Feb 10 8
Vancouver 2010: le prime olimpiadi eco-sostenibili della storia
Pubblicato da Emanuela Zerbinatti alle 09:52 in Carnevale della Terra, Vancouver 2010
Che sia stato per distinguersi nettamente da Pechino o per non rischiare di ritrovarsi a eventi finiti con lo splendido panorama deturpato dall'ondata di turisti olimpici, fatto sta che il comitato organizzatore di Vancouver 2010 ha deciso di mettere in atto direttive precise affinché i Giochi e le attività ad essi collegate (gli impianti sportivi, i villaggi olimpici, le sedi di rappresentanza delle delegazioni...) siano eco-efficienti e a basso impatto sull'ambiente, con un'attenzione particolare dunque alla qualità dell'aria e dell'acqua, oltre alla gestione dei rifiuti, ai sistemi di riutilizzo del calore e del riciclo dell'acqua piovana, ai materiali da costruzione.
Una buona notizia per il pianeta, ma se siete in partenza per Vancouver è forse meglio che, oltre alla guida fornita da Team Italia, facciate un bel ripasso di tutte le buone norme di comportamento eco-responsabile. Così, giusto per non irritare gli organizzatori e farci etichettare sempre come i più maleducati del pianeta.
Intanto, per essere in linea con le direttive degli organizzatori e per dare il buon esempio, il tema della eco-compatibilità, del rispetto e di un più stretto legame con la natura è anche il concetto centrale che ispira il progetto di Casa Italia a Vancouver 2010 e che si ritrova nelle ambientazioni, nei materiali e anche come tema ispirazione nella programmazione degli eventi a partire dalla mostra del Design voluto dal nostro Ministero degli Esteri per promuovere il meglio del "made in Italy" nel mondo che ospita i prodotti di molte aziende attente al rispetto ambientale.
In caso di dubbi una volta arrivati fate quindi un giro a Casa Italia.






