contendenti e non si rispettano i turni di parola. Tutti urlano e si sovrappongono, ma non si capisce e si fa capire nulla.

Per il resto sono d’accordo con te il problema però è complesso e non riguarda tanto l’idea che la gente ha del medico, ma della medicina in generale. Oggi vogliamo credere nella medicina dei miracoli che ci farà vivere in eterno ed è logico con queste premesse pensare che se non accade c’è sotto la fregatura.

Come in ogni professione o ambito della vita, ognuno dovrebbe fare il proprio lavoro secondo scienza e coscienza e chi sbaglia dovrebbe assumersi le proprie responsabilità e pagare il giusto. Se c’è anche un piccolo dubbio, meglio indagare, ma il resto, compresa la vita eterna, lasciamolo a Dio.

1
30 Gen 2008
alle 14:22

giorgio

Ho visto un pezzo di programma,il rappresemtante di amami un pò mi ha deluso.Bisognava credo affermare come diceva un vecchio maestro alcune colse:il medico è un uomo e quindi non è perfetto;l'unico che non fa errori (e lo diciamo per fede è Dio);il medico non è Dio;é bravo chi sbaglia di meno;crocifiggere chi sbaglia senza dolo è sbagliato;questo rischio va spiegato alle persone ,che eventualmente vanno risarcite civilmente(il penale è quasi solo in italia);Gli errori vanno diminuiti modificando il contesto, che aldilà delle capacità professionali può generarle,eliminando stress,potenziando il personale medico e paramedico,riducendo  l'orario,gratificando il personale senza criminalizzarlo come provava a fare vergognosamente la Perego.Che poi l'università è spesso governata da "vecchi tromboni è un altro discorso),etc.........

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